[Blogtour] Un’antologia per la tana – Intervista a Annarita Faggioni

Buongiorno Lettori e buon inizio di settimana!

Anche se il mese d’agosto è un po’ più fiacco (eh si, siete tutti in vacanza), il blog non si ferma mai e neanche le iniziative. Prima di tutto ringraziamo il tempo che ha rinfrescato e che ha permesso a tante persone di tornare al pc senza squagliarsi tra i tasti e di fronte il monito.
Deliri a parte, oggi spetta a me la tappa di un particolare Blog Tour ideato Hannah, Admin de La tana dei libri sconosciuti, che mi ha contattato per questa iniziativa a cui partecipo con gioia. 

La mia tappa prevede l’intervista ad Annarita Faggioni, ma per sapere chi è, voglio prima presentarvi il progetto, così da farvi anche capire lo scopo di questa tappa.

Un’antologia per la tana
eBook: 0.99 €

Il progetto: Un’antologia per la Tana nasce dall’idea di dare maggiore spazio e pubblicità a chi è uno scrittore emergente.
Il primo impatto che un lettore ha con un libro, se ci si pensa bene, è costituito da un connubio tra trama e copertina. Con questa raccolta vorrei ampliare questo pensiero. E se l’autore presentasse il suo lavoro tramite un racconto? In questo caso il lettore potrebbe già entrare dentro il suo mondo, conoscerne lo stile, le peculiarità e, soprattutto, avvicinarsi alla caratterizzazione dei personaggi inventati dallo scrittore stesso.
Con questo pensiero fisso in testa, ho creato il bando tramite la pagina Facebook La Tana dei libri sconosciuti e ho chiesto agli autori che conoscevo e non se avrebbero avuto piacere di partecipare. Dopo alcuni mesi di attesa mi sono giunti i racconti che troverete in questo progetto.

Gli autori, insieme alla Tana dei libri sconosciuti, sono: Andrea Cosentino, Alice Gerini, Alessio Del Debbio, Annalisa Gasparotti, Floriana Naso, Annarita Faggioni. 

Tra gli autori di questo particolare progetto trovate anche Annarita Faggioni e con piacere vi faccio scoprire qualcosa di lei e di questa iniziativa, tramite le domande che ho deciso di porre.

Sappiamo cos’è l’Antologia per la tana, quel che non sappiamo è: come nasce questo progetto? Com’è nata l’idea di questa antologia?

Questo progetto nasce su idea della mitica Hanna McHonnor, che credo non ringrazierò mai abbastanza. L’idea era di riunire degli spin off dei romanzi di autori esordienti, così si sarebbe formato un libro con diverse anime. Non solo pubblicità, quindi, ma un libro finito e carico di emozioni. Appena l’ho saputo, sono stata entusiasta di aderire all’iniziativa. Quindi, tutto merito suo, oltre che dei miei compagni di viaggio in questa avventura: Alice, Annalisa, Floriana, Andrea e Alessio.

Scrivere un libro non è facile. Presentarlo tramite un racconto ancor meno. Come sei arrivata a scrivere R. Naive? Quanto lavoro c’è dietro? 

R. Naive è uno spin off quasi naturale de “L’Ombra di Lyamnay”. R. Naive è il generale che protegge la città come capo militare. Lo spin off racconta cosa succede prima che il protagonista John  Reckon arrivi alla città e dia il via al romanzo. Nel libro, Naive è uno dei co-protagonisti, quasi un secondo motore, quindi mi sembrava doveroso scrivere questo racconto con la sua storia. Per due anni, il racconto è stato chiuso in un cassetto e, grazie a questo progetto, ha trovato la sua strada.

Nella descrizione dell’Antologia, si parla di connubio fra trama e copertina, come primo impatto per il lettore. Per te, in qualità di scrittrice e lettrice, quanto contano trama e copertina? 

La copertina è il biglietto da visita di un libro, mentre la trama sono le prime parole che si dicono dopo le presentazioni di rito. Per questo, sia come autrice che come lettrice, penso che l’attenzione a questi due aspetti sia fondamentale. Consiglio anche di non strafare, perché comunque la trama e la copertina devono essere coerenti con quello che il lettore troverà tra le pagine del libro!

L’antologia ha un prezzo di 0.99 cent su Amazon. Secondo te, perché un lettore dovrebbe acquistare questo insieme di racconti così particolare? 

Io penso che un lettore dovrebbe scegliere questo libro perché è un’opera d’arte a sé, con sei artisti che si mettono in gioco. Il lettore passerà un giorno alla settimana (se legge un racconto al giorno) in un mondo diverso e magnifico. Ogni racconto può essere considerato un’emozione, una sensazione, un sentimento: questo va ben oltre i 99 centesimi dell’e-book.

Aver collaborato con altri autori è sicuramente un’esperienza intensa. Cosa ricorderai di questa avventura?

Questa esperienza per me è stata unica, anche se ho fatto parte di molte antologie in passato. Oltre alle persone che hanno collaborato al progetto (alcune le conoscevo già, alcune le ho conosciute dopo), ricorderò sempre la dolcezza, la serenità e il rispetto trovati qui: niente faide intestine tra autori, lettori, ecc., ma solo la voglia di esprimere qualcosa di bello, ognuno con le sue differenze che arricchiscono gli altri. Spero che i lettori possano cogliere questo e leggere questo libro come si ammira un quadro o si ascolta un’opera lirica, fuori dal tempo e per questo eterno.

Che dire?
Io ringrazio Annarita per aver risposto alle mie domande, vi ricordo che il suo libro è L’ombra di Lyamnay e ringrazio ancora Hannah per aver pensato a me all’interno di questo blog tour. 
Ah! Prima di salutarvi, vi ricordo che sulla pagina Facebook La tana dei libri sconosciuti troverete tutte le tappe di questo blog tour.

E ovviamente, fatemi sapere se questa iniziativa vi incuriosisce e se acquisterete questa antologia.

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

6 Replies to “[Blogtour] Un’antologia per la tana – Intervista a Annarita Faggioni

  1. Eccomi in ritardo a commentare 😀 Solitamente non seguo in modo assiduo delle interviste, però, attraverso questo blogtour, sto scoprendo quanto adori questi botta e risposta 🙂 Non solo si scoprono i retroscena di uno scrittore e se ne ammirano le dinamiche, ma si ha la possibilità anche di scavare in un’opera, presentandola sotto una chiave diversa che la completa <3
    Quindi, bella sia l'intervista sia le risposte :* Grazie <3

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