[Recensione] «Domino Letterario» Lei & Lui di Marc Levy

Carissimi Lettori, come ogni mese ormai (e mi diverto tanto a farlo quindi spero di continuare a lungo) torna il Domino Letterario!

Questo mese ho scelto un libro di un autore che apprezzo davvero tanto, un po’ poeta per come lo definisco io, uno di quegli autori che ringrazio perché in momenti di pausa, in momenti in cui non sai mai cosa leggere e niente ti scioglie, Levy era lì pronto a conquistarmi.

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Come ormai avrete capito, e letto, l’autore è Marc Levy e il libro di questo mese è Lei & Lui, il suo ultimo romanzo. Questo mese ho scelto lui anche per agganciarmi al blog che prima di me ha scelto un libro di Levy e ho deciso di attaccare la mia tessera proprio tramite autore.

Lei & Lui
Marc Levy
Rizzoli
Prezzo: 18.00 €
eBook: 9.99 €

Trama: Lui è Paul Barton, americano, vive a Parigi da molti anni in attesa che il successo bussi alla sua porta: scrittore poco soddisfatto del proprio lavoro, ha raggiunto la popolarità solo nella Corea del Sud, dove ha conosciuto la sua traduttrice, cui lo unisce un complicato amore intermittente.
Lei è Mia, attrice inglese scappata a Parigi da un’amica che conosce il potere consolatorio della cucina: un rifugio sicuro per una donna delusa e schiacciata da una vita che non la soddisfa più.
Le strade di Paul e Mia si congiungono in maniera imprevista grazie ai rispettivi amici, che un po’ per gioco e un po’ per affetto li iscrivono a loro insaputa a un sito di incontri. Inizia un’amicizia a tinte colorate, sempre sul punto di trasformarsi pericolosamente in altro, costellata di episodi romantici, buffi ed esilaranti. Tra chiacchiere nei caffè e passeggiate nelle piazze di Montmartre, dove le atmosfere sprigionano tutta la loro magia, Paul guida Mia attraverso una Ville Lumière spesso poco conosciuta, alla scoperta di incantevoli angoli nascosti e inedite prospettive sulla città.
Marc Levy dà vita a una storia animata da una girandola di personaggi che punteggiano il percorso verso l’intimità di Paul e Mia.

Questo romanzo io lo considererei un altro seguito di Se solo fosse vero e Se potessi rivederti. Si può leggere slegato, senza problemi solo che alcuni dialoghi tra Paul e Arthur si comprendono maggiormente se si è a conoscenza della storia passata.

Dopo questo avviso, inizio a parlare di questo libro!

Parto dal presupposto che rispetto ai passati, mi è piaciuto un tantino di meno. Non è che non mi sia piaciuto, anzi è stato comunque molto bello ma, rispetto ai precedenti mi è sembrato mancasse qualcosa. E non so dirvi cosa. La lettura è scorrevole, ma uno dei problemi è che a metà mi sono bloccata, al punto da iniziare e terminare un altro libro. Mi sono resa conto che c’è stato troppo distacco nei personaggi, un avvicinarsi così impercettibile che a tratti dava sui nervi perché non riuscivo a crede che un tale atteggiamento potesse essere veritiero.

C’è stato un eccessivo distacco tra Mia e Paul al punto da farmi scuotere la testa, però c’è da dire che, durante la maggior parte della lettura (dovessi dare una percentuale, mi azzarderei intorno all’80%) c’è stata una poesia, un accarezzarsi tra di loro che ha reso del tutto scorrevole la seconda metà del libro, al punto da farmi divorare le ultime pagine perché mi domandavo se davvero fosse finito, e se si come.

Un colpo di scena poi mi ha fatto rimanere a bocca aperta. Un avvenimento che neanche alla lontana avrei mai immaginato. Sarà che non brillo in intuito (nei gialli l’assassino lo scopro quando alla fine l’autore si degna di rivelarlo) ma Levy inserisce un evento che io proprio non avrei mai immaginato.

Mia è un’attrice che fugge e non ha torto a farlo. Sono stata dalla sua parte dall’inizio alla fine (il che è molto strano che io lo faccia) e nonostante le bugie, un po’ giustificavo quello che faceva, perché facendo l’attrice non deve essere facile cercare e avere una vita normale.
Paul invece è solo e non lo ammette, perché nel momento in cui deciderà di ammetterlo, si renderà conto di esserlo davvero e non bastano i suoi amici a farglielo notare, a farglielo presente.

Un libro che mette in mostra la solitudine di due persone ai due opposti: una continuamente circondata dai paparazzi e un’altra che per dare una svolta ha deciso di trasferirsi lontano. E allora mi sono domandata: quand’è che siamo davvero soli? Basta essere circondati di persone o serve qualcuno, anche una sola persona che, con la sua presenza, ti fa sentire piena?

Paul ha Arthur e Lauren ma c’è l’oceano a dividerli e le telefonate, le mail, i messaggi non bastano ad avvicinarli perché poi manca quel contatto giornaliero, quella persona che se vuoi vederla, se hai bisogno di lei o lei ha bisogno di te, ti basta attraversare la strada, o la città o passare qualche ora in macchina, ma non un oceano! Eppure Paul non sembra ammettere la dura realtà.

Questo è un libro che fa anche un po’ riflettere, su quando siamo soli e quando no, e come la presenza della persona giusta sia in grado di rimettere a posto le cose anche solo con un sorriso.

Si. In questo libro ci sono stati dei rallentamenti e anche una piccola pausa ma alla fine Levy si conferma un poeta dei sentimenti, uno scrittore in grado di descrivere l’amore senza dover raccontare di addominali scolpiti e corpi perfetti.

Un libro, anzi un autore, da leggere proprio con il cuore!

E voi avete mai letto qualcosa di questo autore? Vi ho un po’ incuriosito?

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

10 Replies to “[Recensione] «Domino Letterario» Lei & Lui di Marc Levy

  1. Ho capito, devo trovare il modo di leggere Levitan, non posso più rimandare viste le tante persone che Meolo consigliano

  2. Non sembra male 🙂 Forse lo prenderò in considerazione nel prossimo acquisto amazon. Ma solo a me danno urto le solite scritte “han venduto milioni di copie” e “libro dell’anno”? XD

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.