[Recensione + Blogtour] Plugged di Jill Cooper

Buongiorno Lettori!

Questa mattina si muore di caldo. Al prossimo che a Natale dice “Vorrei il caldo del deserto” gli tolgo i regali da sotto l’albero. Cattiveria a parte, oggi voglio parlarvi del secondo volume di una serie che ho letto recentemente e che ho conosciuto grazie a Regin. Non solo! Regin ha avuto l’idea di questo blogtour dove, insieme alla recensione, rispondiamo alla domanda: Cosa faresti se potessi tornare indietro per 15 minuti?
Io ve lo dirò dopo la recensione…

Plugged
Jill Cooper
Dunwich Edizioni
Prezzo: 12.90 €
eBook: 3.99 €

Trama: Lara Crane è bloccata nella sua mente, in un flusso di linee temporali dove la sua vita è perfetta, proprio come l’ha sempre desiderata.
Ma non è reale. È stato tutto creato da coloro che vogliono usare i viaggi nel tempo per le loro ambizioni personali. Per portare a compimento i loro esperimenti e trasformarla in una mortale assassina temporale.
Se Lara vuole sopravvivere e fermarli, dovrà rischiare di perdere la sua mente e la sua anima, e uscire da una prigione talmente perfetta da realizzare l’unico sogno che abbia mai avuto.

Se vi siete persi la recensione di Quindici minuti, cliccate qui; questa recensione può contenere Spoiler del primo volume.

Plugged è il secondo volume della serie Rewind Agency e Lara è ancora la protagonista indiscussa di questa storia. Se in Quindici minuti Lara era tornata indietro nel tempo per salvare la madre, in Plugged paga le conseguenze di quel suo gesto.
Al limite della realtà, i viaggi nel tempo stanno diventando un mezzo per dominare il mondo, dove non ci si può fidare di nessuno perché non si sa chi dice la verità e chi mente, chi è reale e chi virtuale.

Per tutto il libro viviamo in uno stato confusionale perché non si capisce quale sarà la prossima mossa e se sarà quella vincente. È come stare in un continuo vortice, una spirale senza fine nella quale si cerca la via d’uscita. Pagina dopo pagina si cerca di capire dove sarà la svolta, il momento in cui Lara potrà risvegliarsi e attaccare. 
Tra salti nel tempo, avanti e indietro, ci si rende conto che il minimo cambiamento può avere effetti nel futuro.
Scritto sempre in prima persona, Lara affronta la sua vita da cavia e soprattutto si rende conto che ormai la sua vita è in quella linea temporale, quella in cui ama Donovan e Rick l’ha tradita.
Mi è dispiaciuto molto per il personaggio di Rick, scomparso dalla vita di Lara, eppure ci si rende conto che già alla fine del primo libro era avvenuta quella fusione tra la Lara del futuro e quella che invece ha salvato la madre. 

In questo secondo volume, la confusione provata nel primo sparisce, si capiscono meglio le dinamiche e soprattutto l’ho trovato più entusiasmante del precedente, questo perché la stessa protagonista ha più consapevolezza dello strumento che usa: il tempo.

E adesso, rispondo alla domanda… 

Cosa faresti se potessi tornare indietro per 15 minuti?

Cosa farei? La verità è che non lo so. Non mi dispiace la mia attuale vita e se cambiare qualcosa nel passato dovesse cambiare il presente non farei niente, però se potessi solo assistere come un ologramma, senza alcuna interazione, allora qualcosa lo farei. Non voglio essere filosofica. Mi erano venute in mente tante cose, come assistere ad una serata in un locale americano negli anni del proibizionismo, ma in realtà, per soli 15 minuti forse assisterei ad un concerto delle Spice Girls. Lo so, non mi viene in mente altro, ma le amavo quando ero piccola e si sono sciolte prima che crescessi. Ballavo con le loro canzoni ed ero innamorata di quegli scarponi assurdamente alti che indossavano, quindi per 15 minuti perché no? Assistere ad un pezzo del loro concerto, con quelle canzoni che amavo e che cantavo, cambiando le parole, inventandole perché non c’era internet per cercare i testi online!

E voi, cosa fareste se poteste tornare indietro nel tempo per 15 minuti? 

Scheggia

 

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.