I’m sorry! I libri che… non finirò!

Buongiorno Lettori!

Che ne pensate della nuova grafica più pulita? A me piace tanto anche se è rosa e visto che andiamo incontro alla primavera (questo inverno ha fatto proprio caldo!) secondo me la scelta è ottima!

Oggi comunque volevo proporvi un post forse un po’ diverso, che mi ronza in testa già da un po’. In realtà non credo sia tanto diverso, anzi sono convinta che il web è pieno di post come questo, ma io volevo in qualche modo rendervi partecipi delle mie scelte, parlando con voi di quei libri che forse (molto probabilmente) non finirò mai!

Non sono solita abbandonare i libri, raramente lo faccio perché mi piace portare a termine le letture, ma è anche vero che quando proprio il cervello dice stop, lo devo seguire!

In questa breve lista (ne ho selezionati 3) troverete quei libri lasciati a metà o saghe interrotte. Prossimamente vi racconterò anche di altre serie e libri lasciati così, un po’ a metà, un po’ a zonzo per la libreria, per ora però concentriamoci su questi tre.

1q84 – Libro 3
Haruki Murakami
Einaudi

Trama: “Tengo, dove sei?” Ci sono amori che devono attraversare universi per incontrarsi. Ci sono amori che devono superare ostacoli, difficoltà, avversari, enigmi. Amori che devono, soprattutto, vincere le paure interiori inquietanti e terribili come piccole creature che albergano dentro di noi per poter creare a propria volta un mondo in cui non ci sia più la paura, un mondo nuovo in cui essere al sicuro in due. Aomame e Tengo vivono da sei mesi in una realtà che non è la loro, un mondo “al di là dello specchio” su cui brillano due lune. Divisi e braccati, costantemente in pericolo di vita, sembra che tutto congiuri per impedire che si incontrino. Sulle loro tracce, oltre la setta Sakigake e forze ancora più sfuggenti e misteriose, adesso c’è anche l’investigatore privato Ushikawa, un ostinato segugio il cui bizzarro aspetto fisico (guardarlo “era come trovarsi di fronte a uno specchio deformante, e tuttavia nitido in modo spiacevole”) si accompagna ad un intuito strepitoso. Ushikawa, però, è anche il terzo, inedito punto di vista che, alternandosi a Tengo e Aomame, accompagna il lettore nella vertiginosa conclusione di 1Q84

Uccidetemi se volete. So che a molti questo libro è piaciuto da impazzire, quindi in molti mi riterrete un’anomalia, soprattutto perché parliamo di Murakami ma, ero così innamorata di questa trilogia, così presa dai primi 2 libri, che il terzo mi ha annoiata. Anzi, annoiata è dir poco! Si esagera in quest’ultima parte, così tanto che mi sono ritrovata a roteare gli occhi al cielo, chiedendomi quando sarebbe finito. Rendendomi conto che le pagine non finivano più, l’ho abbandonato. Peccato perché i primi due erano spettacolari!
I’m sorry!

Black Friars 1. L’ordine della spada
Virginia De Winter
Fazi Editore

Trama: La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell’irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d’aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita.

Avete presente quando avete tante, tantissime aspettative su un libro? Quando è così chiacchierato che vi dite “Sarà per forza un capolavoro”? Ecco. Leggete le prossime righe con queste idee in testa. Ho iniziato a leggere Black Friars per un gruppo di lettura e vi dico che purtroppo non sono riuscita a finirlo, saltando la mia tappa. Sono cattiva, lo so, ma la lettura è un piacere e con Black Friars era un supplizio! Capitoli infiniti, infinite descrizioni che mi facevano perdere il senso della lettura, scene che mi domandavo “What?” e poi, la domanda più importante: “La storia qual è?”. Perché se c’è un grande difetto in questo infinito libro è proprio questo (almeno per me): io la storia non l’ho capita. Dopo tutte quelle descrizioni (vi giuro, dopo tutte le volte che veniva descritto il cielo, volevo prendere a testate il kindle) mi domandavo dove andasse a parare tutto il libro. Forse sarò arrivata al 40% della lettura (oh bè, per me lì la storia dovrebbe essere già bella che avviata) e non ce l’ho più fatta: voglio leggere per rilassarmi, non per soffrire.
I’m sorry!

