[Recensione] Che ci importa del mondo di Selvaggia Lucarelli

Salve Lettori!
Finalmente torno con una nuova recensione, dopo un bel po’ di assenza. La verità è che l’università è ricominciata a pieno ritmo quindi è difficile leggere tanto, ogni giorno, dopo aver passato l’intera giornata tra corsi e libri.
Alla fine sono riuscita a finire il libro di Selvaggia Lucarelli che ha pubblicato ad aprile 2014 con la casa editrice Rizzoli.
Vediamo la scheda del libro e la trama, poi vi dirò cosa ne penso di questa lettura.

Titolo: Che ci importa del mondo
Autore: Selvaggia Lucarelli
Editore: Rizzoli
Prezzo Copertina rigida: 18,50 €
Prezzo tascabile: 10,00 €
Prezzo Ebook: 4,99 €

Viola ha trentotto anni e, dopo un matrimonio lampo, vive sola con suo figlio Orlando, un bambino acuto e bigotto. Opinionista di successo nei salotti tv più popolari del Paese, Viola si è ritagliata il ruolo di femminista rampante e severa fustigatrice di usi e costumi maschili. Il pubblico femminile la ama per la sua apparente spietatezza, gli uomini la temono, ma quello che fan e detrattori non sanno è che Viola recita una parte che non le appartiene: la sua vita sentimentale è una disastrosa sequela di tentativi falliti che nascondono l’incapacità di dimenticare l’ex, Giorgio, in corsa per diventare il candidato sindaco della città. Tra cene con uomini improbabili, chiacchiere disincantate con le amiche, telefonate rabbiose dell’ex marito e dialoghi col figlio moralista, Viola cercherà la propria strada, provando a tenere insieme, con fatica, la sua vita da single, quella di madre e quella di celebrità televisiva. Il tutto sembra reggere, finché sentimenti e politica non si intrecciano inaspettatamente e una scoperta traumatica non le fa commettere un errore imperdonabile.

La trama spiega alla perfezione qual è la linea del libro, dedicato più alle donne per i temi che affronta, però mi viene da dire che forse anche a qualche uomo non farebbe male leggerlo.
Selvaggia Lucarelli porta tra le pagine, parte del suo mondo e di quell’universo televisivo che viene proposto ogni giorno sui canali tv, dove si spettacolarizza non solo su chi ha deciso di fare un lavoro che ti espone all’attenzione mediatica, ma anche su questioni più gravi che spesso andrebbero lasciate ad altri.
Viola è una mamma single, con un ex marito che si può definire tale solo perchè sul contratto matrimoniale c’è la sua firma; fa un lavoro che non ama ma che frutta bene e può garantire un’infanzia senza problemi al figlio. Però Viola è anche la mamma che può fallire, che ogni tanto si perde e che continua a tentare, aiutata da quel gruppo esilarante formato da tre donne, ognuna con i propri problemi. E poi ci sono gli uomini. Selvaggia Lucarelli prende alcuni tipi di uomini, li esaspera e ne propone la versione riveduta e corretta: così se qualcuno potrebbe piacerti, attenta! Dietro ci può essere la fregatura.

Il libro andrebbe diviso in due parti: la prima più ironica e sarcastica, nella quale il personaggio di Viola viene presentato sotto diversi aspetti, sia drammatici che esilaranti e ci si affeziona al piccolo Orlando e ai suoi pupazzi di Godzilla; la seconda parte invece porta uno sviluppo maggiore della trama con un’evoluzione spostata verso il romanzo e la narrazione, che tende a coinvolgere maggiormente il lettore.

Il libro mi è piaciuto. Perché? È leggero, scorrevole, senza la pretesa di essere il nuovo romanzo del secolo, ma semplicemente di essere la lettura da fare sul treno, sull’autobus, la sera prima di dormire o in quel frangente in cui ti puoi riposare e rilassarti.
Non c’è la donna in pericolo e l’uomo macho, anzi c’è la figura di una mamma che per fare tutto, di corsa come ogni madre da diversi secoli, contribuisce anche alle casse del comune con continue multe, inciampando a volte sui tacchi, a volte nella vita.
Qualcuno può definirla una lettura sessista, io no. Credo che ci sia anche qualcosa da imparare, senza la pretesa di un saggio o di un manuale di psicologia tipo “Mamme for dummies” eh!
Chi l’ha scritto è qualcuno che senza peli sulla lingua dice la sua; se poi riceve insulti ti risponde per le rime o ti chiama dalla radio per chiedere spiegazioni. 
Gran parte di quel carattere è riverso nel libro, così come la figura di Orlando, per chi segue Selvaggia Lucarelli, è basata sul figlio Leon, che probabilmente ha fatto innamorare di Godzilla tutte le fans della madre (e ti crea complessi, alla fine, perché non sai se hai capito bene la differenza tra tutti quei Godzilla nelle varie rappresentazioni cinematografiche, e ti senti solidale verso la madre quando viene rimproverata – sia nella vita reale che nel libro – se sbaglia qualcosa quando si parla del lucertolone gigante)

Io ho acquistato questo libro nella versione Ebook, attratta anche dal prezzo di soli 4,99€ ma non vi nego che essendo uscita la versione tascabile, sono tentata. Penso che lo comprerò per averlo in libreria e rileggere qualche pezzo, per farmi due risate e ricordare qualche frase di quelle sarcastiche e ad effetto.

Un piccolo avvertimento: non leggete il libro in una biblioteca o in posti in cui sarebbe consigliato il silenzio; certi pezzi portano inevitabilmente alla risata e si potrebbe passare per pazzi oppure essere accompagnata gentilmente all’uscita. Io ho rischiato di scoppiare a ridere mentre facevo una pausa dallo studio in biblioteca.

Io questo libro ve lo consiglio davvero, perché serve ad alleggerire un po’ la testa e rilassarsi in quelle giornate davvero pesanti. È una lettura da fare anche in vacanza quando magari ci si porta un libro per riposarsi o anche quando si è stressati e si deve trovare qualcosa per svagarsi.
E se vi sentite giù di morale ricordatevi che ci sono persone come Giusy Speranza, e se leggerete il libro saprete di cosa parlo.

Qualcuno di voi ha letto questo libro?
Lo comprerete?
Fatemi sapere cosa ne pensate!

Scheggia


Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.