[Recensione] «Domino Letterario» Stoner di John Williams

Buon pomeriggio Lettori!

Oggi sono di ottimo umore e non so perché. Forse è perché sono riuscita a studiare un po’ e ho anche preso qualche decisione sulla tesi (ma quest’ultima parte potrà diventare drammatica non appena ne parlerò con il professore, lo so) quindi sono felice e spero che questo stato mentale duri a lungo. Molto a lungo.

Come ormai ben sapete, ogni mese insieme a un gruppo di blogger, si organizza il Domino Letterario che consiste nel leggere e recensire un libro, collegato alla scelta che blog che ci precede. Le tessere si collegano e ne viene fuori una catena di recensioni.

Di seguito vedrete i blog partecipanti di questo mese:

Leggendo Romance ha scelto Il segno della Croce di Glenn Cooper che ha una cover rossa, quindi mi sono collegata con Stoner di John Williams, che ha una cover rossa.

Stoner
John Williams
Fazi Editore
Prezzo: 15.00 €
eBook: 9.99 €

Trama: Stoner è il racconto della vita di un uomo tra gli anni Dieci e gli anni Cinquanta del Novecento: William Stoner, figlio di contadini, che si affranca quasi suo malgrado dal destino di massacrante lavoro nei campi che lo attende, coltiva la passione per gli studi letterari e diventa docente universitario. Si sposa, ha una figlia, affronta varie vicissitudini professionali e sentimentali, si ammala, muore. È un eroe della normalità che negli ingranaggi di una vita minima riesce ad attingere il senso del lavoro, dell’amore, della passione che dà forma a un’esistenza.

Stoner è un romanzo che ho iniziato a leggere perché ho avuto la fortuna di averlo tra le mani durante il collegamento del domino, e anche perché Clarissa di Questione di Libri ne aveva parlato così bene che mi sono domandata cosa racchiudesse questo romanzo.

Stoner è la storia di William Stoner, un ragazzo che lascia la campagna per andare a studiare a Columbia, al college che cambierà tutta la sua vita. Iscritto inizialmente alla facoltà di Agraria per conferire una laurea e tornare ad aiutare il padre, Stoner cambierà corso di studi e seguirà un percorso totalmente diverso, che lo porterà a vivere di letteratura, di insegnamento e che lo spingerà a studiare per il resto della sua vita.

E diciamocelo, la sua vita vi farà arrabbiare. Vi farà arrabbiare davvero tanto perché Stoner decide sempre di non reagire, subisce la vita e la moglie, rifugiandosi tra quelle mura che un tempo lo spaventavano e che in seguito diverranno la sua casa: il college. Cambierà casa e abbellirà le pareti ma quello che emerge da questo romanzo è che, in ogni situazione, la casa di Stoner resta il college.

Si considerava un personaggio al limite del ridicolo, per il quale nessuno mai avrebbe potuto nutrire un interesse particolare.

Cos’ha di speciale Stoner? È normale. È una persona normale.
Stoner è un personaggio così normale e pacato che spesso sembra strano e particolare
. Leggendo la sua vita ci si domanda se c’è una storia ma in realtà la sua storia è la sua vita. Non c’è una travolgente storia d’amore, terzi incomodi e donzelle da salvare. C’è Stoner e il ‘900. C’è Stoner e la prima guerra mondiale. C’è Stoner e il Proibizionismo. C’è Stoner e la seconda guerra mondiale. C’è Stoner e la vecchiaia. 

Williams in questo romanzo dimostra che non c’è bisogno di una storia avvincente e di personaggi irreali per creare un romanzo: basta un personaggio, una vita e la sua quotidianità.

Attraverso gli anni che passano si nota anche il cambiamento sociale e storico: si arriverà agli anni ’40 che tutto è cambiato rispetto all’inizio, con la guerra che ha cambiato le persone fisicamente e dentro l’anima.

All’interno di questa storia c’è anche un altro personaggio che in me ha suscitato una rabbia smisurata: Edith.
Miei cari Lettori, se leggerete mai questo romanzo dovete parlarmi di Edith e dirmi cosa avete provato, perché io l’ho odiata. Ho detestato il modo in cui si viveva e passava anno dopo anno, il modo in cui cresceva e il modo in cui odiava. Non so se definirla solo come cattiva, ma potrei dire che Edith ha fatto della sua infelicità un’arma di distruzione della felicità altrui, uno strumento per giustificare il suo gioco d’odio, dovuto anche a scelte passate che non ha mai saputo affrontare.

Edith è un personaggio femminile che non riuscirò mai a giustificare e che non sono riuscita a stimare neanche un po’. Eppure, analizzando i personaggi, anche Stoner è da prendere a schiaffi perché non si può passare quasi tutta una vita a viverla passivamente; dico quasi perché leggerete che in diverse situazioni prenderà di petto la situazione, conscio delle conseguenze.

Non mi dilungherò ulteriormente perché questa recensione è difficile e ho paura di strafare senza trasmettervi le mie vere emozioni.
Stoner è un libro che non dovrebbe mancare nella vostra libreria.
Ci sono libri che meritano di essere letti, che dovrebbero restare in vita all’interno della nostra libreria. Stoner è uno di questi.
Non vi dico che dovete, perché leggere per dovere non è mai troppo bello, però dovreste proprio leggerlo perché una storia come questa è proprio rara. L’edizione è molto bella, morbida, maneggevole, con 15.00 € avrete un libro che vi permetterà di vivere realmente la vita di un uomo che ha deciso di fare il professore, e forse tutto lo possiamo riassumere così.
Stoner è un professore e la sua intera vita la dedica allo studio e alla ricerca, fregandosene di tutto ciò che non rientra in questo ambito.

E allora vi ho convinto a leggere questo libro? Oppure non fa proprio per voi?
Scrivetelo nei commenti e sarò felice di rispondervi.

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

20 Replies to “[Recensione] «Domino Letterario» Stoner di John Williams

  1. Questo libro è di quelli che non mi convinceva, però come l’hai raccontato con la tua recensione mi ha fatto cambiare idea. Penso proprio che lo leggerò ^_^

  2. Ciao, aspettavo questa tua recensione per leggere questo libro e adesso posso farlo tranquillamente e spero di farlo al più presto !

  3. Lo ammetto: ogni volta che entro in una libreria me ne trovo davanti una copia. Lo fisso, lo prendo in mano e lo riposo. Perché? Boh! Sai quelle cose strane che ogni tanto accadono a noi lettori? Ecco! Però dopo la tua recensione, mi sa che una chance gliela dò, magari non a febbraio, ché sarà un mese pienissimo, ma a marzo magari lo infilo in TBR, così poi potremo parlare di Edith 😉

  4. Voglio leggere questo libro da tempo immemore e ce l’ho anche in digitale, ma avendo smesso di leggere dal tablet ancora non lo comincio :'( Bella recensione!

    1. Ti ringrazio. So che leggere in digitale spesso stanca, io infatti di solito alterno. Eppure secondo me di questo libro dovresti prendere il cartaceo perché rende di più 😃

      1. Si infatti sono convintissima che mi piacerà davvero, davvero tanto. Il mio problema che acquisto sempre all’usato causa budget basso e non si trova facilmente. Quindi per il momento dovrò accontentarmi dell’ebook quando deciderò a leggerò.

  5. Lo voglio leggere da tanto tantissimo tempo. E mi fa piacere che ti sia piaciuto così tanto perché hai rafforzato in me questo desiderio 🙂

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.