Le cronache del ghiaccio e del fuoco
George R. R. Martin
Mondadori

Trama: Se una terra di meraviglie e di terrori, dove le estati possono durare decenni e dove gli inverni si allungano come senza fine, incombe un immane conflitto. Nel Nord, al di là della titanica Barriera di ghiaccio eretta a protezione dell’intero reame, enigmatici guerrieri si preparano ad attaccare impugnando spade forgiate in un metallo sconosciuto. Nel Sud, il potere del re si sta sgretolando sotto l’assalto subdolo di nemici in agguato tra le ombre del Trono d’Acciaio. E al di là del mare, un crudele principe dei draghi è deciso a riconquistare quel trono che gli appartiene di diritto. Mentre un nuovo, grande freddo avanza, guerrieri e mercenari, lord e cortigiane, soldati e negromanti, assassini e bastardi lottano per conquistare il potere.

Qui più che criticare la storia, prendo posizione. Se non finisce di scrivere la storia, non la continuo. È semplice. La serie tv va avanti, i libri no e non è giusto. Si lo so, batto i piedi a terra come una bambina, ma ormai è così e vorrei evitare di arrivare al libro 5° e continuare la storia sullo schermo, perché Martin non si decide a terminare questa immensa serie. E diciamocelo: è bellissima. Scritta in maniera eccellente, con personaggi sempre diversi, situazioni assurde e una continua lotta al potere. Una storia in cui non ci si può prendere il lusso di affezionarsi a qualcuno, dove i segreti si accavallano uno sopra l’altro (una particolare rivelazione l’avevo indovinata!) e la lotta al potere è davvero senza esclusione di colpi. Ecco, quando Martin metterà un punto alla storia e mi dirà chi siederà sul quel dannato trono (sempre che qualcuno resti in vita), io riprenderò a leggere la storia. Al momento mi sono arenata a Tempesta di spade.
I’m sorry!

Mi odiate già o potrò essere perdonata per questa lista? E i vostri libri a metà quali sono? Ne avete mai interrotto uno o siete soliti arrivare sempre alla fine, anche quando proprio vorreste rimettere il libro sul comodino, con la frase “poi magari lo riprendo più in là“?

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

8 Replies to “I’m sorry! I libri che… non finirò!

  1. Per prima cosa la grafica mi piace tanto ^^ E’ Semplice e delicata!
    Passando ai libri…di quelli che hai elencato non ne ho letto neanche uno! Murakami è davvero uno scrittore affascinante, ma i suoi libri mi lasciano un tantino di angoscia non so il perchè…xD

    1. Si un po’ di angoscia te la mette anche 1Q84. I primi due libri però sono molto belli… il problema è il seguito! Ovviamente, tranne per Le cronache del ghiaccio e del fuoco, gli altri non te li consiglio proprio. Si vive benissimo senza XD

  2. La penso come te su Black Friars, anch’io l’ho iniziato con il gruppo di lettura ma arrivata al 70% non ce l’ho fatta più e l’ho abbandonato! E ti confermo che la storia ancora non era arrivata da nessuna parte e all’ennesima descrizione di occhi e capelli ho lasciato perdere senza rimorsi, anche perché con la fine del libro non finiva certo la storia essendo una serie.. Quindi bye bye >_< Complimenti per la grafica 😉

    1. Sono contenta di sapere che non sono sola con questo parere. Non sono riuscita ad entrare in empatia con la storia (quale storia?) e l’ambiente. E hai ragione! Capelli e occhi, per non parlare di lacrime, mantelli e chissà che altro. Non fa proprio per me!

  3. Bellissima questa rubrica!
    Per quanto riguarda i libri il primo l’ho abbandonato pure io, mentre il terzo non ho neanche avuto la tentazione di iniziarlo. Il secondo mi intrigava, ma a questo punto…leggo il nuovo di Haruf.
    Ciao da Lea

    1. Ti ringrazio 😍 era un po’ che volevo scrivere questo post 😃 la serie di Martin te la consiglierò quando sarà finita. Il libro della De Winter niente… a me non è proprio piaciuto 😖

  4. Non ho letto nessuno dei libri che hai citato (e, in tutta onestà, non credo lo farò), ma io sono assolutamente per l’abbandono, quando un libro proprio non prende. Davvero, nel mondo ci sono troppi bei libri, per perdere tempo con quelli brutti.

    1. È che a me a volte dispiace proprio tanto! Mi sembra di non poterlo giudicare ma quando diventa un supplizio proprio no. Già ho i libri universitari… altri mattoni no grazie XD

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.