[Recensione] La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl

Buon pomeriggio Lettori!

Oggi vi parlerò sul blog di un libro speciale, molto particolare e sicuramente conosciuto. La prima cosa che voglio specificare è perché per me è un libro speciale, non tanto per il titolo, quanto per l’autore. Ci sono storie che mi hanno cambiato la vita e Roald Dahl ha spalancato le porte della mia immaginazione.
Ero piccola, non ricordo l’età, ma avevo visto in tv il film Matilde sei mitica; mi ero innamorata di quella storia ma credevo si limitasse a un film. Non c’era internet e nessuno intorno a me sapeva dirmi qualcosa di più. Un giorno, a scuola, l’insegnante ci parlò della biblioteca di classe: ognuno di noi avrebbe dovuto portare alcuni libri e li avrebbe dovuti mettere in un armadio. Ogni due settimane (se non sbaglio) si prendeva un libro da questa biblioteca e a fine lettura si scriveva la scheda, con tanto di commento personale.
Tra le mie mani, così per caso, capitò Matilde di Roald Dahl. Ricordo di averlo letto in tre giorni, di aver fatto tardi la sera con la luce accesa in camera, con la tv dimenticata in sottofondo e la mente totalmente concentrata. Roald Dahl, con la sua Matilde, mi aveva appena fatto scoprire qualcosa di davvero prezioso.
E oggi sono qui, magari troppo prolissa nella premessa, a parlarvi di La fabbrica di cioccolato, altro stupendo lavoro di questo autore.

La fabbrica di cioccolato
Roald Dahl
Salani Editore
Prezzo: 12.00 €
eBook: 5.99 €

Trama: Un bel giorno la fabbrica di cioccolato Wonka dirama un avviso: chi troverà i cinque biglietti d’oro nelle tavolette di cioccolato riceverà una provvista di dolciumi bastante per tutto il resto della sua vita e potrà visitare l’interno della fabbrica, mentre un solo fortunato tra i cinque ne diventerà il padrone. Chi sarà il fortunato?

La storia di Charlie e Willy Wonka la conosciamo tutti. La notorietà della Fabbrica di Cioccolato è dovuta forse ai film, l’ultimo con Johnny Depp nei panni dello strambo proprietario, eppure c’è un mondo di insegnamenti tra le pagine del libro che forse non emergono nella storia sul grande schermo.

Charlie è un bambino, con una famiglia molto povera, una casa con tanti spifferi, quattro nonni su un letto e una tavoletta di cioccolato come unico regalo di compleanno.
Il concorso che prevede una giornata all’interno della fabbrica, per chiunque trovi uno dei cinque biglietti d’oro, è un momento topico e di svolta all’interno di tutta la storia.

È un libro per bambini e ragazzi e molti insegnamenti, per quanto banali a un occhio adulto, sono decisamente importanti e moderni.
Dahl usa una scrittura basica, lineare, senza fronzoli e particolari meccanismi, consapevole del pubblico di riferimento nonostante il libro sia stato scritto più di cinquant’anni fa. Non abbonda in descrizioni che potrebbero annoiare e grazie a dei capitoli brevi permette di riposarsi spesso se si avverte la necessità. L’utilizzo di personaggi quali gli Umpa Lumpa permettono anche di capire tante cose attraverso le canzoni, narrate principalmente in rima baciata.

Come passare una bella serata
senza la tele illuminata?
Scordato avete la vostra storia?
Vi rinfreschiamo un po’ la memoria?
C’era una volta una grande avventura:
la consuetudine alla lettura!
Pieni di libri i comodini,
scaffali, tavoli e anche lettini!
Tutti leggevano e il tempo volava, 
e con il tempo la mente viaggiava:
storie di draghi, regine e pirati,
di navi e tesori ben sotterrati;
deserti, giungle e fitte foreste,
cannibali e indio a caccia di teste. 
Paesi strani e luoghi mai visti,
malvagi, eroi, tipi buffi o tristi:
di spazio pei sogni ce n’era a iosa, 
leggere era un’attività meravigliosa!

I personaggi sono quelli a noi noti, tuttavia colui che emerge in particolar modo, mostrandosi più profondo da quel che uno si potrebbe aspettare, è Willy Wonka.
Wonka non è solo quel personaggio strambo e sopra le righe, ma è un personaggio che sa dare insegnamenti. Ogni suo gesto, ogni sua parola ha un perché, un senso e lo spiega al giovane Charlie che, non avendo la possibilità di godersi molti svaghi, non comprende i comportamenti eccessivi di coloro che affrontano con lui quella particolare avventura.

Si, lo so, la storia per tutti noi non è un novità, abbiamo visto i film e vi assicuro che c’è anche una particolare fedeltà tra libro e pellicola, tuttavia so che molte persone hanno figli piccoli e allora, nonostante sia un libro che consiglierei anche agli adulti, mi sento di consigliarlo soprattutto ai genitori, invitandoli a farlo leggere ai propri figli.
Non lo so, magari c’è un’altra Deborah là fuori che attende solo un libro di Roald Dahl per scoprire la bellezza del mondo della letteratura.

E voi conoscete già questa storia? Vi piacere Roald Dahl come autore?

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

2 Replies to “[Recensione] La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl

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