Più libri più liberi: la mia esperienza alla fiera della piccola e media editoria

Salve Lettori!
Finalmente torno a scrivere un post che non riguarda le classifiche.
La prossima settimana ho finalmente l’esame, se andrà bene scriverò subito dopo ma se andrà male credo potrei seppellirmi… no dai, continuerò a scrivere per amore dei libri.
In questi giorni però il blog ha cambiato Immagine! Il nuovo logo con il nome in bella vista, tutto ad opera della mia amica Francesca, che non si sa con quale pazienza è stata ad ascoltare ogni mia rognosa richiesta (e so anche che ci sono persone più pignole di me!).


E dopo avervi fatto vedere il nuovo logo, passiamo all’argomento vero e proprio del post: Più libri Più liberi!
La fiera della piccola e media editoria si è svolta al Palazzo dei Congressi all’Eur di Roma, dal 4 all’8 dicembre; prezzo del biglietto intero: 7€.
È la seconda volta che vado a questa fiera, a distanza di due anni (se non ricordo male), e io l’ho trovata molto simile. Non vi saprei dire se è migliorata o meno, forse per dare un parere più completo avrei dovuto partecipare tutti e cinque i giorni, ma cause di forza maggiore me l’hanno impedito (si si, sempre quella cosa chiamata Esame universitario. So che molti comprendono questo tipo di oscura forza).

Quello che ho notato, girando tra gli stand, molte case editrici di nicchia, specializzate in un tipo particolare di pubblicazione: molti si orientavano al benessere, chi alla psicologia, chi alla mente (ho avuto paura di trovare qualche libro universitario in vendita, con qualche sconto!), qualcuno alla religione e poi molte pubblicazioni di ricette (c’era anche un quaderno con le ricette della nonna. Purtroppo non gli ho fatto la foto!).
A parte queste cerchie ristrette, ho visto anche una cosa che ho adorato e che potrebbe essere uno spunto per le case editrici più grandi (che possono sempre imparare dalle più piccole), ovvero le copertine.
Ne ho viste di bellissime, raffinate anche se di carta e con prezzi nella norma (ci sono libri con copertine bruttine, che si rovinano subito e che invece si fanno pagare dei prezzi ben alti!); molte persone che lavoravano lì lo facevano per pura passione: se ti vedono interessata ai libri da loro venduti te ne parlano, senza silurarti se non ti vedono convinta.
Ho avuto modo di parlare con un ragazzo (ahimè non gli ho chiesto il nome quindi chiedo perdono per la non citazione) delle Edizioni Ensemble che mi ha anche convinto a comprare un loro libro, ovvero Di Polvere e di altre Gioie di Giuseppe Truini.
Un’altra casa editrice presso la quale ho fatto acquisti, è stata la Watson Edizioni dove una ragazza molto simpatica mi ha esposto diversi titoli che hanno in vendita, e dopo un’attenta valutazione (lo ammetto, mi ha convinta anche la copertina) ho preso Il Mago e la Ballerina di Andrea Rezzonico.



Tra i vari stand devo dire che non ho trovato molti libri che hanno attirato la mia attenzione, ma probabilmente ci voleva una passeggiata più tranquilla. Mi è sembrato ci fosse carenza di romanzi.

Un altro “evento” dentro l’evento è stato l’incontro con Luca Bianchini che con tanta pazienza mi ha rilasciato un autografo con dedica; ho colto l’occasione per comprare anche il suo nuovo libro Dimmi che credi al destino, ovviamente con autografo (della serie: non ci facciamo mancar nulla).



Nel complesso è stata una bella passeggiata. Ho seguito solo due talk (uno era quello con Bianchini) e uno sulla nascita del colosso Mondadori/Rizzoli (nominato sul programma Mondazzoli) e le conseguenze che potrebbe avere sulla piccola e media editoria.

Qualcuno di voi Lettori è andato alla fiera? Quali sono state le vostre impressioni?
Fatemi sapere!


Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

One Reply to “Più libri più liberi: la mia esperienza alla fiera della piccola e media editoria”

  1. Prima di tutto, voglio ringraziarti per avermi menzionata nel post 😀 (sono emozionatissima! xD ) per me, lo sai, è sempre un piacere, ma, la cosa che mi rende ancor più contenta è che sei soddisfatta del risultato finale 😉
    Comunque, devo dire che, anche a me, sarebbe piaciuto andare ad una fiera del genere: sembra davvero interessante! (Sicuramente, profumava di libri!) Purtroppo qui, dove sono io, ahimè, non ne organizzano o sono poco pubblicizzate… sarà che leggono poco?!

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.