[Recensione] Amiche di penna di Daniela Mastrocinque e Marosella Di Francia

Buon Lunedì Lettori!

Dopo un pranzo a base di pasta integrale, zucchine e mozzarella, ecco che vi propongo una recensione di un libro molto particolare, uno scambio di lettere tra due personaggi che magari avremmo voluto conoscere, alle quali avremmo voluto fare delle domande. Il libro di cui vi parlo è Amiche di penna: il romanzo epistolare di Anna Karenina e Emma Bovary.

Amiche di penna è un romanzo epistolare, una specie di What if…? in cui un po’ ci si domanda cosa sarebbe successo se Anna Karenina avesse incontrato sulla sua strada Emma Bovary, una donna decisamente diversa da lei che tuttavia condivide l’amore per la lettura.

Amiche di penna
Daniela Mastrocinque, Marosella Di Francia
Mondadori
Prezzo: 18.50 €
eBook: 9.90 €

Trama: Mentre è in viaggio in Italia con il suo amante Vrónskij, Anna Karénina avvia quasi per caso una corrispondenza con Emma Bovary, una signora francese che abita in provincia. Per sfuggire alla monotonia della propria vita, Emma cerca rifugio nei piaceri della letteratura e quindi non esita a consigliare ad Anna di leggere L’epistolario di Abelardo ed Eloisa, che l’ha conquistata. Anche sulla spinta di questa comune passione, le due donne iniziano a scriversi con assiduità e a scambiarsi racconti, chiacchiere e considerazioni sulle rispettive esistenze, che in parte ricalcano la trama dei romanzi di cui sono protagoniste, in parte la reinterpretano o la reinventano.

Mentre la corrispondenza tra Anna ed Emma si fa sempre più intima e disinibita, a una festa in casa Guermantes Anna incontra Charles Swann, che la introduce nei fascinosi ambienti di una Parigi a lei sconosciuta, l’accompagna al Père-Lachaise sulla tomba di Abelardo ed Eloisa, all’atelier di Degas, ai caffè degli impressionisti e soprattutto le presenta la sua amante, la cocotte Odette de Crécy. Nel frattempo, a Rouen, Emma incontra a teatro Rossella O’Hara e Rhett Butler: prigioniera delle sue passioni e ostinata nel desiderio di evadere dal meschino orizzonte borghese, progetta di partire per l’America con la sua nuova ed effervescente amica…

Lettera dopo lettera prende dunque forma una galleria di personaggi femminili indimenticabili: donne romantiche, appassionate e sognatrici oppure irrisolte, ciniche, disincantate. Anna ed Emma, specchiandosi l’una nell’altra, mettono a confronto con sempre maggiore intensità le rispettive concezioni dell’amore, si confidano, s’ingannano, s’inseguono, si sfiorano senza mai incontrarsi. Riusciranno a cambiare il proprio destino?

Con sapienza e delicatezza, Marosella Di Francia e Daniela Mastrocinque intrecciano i percorsi delle eroine più amate della narrativa ottocentesca, dando vita a un originalissimo “spin-off” di due romanzi di culto.

Questo romanzo epistolare mi ha avvicinato a due mondi che io ho trovato del tutto opposti: Anna Karenina con il suo viaggio in Europa e il suo vivere con l’amante Vrónskij da un lato e dall’altro troviamo Emma Bovary, sempre infelice e insoddisfatta della sua vita, alla quale in apparenza non le manca nulla. Il loro cammino si intreccia quasi per caso, quando Emma Bovary si decide a rispondere alla lettera di questa donna russa, consigliandole la lettura dell’epistolario di Abelardo ed Eloisa, tracciandone i passi importanti ed elogiando la loro grande storia.

Inizia così la corrispondenza tra queste due donne che, in questo modo, riescono a confidarsi a cuore aperto, spingendosi oltre il confine della morale pubblica nel momento in cui Emma si lascia andare ad alcune forti confidenze.

Le autrici hanno tracciato le linee per rendere i personaggi più realistici possibili e vicini a quelli dei loro precedenti autori. Su Emma posso commentare in modo più aperto, avendo letto Madame Bovary senza apprezzarlo realmente, mentre su Anna Karenina devo ancora procedere a colmare questo vuoto.

Sicuramente ho trovato ben raccontato il personaggio di Emma; non mi sarei aspettata niente di diverso, né profondità né intensità. Emma Bovary resta per me un personaggio superficiale in queste lettere, sempre alla ricerca del bello, di quel bello che lei ricerca nella ricchezza e che inevitabilmente tende a ritorcersi contro sé stessa. Si apprezza per la sua schiettezza e non la si apprezza per i suoi modi. Una donna che non si accontenta mai e che cerca di fuggire oltre le sue capacità, senza tener conto delle persone che ha intorno.

Ho trovato questo scambio epistolare una specie di What if…? Cosa sarebbe successo se davvero queste due donne, così diverse e con interessi in comune, si fossero incontrate? Il loro destino sarebbe cambiato? Credo che in questo continuo scambio di lettere, alle quali si aggiungono poi nuovi personaggi, sia un buon modo per farsi tante domande e darsi delle risposte.

Si mantengono i toni e le abitudini del tempo; le autrici hanno giocato bene per incastrare i momenti e i tempi in cui le due donne potevano parlarsi, pensando anche al tempo che si allungava a seconda della distanza che le separava.

Ho trovato questo romanzo ben scritto e piacevole, si può leggere in un giorno o due oppure ci si può concedere una lettera al giorno, per assaporare ulteriormente lo scambio.

Vi consiglio questo libro se siete amanti del genere, anche se non avete letto Madame Bovary o Anna Karenina. Vi dico che io Emma non la sopporto e mai la sopporterò ma vabbè, probabilmente sono io il caso raro.

E voi che mi dite? Lo leggerete o vi incuriosisce? Secondo me potrebbe essere un buon regalo di Natale.

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

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