Libreria: cosa ci piace vedere

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Salve Lettori!
Ieri sono andata in libreria, ma non alla solita bensì ero in un centro commerciale diverso e sono andata a vedere quella che era lì.
Entrando e vedendo la disposizione dei libri, ho pensato che ogni libreria ha i suoi criteri per proporre libri ai possibili acquirenti e mi sono domandata: c’è qualcosa che proprio non si sopporta quando si mette piede in una libreria?
Ognuno ha sicuramente le sue passioni e idee; c’è chi ama le librerie piccole, chi quelle immense tanto da perdersi al proprio interno quindi oggi volevo parlarne con chiunque legga questo blog.
Io ho le mie idee.
Ho lavorato in una libreria e ho imparato (forse sbagliando) ad affezionarmi ad un tipo di disposizione, con i libri messi in ordine alfabetico seguendo una linea orizzontale, e con una divisione per categoria netta, che non sia sporcata soprattutto in alcune sezioni.
Cercando su internet, su Google (ovviamente), ho trovato un’immagine di libreria davvero bella, bianca e pulita.
Questa sembra un po’ spoglia ma l’idea che mi piace è quella del legno a terra e dei colori chiari, non invece l’ambiente buio che si poteva trovare in alcune vecchie librerie.
Questo post comunque è dedicato a cosa ci piace quando entriamo in libreria quindi la prima cosa che devo dire è che mi piace trovare i classici tra i classici e la narrativa tra la narrativa.
Cosa intendo?
Non tutte le librerie hanno abbastanza spazio per tutte le sezioni, quindi spesso si accorpano in macro sezioni, tuttavia trovo che alcuni autori che sono considerati dei pilastri o le opere considerate dei classici, vengano inseriti nell’apposita sezione. Capita di trovare Pirandello, D’Annunzio e Svevo tra la narrativa e non tra i classici, senza un valido motivo.
Un’altra sezione è quella dei romanzi rosa.
Si tende a dividerli dalla narrativa e sono d’accordo, ma la divisione deve essere fatta per bene.
Ieri ho trovato la sezione romanzi rosa (tutti libri romantici e storie che di solito tendono a far sognare il lettore) e poi nella narrativa straniera c’erano altre opere che potevano essere tranquillamente collocati nella sezione Rosa.
Sicuramente è una scelta di marketing fatta da ogni libreria, anche in base alla clientela che frequenta il posto, ma io ancora non ho trovato la mia libreria ideale.
L’ultima parte da prendere in considerazione sono le novità: sicuramente le preferisco all’entrata, anche esposte a parete con la copertina di fronte oppure sulle pedane, con tutti i libri nuovi di fronte, esposti in tutto il loro splendore!
Ecco cosa ne penso dell’esposizione dei libri.
Voi invece cosa ne pensate?
Fatemi sapere!
Scheggia

About Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

One thought on “Libreria: cosa ci piace vedere

  1. Francy

    La libreria della foto è davvero bella! Da premettere che adoro in generale tutte le librerie, soprattutto il profumo che c'è! (Il profumo dei libri è qualcosa di indescrivibile che solo gli amanti della lettura possono capire 😀 )
    Per quanto riguarda l'esposizione, la penso esattamente come te! Purtroppo, qui, la maggior parte delle librerie, sono abbastanza disordinate… tranne una, che è stata aperta a fine estate: tutti i libri sono divisi in categorie e sottocategorie ed è super assortita! Ha tantissimi libri in lingua straniera che, fino ad ora, avevo trovato solo qui su internet 🙂

    In ogni caso, ogni libreria ha il suo modo di disporre le cose, secondo la sua logica… io, però, come detto prima, la penso esattamente come te! E non si tratta di essere “perfettini” o “precisini”, ma si tratta di pensare in modo logico: non si può mettere un Pirandello o un Leopardi tra la narrativa… loro sono dei classici!

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