[Recensione] Cronache magiche – L’albero unico di David J. Moreno

Buon pomeriggio Lettori,

Oggi mi ritrovo di nuovo a parlarvi di un libro che non mi ha conquistata e che mi ha davvero lasciato l’amaro in bocca, oltre al fatto che per leggerlo ho impiegato quasi una settimana. Onestamente è difficile parlarvene, ma ci proverò. Il libro in questione è il primo della saga le Cronache Magiche, ovvero L’albero unico di David J. Moreno e ringrazio la Giunti Editore per avermi fornito una copia omaggio.

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David J. Moreno
Giunti Editore
Prezzo: 14.00 €
eBook: 8.99 €

Trama: Gabe e Nancy, due fratellini di 10 e 11 anni, vanno come ogni primavera in campagna dal nonno. Devono stare lì mentre i genitori viaggiano per lavoro. Il nonno Angus è sempre stato un po’ burbero, ma quest’anno è particolarmente severo. Incuriositi dallo strano comportamento del nonno e da un misterioso visitatore, i due finiscono nel bosco una notte. Lì casualmente inizia per loro un viaggio incredibile, attraverso un mondo parallelo, che sta lentamente morendo per colpa di un malvagio sortilegio. Per salvarlo conosceranno volpi parlanti, nani guerrieri e creature marine, impareranno a lottare e a usare l’intelligenza e il cuore. Alla fine del viaggio gli verrà rivelato un grande segreto che li riguarda, ma solo dopo aver trovato la radura in cui cresce l’albero unico… Età di lettura: da 9 anni.

Divisore Scheggia

Scrivere questa recensione non è semplice ma ci provo lo stesso.
Questo libro mi ha incuriosita sin dalla sua uscita ed è stata una bellissima sorpresa riceverlo, perché avrei potuto leggere subito una bellissima storia di magia, con dei bambini coraggiosi, in un’avventura strepitosa.
Io mi aspettavo davvero un libro fenomenale per ragazzi o bambini e invece…

Questa storia è indicata dai 9 anni in su, d’altronde i protagonisti hanno 10 e 11 anni, quindi ha senso, tuttavia non ha molto senso la storia in sé, così come la sua narrazione.
Partiamo dal titolo: non c’entra nulla.
Non aspettatevi una ricerca di questo Albero unico, perché se ne parlerà solo nell’ultimo capitolo, così come non aspettatevi la grande avventura, perché innumerevoli difetti rendono questa storia troppo contorta e poco scorrevole.

Nella prima parte troviamo Gabe e Nancy che vengono mandati un mese dal nonno, un uomo particolare che impone regole assurde e che tuttavia i bambini sono obbligati a seguire; ovviamente a un certo punto le regole verranno infrante e i protagonisti si ritroveranno in un mondo magico, alla ricerca della Stella del sud, l’unica in grado di riportare alla fioritura e alla rinascita le foreste.

L’idea di base è molto bella, perché i protagonisti sono due fratelli e tra di loro ci si aspetta la cooperazione, quindi sicuramente un bel messaggio da mandare per quell’età, visto che tra fratelli è un periodo difficile, tuttavia ci si scontra con diversi problemi che rendono difficoltosa la lettura.
Prima di tutto all’inizio la scrittura è scorrevole, ma quasi da metà libro in poi, ci si scontra continuamente con dialoghi molto infantili, azioni troppo veloci e pensieri espressi con virgolettato e la continua dicitura “pensò Nancy/Gabe/personaggio di turno”.

L’avventura perde il ritmo quando ci si ritrova con mille cose da seguire e con due bambini che in due notti imparano ad usare un’ascia e l’arco. Va bene che è un libro per i più piccoli, ma credo sia comunque necessario rendere la serie avvincente e realistica in alcuni punti; Gabe e Nancy accettano subito la missione, ma si perdono alcuni particolari che avrebbero reso la lettura più interessante. Si è esagerato aggiungendo troppi passaggi per raggiungere la meta, arrivando alla fine con un libro che onestamente di bello ha davvero poco. Ovviamente il finale è aperto perché lascia spazio per il seguito.

Lo stile, scorrevole all’inizio, diventa pesante e scorre poco, alternando capitoli brevi ad alcuni molto più lunghi, che potrebbero disincentivare un lettore giovane.
Onestamente ho faticato a finirlo io che di anni ne ho 30, quindi immagino come potrebbe reagire qualcuno di molto più piccolo.

