[Recensione] «Domino Letterario» Beate noi di Amy Bloom

Miei cari Lettori eccoci qua! Finalmente è venerdì e nel weekend si sente odore di paura (seeeeh) per Halloween. Quest’anno per me sarà diverso, perché ieri ho mangiato il risotto alla zucca per la prima volta e mi è piaciuto! Ero convinta non mi piacesse perché tempo fa avevo assaggiato la zucca e mi aveva dato una strana impressione, ma si sa, crescendo s’imparano tante cose.

Oggi comunque voglio parlarvi di un libro che ho amato davvero tanto, conosciuto grazie alla Fazi Editore che ringrazio. Il libro è Beate noi di Amy Bloom e partecipa al Domino Letterario di Ottobre, collegandosi alla tessera di Leggere tra le nuvole per lo stesso nome dell’autrice dei libri scelti.

Qui potete consultare la lista di tutti i blog partecipanti al Domino Letterario:

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E adesso dedichiamoci a questo libro molto particolare, ambientato nell’America della Seconda Guerra Mondiale, quando alcune donne sognavano Hollywood e gli uomini partivano per il fronte.

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Amy Bloom 
Fazi Editore
Prezzo: 18.00 €
eBook: 12.99 €

Trama: America, anni Quaranta. Due sorellastre, Eva, schiva dodicenne abbandonata dalla madre, e Iris, ragazza fascinosa, cinica e aspirante attrice, si ritrovano inaspettatamente a convivere sotto lo stesso tetto: quello del padre Edgar, ex insegnante di letteratura inglese e vedovo da poco. Dopo l’inizio complicato, tra le due s’instaura un profondo affetto e insieme decidono di partire alla volta di Hollywood, dove Iris spera di lavorare nel mondo dello spettacolo.
La ragazza piace e il lavoro non manca, ma tutto precipita quando, a una festa per sole donne, ad accorgersi di lei sarà la bellissima Rose Sawyer, attrice sulla cresta dell’onda, che diventa la sua amante: i paparazzi però sono dietro l’angolo e, in un paese dove aleggia ancora lo spettro del proibizionismo, è importante che la relazione non venga allo scoperto. Così Iris ed Eva sono costrette a fuggire a New York, dove devono inventarsi una nuova vita. Ma anche qui le insidie sono imminenti.
In un’esistenza governata dal caso, tra riavvicinamenti col padre squattrinato, incendi, incarcerazioni, cartomanzia e rapimenti di bambini, le due ragazze cercheranno la loro strada senza perdere mai il sorriso. Sullo sfondo, i discorsi di Roosevelt, la seconda guerra mondiale e il jazz. Con una narrazione vibrante dal sapore picaresco, dove nessun risvolto è mai il più semplice e nessun personaggio è davvero ciò che sembra, Amy Bloom ci mostra come l’affetto tra sorelle sia salvifico anche quando la sfortuna è devastante e come l’estro resti la carta fondamentale per sopravvivere in un mondo come questo, imperfetto ma bello.

Io ho amato questo libro. Dovete, dovete, dovete e dovete leggerlo! La scrittura, la narrazione è quella di Eva, dodicenne abbandonata dalla madre che è costretta a crescere per assecondare i capricci e i sogni di gloria di Iris, che ha la stoffa per diventare davvero qualcuno ad Hollywood. Non è facile per Eva, e neanche per Iris, districarsi nel mondo degli adulti così troppo presto. E tutto precipita quando Rose Sawyer si affaccia nella vita di Iris, la sceglie e la distrugge, come fosse un giocattolo con cui giocare un po’, abbandonandola subito dopo, chiudendole in faccia tutte le porte.

Aveva notato Iris Acton sin dal primo giorno. Nella scuderia MGM di ragazze come lei ce n’erano a decine, anche più graziose, ma era sveglia e intelligente, e sembrava anche capace di recitare. […] Mai una scenata, mai uno sguardo languido agli attori famosi.

È fin troppo facile non sopportare Iris e i suoi comportamenti da prima donna, ma Eva la si adora. Così piccola e forte, così anonima e tuttavia così presente. Eva cresce e con lei le sue parole, il suo modo di vivere, il suo continuo adattarsi senza mai scoraggiarsi. Eppure c’è la guerra sullo sfondo, gli uomini vengono richiamati al fronte e alcuni sono tacciati di essere spie.

Il dolore al petto, che mi accompagnava da quando ero stata lasciata sul portico, si attenuò. Non era pena. Era che non avevo un soldo e mi vestivo male, e le cose erano cambiate.

Personaggi come Francisco non si possono non adorare, così come non si può a tratti compatire Edgar che nella vita ha subìto e subìto, vittima di un destino un po’ troppo accanito.
Non vedrete in questo libro grandi fortune e happy ending scontati. No. In questo romanzo c’è amore, c’è rabbia, c’è desiderio di felicità e pace.
Sullo sfondo dei primi racconti c’è il presidente Roosevelt, la loro ammirazione per quell’uomo che in qualche modo con i suoi discorsi era il collante della famiglia di Eva.

Un libro diviso in tre parti: la prima apre l’arco temporale che va dal 1939 al 1943; la seconda dal 1943 al 1945 e la terza dal 1945 al 1949. Ventinove capitoli, con titoli di canzoni per ognuno di esso e una serie di lettere dei diversi protagonisti che ci fanno capire molti avvenimenti senza doverli descrivere copiosamente.

Ho amato Eva, Gus, Danny e lo so, sono personaggi di cui non vi parlerò perché non voglio assolutamente fare spoiler, ma li adorerete un po’ come io ho più volte pensato di prendere a schiaffi Iris per il suo egoismo, così forte da non rendersi conto delle conseguenze che le parole avevano in quel periodo di tensione e guerra.

Un libro scritto bene, senza appesantire ed esser banale, con una bella copertina morbida e un formato comodo da portare sempre con sé.

Un romanzo che vi consiglio dal più profondo del cuore, per i temi affrontati, per i personaggi mai così scontati e per le atmosfere che non si rilassano mai, fino alla fine.

Miei cari Lettori ho avuto il piacere di leggere un libro davvero bello e credo che molti personaggi li porterò per sempre con me.

Vi invito inoltre a passare dagli altri blog per vedere le loro tessere del domino e sbirciare tanti bei libri!
Questo vi è piaciuto? Avete trovato interessante questa recensione? Lo leggerete?

Scheggia

About Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

23 thoughts on “[Recensione] «Domino Letterario» Beate noi di Amy Bloom

  1. Federica

    A pelle non lo avrei guardato, ma sembra interessante per il periodo storico e la crescita dei personaggi 😀 Magari un pensierino sull’acquisto lo faccio (grazie alla tua recensione)

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  2. Eleonora

    Non conoscevo questo libro ma mi sembra davvero interessante, ho trovato la tua recensione davvero bellissima e inserito il titolo tra le future letture!!!

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  3. Ella di Libri e librai

    Non conoscevo minimamente questo libro, dopo la tua recensione entusiasmante non vedo l’ ora di leggerlo !

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  4. Maria Zuozo

    Non avevo mai sentito parlare di questo libro, ma la trama incuriosisce, così come la tua recensione. Credo che lo metterò in WL 😀

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