[Recensione] Flawed – Gli imperfetti di Cecelia Ahern

Buongiorno Lettori!
Stamattina arrivo con la prima recensione dell’anno per la rubrica Tu leggi? Io scelgo! e stavolta mi sono ritrovata a scegliere un libro dalla lista di quelli recensiti da Chiara, La Lettrice sulle nuvole, così ho deciso di leggere Flawed – Gli imperfetti di Cecelia Ahern, primo di una duologia, comprato all’uscita e rimasto per più di tre anni nella mia libreria! Che peccato aver aspettato tanto tempo per leggerlo!

Flawed Gli imperfetti Cecelia Ahern DeAgostini Young adult DistopicoFlawed – Gli imperfetti
Cecelia Ahern
DeAgostini
Prezzo: 14.90 €
eBook: 6.99 €

Trama: In un futuro non molto lontano, il giudice Crevan è a capo della Gilda, uno speciale tribunale con il compito di condurre una spietata crociata contro l’immortalità. È lui e lui solo a decidere chi è un cittadino modello e chi invece è un “imperfetto”, un essere Fallato da marchiare a fuoco con una F sulla pelle e da allontanare dalla società civile. Celestine ha diciassette anni e non ha mai avuto dubbi sul suo ruolo nel mondo: è una figlia perfetta, una studentessa perfetta, ed è anche una fidanzata perfetta. La fidanzata di Art, il figlio del giudice Crevan. Ma un giorno tutto cambia. Celestine vede un Fallato in fin di vita e sente di doverlo aiutare. D’un tratto, ciò che ha sempre ritenuto giusto non lo è più, perché la compassione è più forte. Più forte della legge e delle rigide regole del giudice Crevan. Celestine decide quindi di soccorrere il pover’uomo e quel gesto si ripercuote su di lei con conseguenze drammatiche. Allontanata dalla famiglia, arrestata e umiliata, la ragazza viene trascinata in tribunale davanti a Crevan. E proprio lui, incurante delle suppliche di Art, la condanna a essere marchiata a fuoco come Fallata. Sarà durante il processo che la strada di Celestine incrocerà quella di Carrick Vane, un ragazzo misterioso e affascinante: l’unico amico su cui d’ora in poi Celestine potrà contare.

Divisore Scheggia

Il punto su cui viene impressa la F, il simbolo del loro Fallimento, della loro imperfezione, dipende dal tipo di errore. 
La tempia, in caso di decisione sbagliata.
La lingua, in caso di menzogna.
Il palmo della mano destra, in caso di furto ai danni della società. 
Il petto, all’altezza del cuore, in caso di slealtà nei confronti della Gilda.
La pianta del piede destro, in caso di deviazione dalle regole imposte dalla società.

Celestine è la protagonista e voce narrante di Flawed – Gli imperfetti, primo volume della duologia scritta da Cecelia Ahern, che si avventura nella scrittura di un distopico per ragazzi.
Con gli occhi di una ragazza perfetta assistiamo alla realtà di Humming, la città nella quale vive, sottoposta alla legge del Governo e alle regole della Gilda, un’istituzione che si occupa di individuare e marchiare a fuoco con una F quelle persone moralmente corrotte, obbligandole anche a portare una fascia rossa al braccio, in modo da mettere sempre al corrente le persone della propria natura.

Le regole da rispettare sono tante, dall’alimentazione al coprifuoco, e una di queste prevede il carcere nel caso in cui un Non Fallato aiuti un Fallato ed è proprio qui che inciampa Celestine. Un semplice gesto e si ritrova nel bel mezzo di una lotta tra poteri, usata da ogni fronte, pagando con il suo corpo ogni singola parola e un semplice atto di umanità.

È tutto così assurdo! Come si fa a non avere compassione di un essere umano, che sia Fallato o meno, tanto da rifiutarsi di aiutarlo?

