[Recensione] Il Richiamo del Cuculo di Robert Galbraith

Buondì Lettori!
Il sabato è iniziato con un cielo carico di nubi, il freddo in arrivo e il film del Principe e il Ranocchio in televisione.
Sappiamo tutti come finirà il film quindi passiamo oltre!
Ho finito di leggere Il Richiamo del Cuculo due giorni fa ma con gli orari assurdi all’università, ho dovuto rimandare al sabato la scrittura della recensione.
Se qualcuno se lo sta domandando, si il libro è uscito nel 2013, ma sono riuscita a leggerlo solo ora.

Prima della trama, parliamo dell’autore?
Chi è Robert Galbraith?
Ormai non è più un segreto da diverso tempo, ma altri non è che lo pseudonimo di J.K. Rowling, quella santa donna che ci ha permesso di vivere le straordinarie avventure di Harry Potter, coinvolgendo e abbracciando un’intera generazione, lasciando un bel vuoto quando tutto si è concluso.
Io sono una di quelle fan che ancora non accettano la fine di Harry Potter, che vorrebbe altri 10 libri e non sarebbe comunque soddisfatta.
Il Richiamo del Cuculo non è il primo romanzo della Rowling dopo la fine della saga. Una parentesi infelice l’ha avuta anche lei, quando ha scritto Il Seggio Vacante… direi che quel libro ce lo possiamo anche dimenticare, cancellarlo dal curriculum di J.K.

Come al solito, prima della recensione, vediamo la scheda del libro:

Autore: Robert Galbraith
Titolo: Il Richiamo del Cuculo
Titolo originale: The Cuckoo’s calling
Editore: Salani
Prezzo Edizione Cartacea: 12,00 €
Prezzo Ebook: 3,99 €
Pagine: 547

Trama

Quando una Top model, celebre e tormentata, precipita dal balcone del suo attico a Mayfair nessuno dubita che si tratti di un suicidio. L’unico a non crederci è suo fratello che decide di rivolgersi a Cormoran Strike per far luce sul caso.
Strike è un reduce della guerra in Afghanistan, dove è stato ferito nel corpo e nello spirito, e la sua vita è nel caos. Il nuovo incarico gli dà un po’ di respiro, ma a caro prezzo: più si immerge nel mondo complesso e spietato della modella, più la vicenda diventa oscura e senza di pericoli…




La trama è presa dalla seconda di copertina, perché io ho l’edizione cartacea presa diverso tempo fa in libreria. Su Amazon ad esempio la trama è diversa e non vi saprei dire invece su altri siti.
Parliamo adesso del libro.
Prima di cominciare, mettiamo da parte quella Rowling che ha scritto Il Seggio Vacante, ricordiamoci della scrittura di Harry Potter, ma proviamo anche ad immaginare questo Robert come uno scrittore del tutto diverso, un’entità a sé.

La storia presenta un investigatore privato con più guai che altro, ferito in Afghanistan e con una pancia che sembra aumentare giorno dopo giorno; un po’ trasandato cerca di mandare avanti la sua carriera, arrancando un po’. Per uno strano caso, arriva Robin mandata dalla Soluzioni Temporanee per una settimana e un cliente che chiede i servizi di Strike, non credendo al suicidio della sorella.
Il libro è davvero ben fatto; i personaggi e le vicende s’incastrano alla perfezione, gli eventi non sono mai messi lì per caso e pagina dopo pagina si cerca di capire chi sarà il colpevole.
È un giallo che coinvolge il lettore, che si divora nel tentativo di far parte delle indagini, di scoprire qualcosa ancor prima di Strike.
Grazie all’ottima scrittura ci si può immaginare ogni scena, ogni personaggio, ogni ambientazione; si resta col fiato sospeso e ci si rilassa tutte le volte che si dipana un dubbio.
Un elemento che ho particolarmente apprezzato è la mancanza di personaggi troppo stereotipati: sicuramente non sono caratteri nuovissimi ma c’è qualcosa di innovativo nel modo in cui vengono presentati, senza proporre pagine di descrizioni messe lì a caso, scoprendo invece le loro vite un pezzetto alla volta, lasciando come protagonista principale sempre l’indagine.

È un giallo davvero ben riuscito a mio parere, quindi in futuro leggerò sicuramente Il Baco da Seta (l’ho già comprato) volendo immergermi nuovamente nel mondo di Cormoran Strike e della sua assistente Robin.
È una lettura che merita davvero tanto; si può essere investigatori privati per qualche giorno e cercare di sciogliere tutti i nodi della matassa.
Io ve lo dico: non ho indovinato nulla di tutto l’intricato caso. Sicuramente investigare sui casi non fa per me!

E voi lettori avete avuto modo di leggere questo libro? Io ve lo consiglio veramente.
Fatemi sapere e Buon Sabato!

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

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