[Recensione] Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman

Buon pomeriggio Lettori!

In questi giorni sto leggendo tantissimo, anche se spesso devo fare delle pause perché la vista ogni tanto fa brutti scherzi.
Giorni fa è uscito un libro davvero particolare, che mi ha conquistata già dal titolo (e non è facile), così ho deciso di leggerlo, sperando di non rimanere delusa vista la bellezza di titolo, cover e trama. Il libro in questione è Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman, edito Garzanti.

Eleanor Oliphant
Gail Honeyman
Garzanti
Prezzo: 17.90 €
eBook: 9.99 €

Trama: Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.

Eleanor Oliphant sta benissimo è uno di quei libri che non ti aspetti. È uno di quei libri che negli ultimi giorni si vede ovunque e il rischio di beccare un flop è veramente alto. Io sono rimasta piacevolmente stupita da questo libro, perché pagina dopo pagina ci si rende conto che non è una storia banale, anzi si rivoluziona di continuo, capitolo dopo capitolo.

Se qualcuno ti chiede come stai, si aspetta che tu risponda BENE. Non devi dire che la sera prima ti sei addormentata piangendo perché erano due giorni di fila che non parlavi con un’altra persona. Devi dire: BENE.

Eleanor Oliphant è una ragazza particolare. Da subito si intuisce che nella vita ha subito un grosso trauma e ne porta i segni sul corpo, a partire dalla cicatrice che ha sul viso.
Un’infanzia difficile l’ha condotta ad essere quella che è: una donna di trent’anni con delle abitudini difficili da cambiare e soprattutto con un modo tutto suo di trattare con le persone, siano esse colleghi di lavoro o estranei.

D’altronde quante volte pensiamo qualcosa e rispondiamo in un altro modo?

Eleanor è una persona che non ha filtri, che risponde alle persone in base a ciò che realmente pensa in quel momento, lasciando spiazzati i suoi interlocutori e anche chi legge, che si ritrova a sorridere e a pensare, dopo un attimo di stupore, che quella sia la reazione più appropriata.

È un libro che, essendo narrato in prima persona, ti fa realmente capire cosa c’è nella mente di chi parla e qualunque atto strano viene compreso in base all’esperienza passata della protagonista; apprendiamo la sua storia un po’ alla volta e ci stupiamo di come un semplice atto di gentilezza possa cambiare la giornata e la prospettiva di qualcuno. Allo stesso tempo si nota come, non essendo abituata alle novità, sia in grado di fraintendere qualsiasi cosa, anche un semplice concerto.

Anche se è bello provare cose nuove e tenere la mente aperta, quello che conta è solo rimanere fedeli a ciò che si è veramente. 

Eleanor Oliphant sta benissimo è un libro che non ti aspetti perché non ha niente di banale. Quei pochi personaggi che ci vengono presentati sono normali, facendo spiccare l’estro di Eleanor che fatica ad abituarsi alle convenzioni sociali, che spesso impongono di mostrarsi diversamente da quel che si è.

Lo stile è molto scorrevole, si legge in poco tempo ma allo stesso tempo permette delle lunghe pause per assorbire quanto succede tra le pagine di questo libro. Dall’inizio ci si domanda se davvero Eleanor stia bene come dice, ma solo alla fine, con un bel colpo di scena e tanta riflessione, si capirà tutta la storia, verrà messo un punto e si potrà chiudere il cerchio, aperto a inizio narrazione.

E voi avete sentito parlare di questo libro? Lo avete già comprato o letto? Io ve lo consiglio davvero!

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

9 Replies to “[Recensione] Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman

  1. Mi ero fermata alla copertina, pensando fosse uno di quei libri con protagonisti adolescenti dai mille problemi. Invece leggendo ora la trama e la tua recensione, penso proprio che domani farò un salto in libreria!

    1. In effetti inizialmente può sembrare così, invece la protagonista è adulta e i rapporti che si creano sono davvero interessanti. Te lo consiglio di cuore.

  2. Lo sto leggendo e mi piace molto.
    Sono curiosa di conoscere il passato di Eleanor e riesco ad entrare in empatia con lei nel corso della sua trasformazione.

    1. Il bello è che il passato viene rivelato un po’ alla volta e permette proprio di entrare in empatia con il personaggio 🙂 Sono felice che ti stia piacendo!

  3. l’ho finito stanotte, un libro dolce, ironico e intelligente, come la protagonsta da cui è molto difficile allontanarsi infatti credo che la porterò con me per un bel po’. mi ha veramente emozionato, spesso ho sorriso in metro mentre lo leggevo o ho nascosto qualche lacrima.

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.