[Recensione] Dov’è finita Audrey? di Sophie Kinsella

Buon pomeriggio Lettori!

Oggi sul blog vi voglio parlare di un libro davvero speciale. Raramente mi riferisco in questi termini parlando di un libro, eppure questa volta mi sento di utilizzare questa parola.
Sophie Kinsella la conosciamo tutti. Diventata famosa per la serie I love Shopping, si è fatta conoscere anche per i romanzi separati dalla serie, quali Sai tenere un segreto? e La regina della casa, tuttavia Dov’è finita Audrey? è un romanzo diverso, adatto ad un pubblico più vasto, che tratta argomenti di una disarmante attualità.

Dov’è finita Audrey?
Sophie Kinsella
Mondadori
Prezzo: 13.50 €
eBook: 7.99 €

Trama: Audrey ha quattordici anni e da tempo non esce più di casa. Porta perennemente grandi occhiali scuri, e non certo per fare la diva, ma perché questo è il suo modo per proteggersi dalle persone che la circondano e sfuggire al rapporto con gli altri. A scuola le è successo qualcosa di brutto che l’ha profondamente segnata, e ora Audrey è in terapia per rimettersi da attacchi d’ansia e panico che non le permettono di condurre una vita serena e avere contatti con il mondo esterno. Prigioniera nella propria casa, riesce a guardare negli occhi solo Felix, il fratellino più piccolo. Suo fratello Frank, invece, ha un anno più di lei ed è ossessionato dai videogames e – con grande preoccupazione della madre iperprotettiva e vagamente nevrotica – non si stacca un attimo dal computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. Quando Audrey incontra Linus per la prima volta, nasce in lei qualcosa di diverso, e piano piano riesce a trovare il modo di comunicargli le sue emozioni e le sue paure. Sarà questa la scintilla che aiuterà non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata.

Sono in debito di un sacco di risate. Certe volte penso che sto accumulando un’enorme riserva di risate e, quando sarò guarita, esploderanno tutte insieme in un attacco di risa gigante che durerà una giornata intera.

Audrey è una ragazza di quattordici anni. Sarebbe una normalissima ragazza di quattordici anni, se non fosse per un evento traumatico che le ha scombussolato l’intera esistenza. L’adolescenza mette a dura prova ogni essere umano e per Audrey è ancora più dura: obbligata dalla sua ansia a portare gli occhiali da sole e chiamata “diva” dal vicino, vive rinchiusa in casa, evita le persone e fatica a parlare anche con la sua famiglia.
Eppure l’adolescenza è quel misterioso capitolo della vita umana che porta cambiamenti, fatto d’imprevisti e novità che non si fermano di fronte alle tante difficoltà.
La famiglia di Audrey è una famiglia normale, con le tante esagerazioni che fanno parte di quel particolare cerchio di persone. Un padre che spesso non ascolta la moglie che si lamenta, una madre ossessionata da un giornale e dai suoi troppi consigli, un fratello maggiore sempre davanti ai video giochi, con una forte propensione ad evadere dalle punizioni e regole.

È un libro così semplice e forte che fatico a parlarvene. Narrato totalmente in prima persona, Audrey ci porta nel suo mondo e apre una porta sulla sua mente così contorta e minata dall’ansia. Pagina dopo pagina scopriremo l’evento scatenante, ma quello che ho apprezzato di più è la reale crescita di Audrey. Non è libro pesante anzi, Audrey vuole andare avanti e credo che il rapporto tra lei e Linus sia quanto di più dolce si possa chiedere. Ho avuto il batticuore leggendo dei loro momenti, così come ho trovato incredibilmente bello il rapporto tra lei e suo fratello.

È una storia che fa riflettere sul rapporto tra le persone, tra gli adolescenti e su quanto la piaga del bullismo sia radicata nella nostra società.
Non vi farò spoiler, non mi piace farli e non li reputo intelligenti, ma è un libro che fa capire quanto sia importante l’educazione sia in ambito famigliare che scolastico. I genitori e gli insegnanti fanno la differenza nella crescita e credo che il bullismo non sia da sottovalutare, come invece accade. Troppo spesso riduciamo alcuni atti a un semplice “stavano giocando” oppure “Non voleva. Non l’ha fatto apposta”. Chiudere gli occhi, cercare di risolvere tutto con una risata e giustificare alcuni comportamenti è dannoso per tutti: per chi compie quegli atti, per chi li subisce e per le famiglie che assistono.

Dov’è finita Audrey? è un libro da far leggere nelle scuole. È uno di quei libri di cui si può discutere in aula, semplice nella scrittura e nella forma, delicato nei rapporti e forte per tutto ciò che Audrey vive e insegna. Un libro da non sottovalutare e da non relegare come “l’ennesimo libro della Kinsella” perché questo è completamente diverso da ciò che si è letto in precedenza di questa autrice.

E voi avete letto questo libro? La pensate come me oppure non vi è piaciuto? Io l’ho trovato perfetto nella sua semplicità.

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

9 Replies to “[Recensione] Dov’è finita Audrey? di Sophie Kinsella

    1. A volte nelle scuole si evitano alcuni libri moderni, eppure farebbe bene leggerli. Questo oppure far vedere Wonder (immagino anche leggere il libro) sarebbe importantissimo per tutti gli studenti, soprattutto visti i tempi e i casi di bullismo crescente.

  1. Ho scoperto da poco la Kinsella, pensavo che i suoi libri fossero troppo frivoli e vuoti ma mi sono ricreduta e ora la amo. Questo non è ancora a casa mia (quasi tutti gli altri si perchè ho approfittato di una offerta su Depop) ma è in wishlist.
    Complimenti per la recensione.

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