Questo però è un libro che si potrebbe utilizzare per incentivare i ragazzi a sviluppare la fantasia, facendolo leggere nelle scuole e chiedendo di inventare ulteriori parti, laddove si incontrino i punti in cui la storia scorre troppo in fretta o si avverta la necessità di qualche particolare in più.

I personaggi sono quelli classici di questo genere di libri, bambini coraggiosi che non hanno idea di cosa sia la paura, tranne in rari casi. Coloro che li accompagnano nel viaggio sono una volpe e un topo, che li seguono alla ricerca di un mago, non dell’albero unico. A tratti ricorda Il Mago di Oz.
Un peccato che questo per me sia stato un flop; mi aspettavo davvero molto di più.

uno e mezzo, votazione, stelline, recensione

Mi consola sapere che ho un altro libro Giunti che so già che amerò! Un vero peccato che questo libro sia stato così deludente, ma spero proprio che nel secondo ci sia un salto di qualità da parte dell’autore.

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

6 Replies to “[Recensione] Cronache magiche – L’albero unico di David J. Moreno

  1. Leggendo la tua recensione mi vengono in mente due cose che mi fanno girare i cabbasisi come non mai.

    L’ho regalato a mio cugino, dieci anni, chiedendo esplicitamente:

    – che fosse autoconclusivo, per non costringere a dover acquistare diecimila volumi;
    – che fosse oggettivamente interessante

    Ora, io capisco che le librerie debbano vendere quello che vien loro chiesto ma da quello che leggo qua i due requisiti che cercavo sono stati ampiamente ignorati.

    Peccato per il libro, volevo comprarlo anche per me.

    1. Ciao! Grazie per il commento. Allora, sul secondo punto quello è molto personale e dalla trama il libro è molto interessante.
      Per quanto riguarda il primo punto, nel caso ti capitasse di tornare nella stessa libreria, potresti far presente l’errore. È scritto nella terza di copertina, sotto la biografia dell’autore, che sta lavorando al secondo volume, quindi ti hanno consigliato male.
      Il libro in sè non mi è proprio piaciuto, quindi non te lo consiglio proprio.

  2. Ciao come stai, io ho tenuto la fortuna di leggere il libro e ho comprato il libro per mie tre figli, loro lo amano e anche è una storia per bambini, mi ha piaciuto molto anche a me. E anche siamo andati al Romics dove ha stato l’autore, miei figli hanno stato felici di avere conosciuto a lo scrittore, hanno andati tantissimi bambini e anche altre persone non così giovane. Anche Rai Gulp li ha fatto una intervista lì. E davvero aspettiamo il secondo libro con ansia. Sento che la tua recensione non ha stato oggettiva, perché credo che ogni persona è un mondo e può capitare che a te non ti ha piaciuto, ma non per questo devi consigliare agli altri di non leggere questa bellissima storia. Puoi dire che non ha stato quello che aspettavi, ma lasciare che la gente può tenere una opinione propria sobre la istoria, senza sconsigliare il libro. Continua a leggere, ma puoi essere più oggettiva al momento di dire la tua opinione. Un abbraccio, mi piace molto la tua pagina.

    1. Ciao! Grazie per il tuo commento.
      Sono felice che il libro sia piaciuto a te e ai tuoi figli, d’altronde il bello della lettura è anche questo, ovvero avere idee diverse.
      Questo è un blog che offre recensioni e nel mio modesto parere, questo non è stato un bel libro. Lo dico e lo ribadisco, perché se qualcuno dovesse basarmi sulle mie parole per acquistare un libro, credo vorrebbe un parere sincero e non distorto.
      Il libro non mi è piaciuto e ho trovato diversi difetti sia nella trama che nella composizione, quindi mi sento in dovere di dirlo e alla fine non posso consigliarne l’acquisto, perché starei dicendo a un lettore di comprare un libro che probabilmente potrebbe non piacere.
      Essere oggettivi nelle recensioni non è molto fattibile, perché è la soggettività a dare un’impronta a ciò che scriviamo, altrimenti basterebbe una sola recensione e tutti dovrebbero basarsi su quella.
      A te il libro è piaciuto e ne sono contenta; a me non è piaciuto e non mi sognerei mai di consigliare l’acquisto di un libro che per me non è valido.
      Detto ciò ti ringrazio per i complimenti e spero continuerai a seguire la pagina. Ci saranno tanti altri libri per adulti e ragazzi che sicuramente incontreranno i gusti di entrambe.

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.