[Recensione] Il labirinto degli spiriti di Carlos Ruiz Zafón

Buongiorno Lettori!

Inizia la settimana e io ho deciso di iniziarla così, portandovi mano nella mano nel Cimitero dei libri dimenticati, quel luogo incredibile creato da Carlos Ruiz Zafón e che in questo quarto capitolo mette un punto definitivo (?) a questa serie iniziata con L’ombra del vento.
Il labirinto degli spiriti, arrivato nelle nostre librerie quasi un anno fa, è stato sul mio comodino per tanto tempo, iniziato appena uscito e rimasto lì, iniziato da poche pagine perché semplicemente non era il momento. È un libro che ha bisogno di tempo, grande e importante anche nella forma (non si può mettere in borsa), ma soprattutto è un romanzo che è denso di avvenimenti, quindi ha bisogno del suo tempo e se lo iniziate e non vi prende, è il caso di lasciarlo e riprenderlo in seguito.

Il labirinto degli spiriti
Carlos Ruiz Zafón
Mondadori
Prezzo: 16.50 €
eBook: 7.99 €

Trama: Barcellona, fine anni ’50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo. Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell’enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime. E in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un’anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo.

«Amico mio» disse alla fine. «Non perda la speranza. Se ho imparato qualcosa in questo porco mondo è che il destino è sempre dietro l’angolo. Come se fosse un ladruncolo, una sgualdrina o un venditore di biglietti della lotteria, le sue tre incarnazioni più comuni. E se un giorno deciderà di andare a cercarlo – perché il destino non fa visite a domicilio – vedrà che le concederà una seconda opportunità.»

Il labirinto degli spiriti è il quarto e ultimo capitolo della serie de Il cimitero dei libri di dimenticata, iniziata con L’ombra del vento dove un giovane Daniel Sempere trovava il libro di Julian Carax e che indagava sui suoi tanti misteri.
In questo quarto volume ritroviamo i personaggi dei volumi precedenti, Daniel, Fermin, Bea ma soprattutto, protagonisti indiscussi saranno Alicia e Vargas che insieme si ritroveranno a indagare sulla scomparsa di Mauricio Valls, un nome che torna in questo libro e che già abbiamo trovato nei precedenti.

«Barcellona è una casa stregata, Vargas. Il fatto è che a voi turisti non viene mai in mente di guardare dietro le tende.»

Ritroviamo in questo volume la Barcellona cupa alla quale Zafón ci ha abituati, una città che con la continua pioggia sembra rispecchiare lo stato d’animo grigio di quei tempi. Una storia che inizia con una Barcellona bombardata e continua con un personaggio femminile che non vuole fare la parte dell’eroe e che tuttavia cerca di salvare più vite possibile.
Alicia è una sopravvissuta alla guerra, una ragazza che lavora per Leandro in quelli che quasi sono servizi segreti, eppure a modo suo Alicia è legata alla libreria Sempere, dove ormai lavora anche il buon caro Fermin, un personaggio che amo con tutta me stessa.

Ritroviamo anche quei personaggi più crudi che sempre sono presenti nei libri di Zafón, quegli uomini che non si fanno scrupoli a torturare anime in pena. Personaggi che mi hanno un po’ fatto rivoltare lo stomaco ma diciamocelo, ho il ribaltamento facile io.

Una storia che a me è piaciuta molto, come sempre scritta bene e con grande attenzione ai particolari, tuttavia il piccolo difetto per me c’è.
Dopo la continua adrenalina, la voglia di svelare il mistero e di scoprire come si intrecciano le storie, arriviamo alla grande rivelazione prima delle 700 pagine e tutte le ultime (soprattutto le ultime 50 pagine) le ho trovate un po’ di troppo, come a voler un po’ esagerare.

Il labirinto degli spiriti è un libro che, nonostante le ultime pagine, ho amato e divorato. Ha trovato il suo tempo e spazio giusto in queste settimane e credo sia così che deve essere, il libro giusto al momento giusto.
Ho amato le atmosfere, ho amato la libreria dei Sempere ma ammettiamolo, i guai sono sempre dietro l’angolo!

E voi lo avete letto? Lo leggerete?

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

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