[Recensione] Buona vita a tutti di J.K. Rowling

Buongiorno Lettori!

Oggi torno sul blog con una rubrica ideata da La Lettrice sulle nuvole e La Libridinosa. La rubrica si chiama Questa volta leggo… e ogni mese vi permetterà di viaggiare in diversi mondi, facendovi scoprire tanti nuovi libri che in qualche modo sono legati da un tema. Questo mese l’argomento scelto è Un libro ricevuto a Natale e così io ho colto l’occasione per leggere l’unico libro che mi è stato regalato lo scorso Natale.

Buona vita a tutti
J.K. Rowling
Salani Editore
Prezzo: 10.00 €

Trama: Quando J.K. Rowling è stata invitata a tenere il discorso per la cerimonia di laurea di Harvard, ha deciso di parlare di due temi che le stanno molto a cuore: i benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione. Avere il coraggio di fallire, ha detto, è fondamentale per una buona vita, proprio come ogni altro traguardo considerato di successo. Immaginare se stessi al posto degli altri, soprattutto dei meno fortunati, è una capacità unica dell’essere umano e va coltivata a ogni costo. Raccontando la propria esperienza e ponendo domande provocatorie, J.K. Rowling spiega cosa significa per lei vivere una “buona vita”.

I vostri titoli di studio, il vostro curriculum non sono la vostra vita, anche se incontrerete molte persone mie coetanee e più vecchie che confondono le due cose. La vita è difficile, complicata e sfugge al controllo di chiunque, e l’umiltà di capirlo vi consentirà di sopravvivere alle vicissitudini.

Si può recensire un discorso? Si e no o forse semplicemente no. Non posso giudicare le parole che J.K. Rowling ha speso per gli studenti di Harvard, classe 2008. Non posso dire “io avrei detto” perché non c’ero io, c’era lei.
In Buona vita a tutti. I benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione. J.K. Rowling porta ad Harvard la sua esperienza. Forse qualcuno penserà che lei sia nata così, con una penna in una mano e una bacchetta nell’altra, eppure ci racconta i suoi fallimenti, il suo percorso non così semplice e le tante difficoltà affrontate.

È un discorso ed è un discorso fatto bene, ma soprattutto potrebbe aver senso per tutti, perché il fallimento è parte della natura umana. In qualità di laureanda ho letto quelle pagine con consapevolezza, capendo che ogni singola parola potrebbe essere d’ispirazione per il futuro, eppure nonostante sia per me un ottimo discorso, lascia il tempo che trova e si limita a essere “non giudicabile”.

Perché?
Perché chi sono io per dire se quelle parole siano o meno d’ispirazione per i giovani? Io non sono nessuno, ma sono una persona che acquista libri, che ama leggerli e farsi ispirare e allora la mia critica più forte non va a J.K. Rowling, che per me ha parlato con il cuore e con la testa.
La mia critica più forte va all’edizione. Come si possono raggiungere 70 pagine di “libro” per un discorso che si legge in dieci minuti?
Semplice. Svuotando le pagine, scrivendone una sì e l’altra no, supportata da disegni. Dieci euro spesi per un edizione cartonata, per le pagine vuote e per un discorso breve, bello e che tuttavia si perde in una libreria.

È vero, potremmo fare il discorso della qualità. Potremmo, è vero. Eppure mi sento di dire che con un’edizione più giusta quelle parole avrebbero fatto molto di più. C’era davvero bisogno della cover rigida? Ho voluto cercare su Amazon, per scoprire se fosse un errore nostrano o meno, ebbene ho notato che anche all’estero è presente nella medesima edizione. Forse sbaglio io, ma avrei preferito un’edizione diversa, più semplice e con delle parole che spiccassero, senza essere sepolte in un marasma di disegni, che tendono a rendere un discorso importante quasi giocoso.

E sulle parole di J.K. Rowling non posso dire nulla. Ha ispirato non so quanti ragazzi e adulti, ha fatto leggere e appassionare persone che mai si sarebbero aspettate un simile risultato. Ha creato un mondo che ad oggi non riesce a stancare ed è un simbolo di come l’immaginazione sia potente e immensa.
Chapeau a te mia cara autrice, hai creato un universo così magico che ogni 1° settembre soffro, perché la mia lettera non è ancora arrivata.

