[Recensione] Il mondo dell’altrove di Sabrina Biancu

Buon martedì miei cari Lettori!

Oggi stranamente non ho freddo e sono anche un po’ euforica perché dovrebbe arrivarmi un pacco con dei pesi dentro. Sono sempre la rompiscatole che odia andare in palestra, ma ho scoperto che mi piace fare determinati esercizi a casa, magari davanti la tv.

In questi giorni comunque ho deciso di recuperare delle letture arretrare, soprattutto autori self che avevo promesso di recensire. Io metto la testa sotto la sabbia in questo caso, purtroppo in questi ultimi mesi ho messo da parte il kindle perché mi ero stufata degli eBook: avevo bisogno di sana carta!

Oggi però sono qui con una recensione di una serie di racconti che avrei dovuto leggere questa estate, invece di poltrire come ho effettivamente fatto. Vi parlerò de Il mondo dell’altrove di Sabrina Biancu e della sua visione del mondo che emerge da questa lettura.

71ruih0aiglIl mondo dell’altrove
Sabrina Biancu
Del Bucchia
Prezzo: 12.00 €

Trama: Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.

Ho letto questo libro in due giorni (con uno si legge, ma io sono lenta) e devo dire che ho trovato la lettura molto piacevole. Il libro è strutturato in cinque racconti, tutti volti a trovare del buono in molti aspetti della vita. Di questi cinque racconti, ne ho preferiti due: Il ristorante della speranza e Lo spirito della fonte. In tutti i racconti si narra di esperienze spiacevoli che segnano i protagonisti, aiutati poi da uno spirito che in qualche modo si incarna in qualcuno che diventerà importante ai fini della narrazione.
Il primo racconto, Il ristorante della speranza, è quello che ho apprezzato maggiormente perché mi ha dato l’impressione di maggiore accuratezza; persone adulte che si raccontano, che affrontano le difficoltà e le disgrazie e che si aiutano a vicenda.

Nei racconti seguenti ho notato maggiore fretta, meno precisione, errori che rallentavano la lettura. Non so se la versione che ho io è una bozza, in caso non lo fosse, i racconti necessitano di un lavoro di revisione.

Il racconto con protagonisti Tea e Pietro è quello che invece mi è piaciuto di meno. Ho apprezzato la scelta dell’autrice di dare spazio ai bambini, ma credo ci fosse bisogno di un adeguamento del linguaggio; alcune volte i bambini parlano in modo troppo saggio, da adulti quali non sono.

Lo spirito della fonte mi è piaciuto molto per la tenacia di Andrè ma avrei preferito fosse un po’ più lungo; si è concluso troppo in fretta, lasciandomi un po’ incredula. Ho avuto la sensazione che il punto sia stato messo troppo in fretta.

I racconti di Sabrina Biancu sono sicuramente una piacevole lettura e credo potrebbero migliorare in maniera esponenziale se fosse fatto un lavoro di revisione e di correzione; molti errori spesso sfuggono a chi scrive perché si ha l’intera storia già perfettamente scritta in testa.

Una piacevole lettura, per passare un bel pomeriggio insieme e magari da far leggere agli adolescenti, per riflettere sugli imprevisti che la vita ci mette davanti.

E voi Lettori avete già avuto modo di leggere questi racconti? Conoscete l’autrice e questa sua opera?
Fatemi sapere cosa ne pensate, io sono sempre contenta di leggere e rispondere ai vostri commenti.

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

2 Replies to “[Recensione] Il mondo dell’altrove di Sabrina Biancu

  1. Ecco, quando si dice “de gustibus”! Pensa che invece la storia che io ho preferito di più è proprio quella di Tea e Pietro, l’ho trovata più completa, sotto tutti i punti di vista.
    D’altra parte sono pienamente d’accordo con te sulle evidenti potenzialità di Sabrina Biancu, a cui auguro sinceramente di trovare una sua strada come scrittrice.

    1. A me è piaciuta meno perché Pietro è stato reso troppo adulto ed è una cosa che spesso mi urta. I bambini dovrebbero parlare come bambini e in quella storia mi sembrava un adulto… Per il resto ha comunque delle ottime doti questa scrittrice.

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.