[Recensione] Il prigioniero del cielo di Carlos Ruiz Zafón

Buon lunedì Lettori!

Questa settimana io l’ho iniziata con il mal di stomaco, il freddo, il sonno e per compensare tutte queste belle cose, con un libro nuovo. Eh si! Ho iniziato una nuova lettura perché ho terminato Il Prigioniero del cielo di Zafón e ho iniziato Rebel prima di buttarmi nella lettura dell’ultimo capitolo, Il labirinto degli Spiriti.

In questo post voglio quindi parlarvi del Prigioniero del cielo, il terzo romanzo dedicato al Cimitero dei libri dimenticati e direttamente legato al primo, ovvero L’ombra del vento.

Il prigioniero del cielo
Carlos Ruiz Zafón
Mondadori
Prezzo: 12.00 €
eBook: 6.99 €

Trama: Nel dicembre del 1957 un lungo inverno di cenere e ombra avvolge Barcellona e i suoi vicoli oscuri. La città sta ancora cercando di uscire dalla miseria del dopoguerra, e solo per i bambini, e per coloro che hanno imparato a dimenticare, il Natale conserva intatta la sua atmosfera magica, carica di speranza. Daniel Sempere – il memorabile protagonista di “L’ombra del vento” è ormai un uomo sposato e dirige la libreria di famiglia assieme al padre e al fedele Fermín con cui ha stretto una solida amicizia. Una mattina, entra in libreria uno sconosciuto, un uomo torvo, zoppo e privo di una mano, che compra un’edizione di pregio di “Il conte di Montecristo” pagandola il triplo del suo valore, ma restituendola immediatamente a Daniel perché la consegni, con una dedica inquietante, a Fermín. Si aprono così le porte del passato e antichi fantasmi tornano a sconvolgere il presente attraverso i ricordi di Fermín. Per conoscere una dolorosa verità che finora gli è stata tenuta nascosta, Daniel deve addentrarsi in un’epoca maledetta, nelle viscere delle prigioni del Montjuic, e scoprire quale patto subdolo legava David Martín – il narratore di “Il gioco dell’angelo” – al suo carceriere, Mauricio Valls, un uomo infido che incarna il peggio del regime franchista…

Il Prigioniero del Cielo, terzo capitolo del Cimitero dei Libri Dimenticati, è interamente dedicato a Fermín e al suo segreto custodito per anni che, anche se in modo indiretto, coinvolge Daniel e la sua famiglia.
Mi domandavo, dopo il secondo libro, che altro potesse accadere, perché Zafón aveva dedicato un intero libro a David Martin e alla sua storia. Con Il Prigioniero del Cielo i tasselli di questo intricato puzzle si vanno pian piano ad incastrare, rivelando una trama ancora più oscura e densa di segreti.

Fermín, un personaggio che ho letteralmente amato già dall’Ombra del vento, mantiene i suoi modi eccentrici nonostante la grave paura che lo attanaglia, a pochi giorni dalle sue nozze con Bernarda, la donna di cui si è innamorato. E poi c’è David e la sua vita coniugale con Bea, entrambi nelle vesti di neo genitori del piccolo Julian.

Il Prigioniero del Cielo mi è piaciuto davvero tanto. L’ho letto in un attimo, con i capitoli che viaggiano tra il 1939 e il 1957, con il ritorno di Isabella e della sua forza e con David Martin che sulla soglia della sua solita pazzia, diventa un po’ un Abate Faria per Fermín che a suo modo lo ritroviamo nei panni di Edmond Dantès, in una versione più moderna del Conte di Montecristo.

La storia mi ha coinvolto molto, sia per gioco tra passato e presente, sia per l’aver portato Fermín come protagonista. Un terzo episodio che non perde niente rispetto ai precedenti e che arricchisce ulteriormente la trama avviandoci a quello che sarà il capitolo finale di questa serie.

Mi è piaciuto vedere Daniel scontrarsi con l’incertezza della vita matrimoniale, Sempere padre con l’impatto che la verità può avere sulle persone e infine Bea e Bernarda, donne di questa avventura che si ritrovano con degli uomini con la testa spesso tra le nuvole.

Il mio consiglio è di leggerlo, soprattutto se avete già letto i precedenti, perché una storia simile non può essere lasciata a metà!

Scheggia

About Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.