[Recensione] Insegnami a vedere l’alba di Josh Sundquist

Buongiorno Lettori!

Oggi scrivo ad un orario decente! La verità è che mi sono dedicata a questa recensione perché credo che per la prima volta, quest’anno, ho assegnato 5 stelle ad un romanzo su Goodreads. Ho avuto la fortuna di leggere Insegnami a vedere l’alba di Josh Sundquist e devo dirvi da subito che reputo questo libro una piccola perla, una lettura che dovete affrontare perché si ha l’opportunità di affrontare un problema con la forza di un adolescente.

Insegnami a vedere l’alba
Josh Sundquist
Giunti editore
Prezzo: 13.00 €
eBook: 7.99 €

Trama: L’amore è più di quel che vedono gli occhi. Will, pur essendo cieco dalla nascita, decide di frequentare un liceo pubblico, vincendo i timori della madre iperprotettiva. Inizia così un’esilarante tragicommedia: in mensa si siede sulle gambe di un compagno, una ragazza ha una crisi di nervi convinta che lui la stia fissando… Per riparare, Will si offrirà di aiutarla a scrivere un articolo su una mostra di Van Gogh: impresa difficilissima, perché a Will mancano totalmente il concetto di prospettiva, di colore, e Cecily deve spiegargli ciò che vede evitando qualsiasi metafora visiva. Quando a Will viene offerta la possibilità di affrontare un’operazione sperimentale che potrebbe ridargli la vista, il padre, medico, cerca di dissuaderlo perché i casi di successo sono rarissimi e le ricadute psicologiche spesso pesantissime. Ma Will decide di rischiare e le conseguenze, seppur inaspettate e difficili da superare, gli rivoluzioneranno meravigliosamente la vita.

Non voglio scrivere molto su questo libro, per non annoiarvi e per non far spoiler.
In questo libro il protagonista è Will, un ragazzo non vedente dalla nascita, che decide per la prima volta di affrontare la scuola pubblica. Appassionato di scrittura frequenterà il corso di giornalismo e insieme a Cecily si ritroverà a parlare di Van Gogh e ad immaginare i colori, quel concetto astratto che lui può solo immaginare.
Tutto cambia quando si affaccia all’orizzonte la possibilità di un’operazione sperimentale: non sarà il dubbio di un trapianto a farlo riflettere, ma la consapevolezza che dovrà a sedici anni imparare a vedere, qualcosa che i bambini imparano alla nascita.

In questo romanzo s’intrecciano dinamiche che io non mi sarei mai aspettata. Mi aspettavo un romanzo con il classico ragazzo arrabbiato e invece Will è semplicemente un classico adolescente. Non importa che sia non vedente, perché Will ha degli amici, si diverte, s’innamora e si arrabbia con i genitori, perché a sedici anni è questo che fai. 

Un romanzo scritto in prima persona che ti permette di capire ogni momento della vita di Will, un personaggio ben sviluppato e che non si lascia abbattere. Lo potrei semplicemente definire un adolescente in tutto e per tutto, con le gioie e i dolori che quel periodo porta. E Will non è solo un adolescente, è anche un ragazzo con una grandissima forza, in grado di farsi amare da chi gli sta accanto. 

«Anni fa la maggior parte delle persone si dedicavano a lavori manuali, tipo lavorare nei campi o tirare l’aratro o cose del genere. E per svolgere quelle attività non era necessario vederci alla perfezione. Potevi passare anche tutta la vita senza renderti conto che non ci vedevi bene come tutti gli altri.»
«Adesso però siamo nell’era dell’informatica» ribatte Cecily.
«Esatto. Che è cominciata con l’invenzione della stampa, e la nostra società veicola la comunicazione attraverso parole e immagini. La chiamano “tirannia dell’immagine”.»

Le dinamiche scolastiche si intrecciano con la vita di Will che come ogni adolescente vive in conflitto con la madre e non comprende l’amore di quest’ultima. Un libro che si legge velocemente e che fa davvero sorridere; un libro dove il protagonista si può soltanto amare. 
Ho apprezzato tantissimo anche i personaggi secondari di questa storia, come Cecily, Nick, i genitori di Will e la sua insegnante. Un romanzo ben strutturato, ben scritto e scorrevole.
Un romanzo che vi consiglio con tutto il cuore, perché sono sicura che amerete Will tanto quanto l’ho amato io.

E allora, leggerete questo libro?

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

2 Replies to “[Recensione] Insegnami a vedere l’alba di Josh Sundquist

  1. Ciao! Bellissima recensione! Ho sentito solo cose positive su questo libro e mi ispira davvero molto 🙂

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.