È una società che si mostra cattiva e priva di scrupoli, pronta a voltar faccia anche ai propri familiari; amici, colleghi, insegnanti, ogni rapporto può essere spezzato con una F impressa a vita sulla pelle. Ed è proprio quello che succede a Celestine, che inizia ad interrogarsi sulla reale efficacia di determinati metodi, scoprendo di vivere in una società che finge una perfezione, si nasconde dietro visi ben truccati, abiti stirati e colori abbinati, evitando di mostrare il vero volto della crudeltà, che si palesa solo davanti a quegli essere umani emarginati, definiti come la feccia: i Fallati.

Cecelia Ahern ci presenta una società che fa impressione, che prende grandi spunti dalla realtà, che fa ribrezzo; ci spinge a fare delle domande, a interrogare noi stessi chiedendo cosa faremmo nel caso serva aiuto a una persona, ma fosse reato aiutarla? L’autrice smuove l’etica personale, si è davvero Fallati in uno stato di perfetti, o è lo stesso Stato ad essere Fallato? Domande inespresse che tuttavia s’insinuano nel lettore.

È un libro che si legge facilmente, scorrevole, si divora, dedicato a un pubblico giovane, essendo uno Young adult. La sopravvivenza di Celestine è uno dei temi di questo libro, ma c’è anche il concetto di umanità, l’amore non sempre scontato, i rapporti tra esseri umani e la rivoluzione che prende forma, insinuando il dubbio un po’ alla volta.

«Vorrei che si impietosissero tutti, perché almeno saprei che vivo ancora in mezzo a degli esseri umani, e non tra individui che proprio non so come descrivere.»

Mi è piaciuto tanto per molti aspetti, primo fra tutti l’assenza di un amore forzato e istantaneo che normalmente mi fa storcere la bocca. Alcune situazioni mi sono sembrate un po’ forzate e inverosimili, e in particolare una parte ho avuto la tentazione di saltarla – circa venti pagine – che ho trovato inutili e prive di logica, soprattutto per una ragazza come Celestine.

I personaggi sono poco approfonditi, soprattutto perché Celestine è la protagonista indiscussa, anche se alcuni elementi avranno forse un ruolo più importante nel secondo e ultimo capitolo di questa duologia.
Riguardo a Celestine, c’è da dire che è un personaggio che ho apprezzato ma non mi ha del tutto conquistata (troppo amante della matematica per i miei gusti), soprattutto per l’infantilità esagerata che emerge in alcuni suoi comportamenti, specie nei confronti della sorella e di Art. Avrei preferito più polso durante i confronti, che sarebbero stati decisivi per il cambiamento comportamentale di Celestine; il libro si concentra comunque su di lei, lasciando in disparte lo stesso Carrick, che vediamo raramente e solo attraverso gli occhi di lei, mentre mi sarei aspettata un ruolo da protagonista anche per lui, essendo menzionato particolarmente nella trama.

Una storia che ho apprezzato, con uno stile scorrevole e piacevole; letto in pochissimo tempo, privata del sonno per continuare a scoprire cosa sarebbe successo a tutti i Fallati, mi sono sentita un po’ derubata sul finale, troppo netto e frettoloso. Avrei preferito qualcosa in più!

Sicuramente un distopico da leggere e da far leggere, perché permette di interrogarsi anche su temi attuali, vivendo un’avventura col fiato sospeso, insieme alla protagonista.

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

19 Replies to “[Recensione] Flawed – Gli imperfetti di Cecelia Ahern

  1. io ho amato molto questa serie. proprio nelle scorse settimane ho letto il volume 2 e resto dell’idea che la ahern abbia svolto un lavoro eccellente soprattutto perché si è allontanata dal suo solito genere narrrativo. sono contenta che ti sia piaciuto e aspetto di conoscere anche il tuo parere sul seguito

    1. Il seguito conto di leggerlo a breve, anche perché preferisco leggerlo a mente fresca, per non perdere molti dettagli. L’autrice è stata molto brava, anche se avrei preferito un finale migliore.

  2. Sembra molto più profondo come tema di quelli che si incontrano solitamente negli giunge adult! Questo ci piace 😊

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