Non occorre la magia per trasformare il mondo. Dentro di noi abbiamo già tutto il potere che ci serve: il potere di immaginarlo migliore.

Qualcuna di voi ha avuto modo di leggere questo “libro”? Io sono felice di averlo letto e mi dispiace davvero tanto per l’edizione.

Vi lascio la lista dei partecipanti alla rubrica Questa volta leggo… e vi invito a passare da tutti, così potrete scoprire tanti nuovi libri e prendere nota di quelli che potrebbero esservi sfuggiti.

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

21 Replies to “[Recensione] Buona vita a tutti di J.K. Rowling

  1. Ciao Scheggia! Ero incuriosita da questo libro pensando che fosse qualcosa di “romanzato”. Da come dici però non è nulla di particolare e credo che alla fine non lo acquisterò. Mi dispiace perchè dopo HP stavo recuperando anche la serie di Cormoran e dopo un primo approccio non proprio allegro mi stava anche piacendo una scrittura diversa…

  2. credo che in questo tuo particolare periodo sia stata la lettura ideale ma mi dispiace per l’edizione. La risposta è una sola: marketing. Solo quello. Dispiace sempre

  3. Adoro quest’autrice per ovvie ragioni, credo che un pò tutti adoriamo Harry Potter e questo libro un pò mi ispirava però il fatto che fosse un discorso mi frenava. Adesso, leggendo le tue parole capisco che tutto sommato ho fatto bene a non essere impulsiva. Non credo che lo leggerò sebbene potrebbe essere un’aggiunta in più alla collezione dei libri di Harry Potter e il fantastico mondo di Hogwarts

  4. Dietro a questo libro sicuramente c’è l’intenzione di lucrarci sopra in po’ troppo ed è un peccato perché mi hanno detto che il suo discorso è proprio bello. La Rowling è stata in grado di creare un mondo fantastico e dai suoi fallimenti ha imparato molto. Direi che questo discorso è un incoraggiamento a non farsi mai abbattere. Lei ne è la prova.

  5. Non l’ho ancora acquistato proprio per il prezzo elevato, troppo anche se per beneficienza. Perchè tanto in beneficenza andrà molto poco. Però sono curiosa di leggerlo e aspetto un’occasione, un buon usato o un’offerta Amazon.

  6. Non l’ho letto e credo di essere anche una delle poche ad aver letto solo il primo libro di Harry Potter, quindi non posso nemmeno dire nulla sull’autrice che ha incantato il mondo intero con la sua serie che ormai si può già definire un classico.

  7. Avevo letto di questo libro e l’idea di comprarlo mi aveva sfiorata poi ho desistito perché non era un romanzo e io amo molto leggere romanzi… poi arriva la rua recensione e… ho deciso che lo comprerò appena metterò piede in una libreria ossia lunedì alla Feltrinelli. Grazie, hai recensito benissimo questo “discorso”.

  8. mi ritrovo nella quasi totalità dei commenti e forse anche per questo motivo non ho ancora ne letto ne tanto meno acquistato il libro. amo la Rowling ma per non so per quale strana ragione mi tengo alla larga sia da Il seggio vacante e da quest’ultimo volumetto.
    Sei stata chiarissima Deborah e per ora mi limito a leggere i pareri dei lettori in giro per il web, poi si vedrà!

  9. Anch’io devo ancora leggerlo e non l’ho nemmeno preso per la biblioteca proprio perchè infastidita dall’edizione. …ma penso che prima o poi lo acquisterò.
    un saluto da Lea

  10. Ho avuto la fortuna di ricevere questo libricino da Salani e l’ho adorato! Bello, bello, bello 😀 ma si sa, sono di parte! Per quanto riguarda l’edizione… penso sia da considerare (o almeno, io l’ho vista così) da collezione… a me i disegni non sono dispiaciuti! Certo, il prezzo è la vera nota dolente perché alla fine si tratta di cosa… dieci o quindici pagine vere e proprie, se proprio vogliamo dirla tutta?

  11. Un libro difficile da recensire, ma indubbiamente ZiaRo conosce cosa significa cadere e ripartire, fallire e provarci ancora una volta. L’ammiro tanto per questo! Un po’ meno il mio portafoglio, ma sono piccole cose…

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.