[Recensione] E se fosse destino di Barbara Graneris

Buona domenica Lettori!

In questa giornata di nubi, che sembra di stare in uno di quei film in bianco e nero dove c’è sempre un uomo con l’impermeabile e il cappello, voglio proporvi una nuova recensione di un’autrice self che mi ha inviato il libro da tempo immemore, ma io solo ora sono riuscita a leggerlo e me ne dispiaccio molto. Spero di farmi perdonare con questa recensione!

E se fosse destino 
Barbara Graneris
eBook: 1.99€


Trama: 
Greta fa la commessa nel negozio della sua migliore amica ed ha un’irrefrenabile passione per i dolci. Seria e responsabile, ha deciso di mettere da parte se stessa per occuparsi della sua famiglia.
Davide è una giovane promessa del calcio. Forte e determinato, sa che il pallone è il suo grande amore e che è ad un solo passo dal realizzare il sogno della sua vita.
Ma cosa succede quando il destino decide di farli scontrare?
Greta dovrà combattere prima di tutto contro se stessa per riuscire a lasciarsi andare tra le braccia del bel calciatore. E quando finalmente capiscono di non poter fare a meno l’uno dell’altra, la vita è pronta a metterli in difficoltà. Sogni e amore non sempre possono coesistere.
Riusciranno a superare gli ostacoli o saranno costretti a dirsi addio?
Perché quando è il destino a decidere per te, non ti lascia scelta. Devi assecondarlo.


Finalmente riesco a scrivere questa recensione! Sono giorni che ho finito questo libro ma ancora non riuscivo a scriverla, soprattutto per una questione di tempo. Forse questa verrà un po’ lunga ma, leggete piano piano e spero ne valga la pena!

Greta e Davide sono due ragazzi con dei sogni e tanti problemi: Greta ha perso la madre e si ritrova a sostituirla all’interno della famiglia; Davide è un calciatore che tenta il tutto per tutto per giocare in Serie A. Greta e Davide non sanno che il destino ha riservato a loro una corsia preferenziale: quella con più ostacoli in assoluto, destinata a chi sogna e ha un cuore tenero.

La storia di Davide e Greta forse non ha nulla di originale: è una storia d’amore con alti e bassi, con tanti (troppi) ostacoli e molta voglia di superarli. Quando si parla di storie d’amore, ormai ne siamo tutti consapevoli, è difficile trovarne di molto originali però a far la differenza sono i sentimenti. Se una storia sa conquistarti e ti spinge ad andare avanti, molto probabilmente è una bella storia e per me questa lo è.

E se fosse destino è la storia di come il destino prima fa incontrare le persone, e poi ci gioca come fossero marionette. È la storia di un amore messo a dura prova da tutto. Più di una volta, mentre leggevo, la mia testa iniziava a parlare in romano, e in alcuni momenti il commento preponderante era “Seh vabbè. Rubaje pure la bicicletta, no?” perché c’erano momenti in cui arrivavi a tirare un sospiro di sollievo e poi niente, si ricominciava da capo.

I protagonisti della storia sono Greta e Davide. Devo dire che tra i due ho apprezzato molto, ma molto di più, Davide. Greta l’ho trovata un po’ troppo piagnucolona nei confronti della vita, attaccata alle promesse come fossero lo scudo per non reagire davanti a niente. Non ho mai capito, e dubito capirò mai, il comportamento verso Manuele (e voi direte, chi è Manuele? Ah dovrete leggere il libro per scoprirlo!) perché più che responsabile e riconoscente verso il ragazzo, l’ho trovata infantile e priva di forza.

Davide invece mi è entrato nel cuore. Un ragazzo con dei sogni, un ragazzo che non si fa abbattere. E si che il destino con lui ci va giù pesante! Verso la fine mi ha fatto arrabbiare ma il suo comportamento era anche giustificato. Davide non solo è sincero dall’inizio, ma è anche una persona con un piano B, conscio che la sua vita potrebbe non essere per forza legata al calcio. È serio e responsabile, un ragazzo che non si lascia andare all’alcool, come siamo abituate a leggere ultimamente (che poi sembra l’alcool faccia figo, ma io non capirò mai questa idea!).

Sullo sfondo delle vicende di Greta e Davide ci sono anche Lollo e Bea, protagonisti del secondo romanzo di questa serie (possiamo definirla così) che s’intitola Amami oltre le paure. Lollo e Bea sono due amici, due amici veri che non si mettono in disparte e parlano quando qualcosa non va, senza peli sulla lingua.

Complessivamente il romanzo è scritto bene, c’è qualche refuso che probabilmente può essere scovato con un’altra lettura magari di una terza persona, perché a chi scrive è normale che alcune cose sfuggano. È una storia in grado di catturare e si legge in poco tempo, soprattutto perché ad un certo punto si vuole proprio sapere come andrà a finire; gli ultimi 6/7 capitoli si divorano e ti permettono di imprecare.

Un romanzo piacevole, che magari non eccelle in originalità (ma ormai quale eccelle?) però ti porta nella mente di due persone, perché si alternano i capitoli con Greta e quelli con Davide, inoltre nelle parti in cui narra lui, si entra nella mentalità dello sportivo. La storia d’amore è l’elemento principale ma non sempre è presente. Oserei dire che l’elemento principale di questo romanzo è il sogno, quello che di solito abbiamo nel cassetto e che a volte abbiamo paura anche solo di provare a realizzarlo, perché ritenuto impossibile. Ecco, soprattutto con Davide si scoprirà che il cassetto invece va tenuto aperto e che i sogni non sono impossibili da realizzare, sono solo difficili.

Dopo questo elogio a Davide, che come ripeto è il personaggio che ho apprezzato di più, vi consiglio di leggere questo libro perché l’autrice mostra davvero tanto impegno e cura nella stesura. Forse in alcuni passi il libro vi sembrerà troppo, troppo accanito e a volte l’ho pensato anche io, avrei preferito qualche avvenimento in meno e sarebbe risultato perfetto, ma anche così è una storia che resta piacevole da leggere.

Spero di avervi convinto a leggere questo libro e se anche voi l’avete letto, fatemi sapere se siete d’accordo con me oppure no. Ringrazio ancora Barbara Graneris per la copia omaggio.
Buon domenica a tutti!

Scheggia

About Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

4 thoughts on “[Recensione] E se fosse destino di Barbara Graneris

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.