[Blogtour] Panorami d’inchiostro: la Barcellona di Zafón

Buongiorno Lettori!

In questo sabato “mattina”, in collaborazione con tanti altri blog per il blogtour Panorami d’inchiostro, vi porterò tra le strade della Barcellona di Zafón per parlare con voi di questa città che prende vita, sotto le dita abili di Zafón che riesce a creare una storia piena di intrighi, rendendo la città protagonista e spettatrice di tutti gli eventi e non solo, nel momento in cui scopriamo Barcellona, scopriamo anche Il Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo tanto misterioso quanto intrigante. È un luogo che tutti vorremmo nella nostra città, per poterci perdere in quel labirinto dove i libri reclamano un nuovo padrone.

Siamo nel 1945, quando Daniel, accompagnato dal padre, arriva al Cimitero dei Libri Dimenticati, attraversando una Barcellona cupa, tanto da non parlare mai di quei colori che noi tutti immaginiamo. Barcellona è un po’ il mio sogno, fa parte di quei viaggi che vorrò fare nella vita e l’ho sempre immaginata piena di colori e di allegria.
La Barcellona di Zafón è cupa, riflessiva e con l’impressione che ogni strada sia sempre avvolta dalla nebbia, come se il mistero fosse parte integrante di questo luogo.
È la Barcellona dei libri e se ogni libro ha un’anima, è giusto che sia avvolta nel mistero, per non svelare il finale di ogni volume solo con lo sguardo.

«Questo luogo è un mistero, Daniel, un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza. […] Nessuno sa con certezza da quanto tempo esista o chi l’abbia creato.Ti posso solo ripetere quello che mi disse mio padre: quando una biblioteca scompare, quando una libreria chiude i battenti, quando un libro si perde nell’oblio, noi, custodi di questo luogo, facciamo in modo che arrivi qui. E qui i libri che più nessuno ricorda, i libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito.»

Muovendoci tra le strade di Barcellona, abbiamo la possibilità di scoprire questa città, senza neanche viaggiare, correndo con Daniel in L’ombra del Vento, alla scoperta di un’epoca diversa e una città così diversa da quella che ormai immaginiamo.

I lampioni delle ramblas impallidivano accompagnando il pigro risveglio della città, pronta a disfarsi della sua maschera di colori slavati. All’altezza di calle Arco del Teatro svoltammo in direzione del Raval, allora Barrio Chino, passando sotto l’arcata avvolta nella foschia, e percorremmo quella stradina simile a una cicatrice, allontanandoci dalle luci delle ramblas mentre il chiarore dell’alba cominciava a disegnare i contorni dei balconi e dei cornicioni delle case. 

Viaggiando su un tram, camminando tra le strade avvolti dal cupo ambiente che Zafón ci regala, riusciamo a vivere questa storia in tutta la sua essenza. Sappiamo che Il Cimitero dei Libri dimenticati e tutti gli anni che Zafón ci racconta, non sarebbero gli stessi senza una Barcellona così importante sullo sfondo, in grado di farci emozionare con le sue strade e i suoi vicoli. Attraverso le foto di F. Català – Roca, utilizzate per accompagnarci in questa lettura, scopriamo com’era la Barcellona di tanti anni fa, quando la guerra e le rivolte erano all’ordine del giorno. Una Barcellona forse un po’ triste ma con un grande mistero: un luogo segreto e misterioso, pieno di libri senza un proprietario e di tante persone in cerca di luce.

E allora, anche voi vi siete innamorati di questa Barcellona? Io sì, ancora di più, e sogno ancora quel viaggio che spero un giorno di fare.

Scheggia

About Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

12 thoughts on “[Blogtour] Panorami d’inchiostro: la Barcellona di Zafón

  1. Amaranth

    Non ho mai letto Zafón, ma so (soprattutto ora che ho letto questi estratti) di dover rimediare. La Barcellona che ho conosciuto io è diversa, almeno nei miei ricordi: luminosa, colorata, vitale. Sarà interessante vederla con altri occhi!

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    1. Scheggia Post author

      Io non ho mai visto Barcellona ma la immagino piena di colori 😍 la Barcellona di Zafón invece è molto triste e contemporaneamente passionale 😃

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    1. Scheggia Post author

      Davvero? Io l’ho letto recentemente mentre prima non comprendevo il suo successo. Secondo me il suo pregio è aver creato una storia così intensa a partire da un libro. In ogni caso come sempre la lettura è soggettiva e ovviamente è normale che non a tutti piaccia. Grazie per i complimenti ❤️

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