[Recensione] La mia estate Indaco di Marco Magnone

Buongiorno Lettori!

Stamattina torno con una bella recensione sul blog e vi parlerò di un libro che mi è piaciuto davvero tanto.
Con l’estate alle porte è bene rifornirsi di libri belli, di quelli che ci fanno sorridere, che ci accompagnano con parole piacevoli anche in quelle ore di caldo intenso, quando ci si vorrebbe strappare la pelle di dosso.
Oggi vi voglio parlare di La mia estate Indaco di Marco Magnone, edito Mondadori che ringrazio per la copia ricevuta.

La mia estate indaco, Marco Magnone, un libro Young Adult, adolescenti, estate, Summer, balena, graffiti, murales, primo amore, bicicletta, Torino, scuola, nuoto, pallavolo, campetto, amiciziaLa mia estate Indaco
Marco Magnone
Mondadori
Prezzo: 17.00 €

Trama: Viola ha quattordici anni e custodisce un segreto legato al giorno peggiore della sua vita, che lei chiama il Giorno in Cui Ho Toccato Il Fondo. Finora ha sempre passato le vacanze in montagna, in roulotte con i suoi adorati nonni e in compagnia della sua migliore amica. Quest’anno però il nonno è in ospedale e Viola si è appena trasferita con i genitori in una città di provincia dove non conosce nessuno e la vita è grigia anche in pieno agosto. Si preannuncia un’estate da dimenticare, ma un pomeriggio tutto cambia, quando Viola si imbatte in un gruppo di ragazzi e ragazze che giocano a pallavolo e che potrebbero diventare i suoi nuovi amici. Tra loro c’è l’indecifrabile e magnetico Indaco, che sembra nascondere molti misteri e ben presto spinge Viola a sfidare le regole, costringendola a superare le sue più grandi paure. Età di lettura: da 10 anni.

Divisore Scheggia

«Come ti chiami?»
«Viola»
«Viola?»
«Che c’è di strano?»
«Viola» ripete lentamente una, due, tre volte, come per assaggiarne meglio il suono.
«Nulla» fa dando gas per far salire di giri il motore. «È che io… io sono Indaco» aggiunge mentre riparte a razzo.

La mia estate Indaco di Marco Magnone è il libro che non ti aspetti, che ti conquista da subito e che semplicemente vuoi leggere, perché vuoi sapere non solo come andrà a finire, ma anche come continuerà.
La storia è quella di Viola, che è obbligata a passare un’estate diversa dal solito, lontana dalla sua routine. A lei piace la montagna, il campeggio col nonno, le giornate con la sua amica Charlie, eppure i genitori hanno un’idea diversa, un lavoro nuovo e poi c’è una situazione col nonno, che non è facile da gestire.
Viola è arrabbiata, così come lo sono gli adolescenti, eppure basta un pomeriggio in bicicletta per ribaltare un’estate terribile e farla diventare quella delle nuove occasioni.

In questo libro ho trovato molto della mia adolescenza, quando scendevo ai giardini sotto casa, mi ritrovavo con gli amici, andavo in giro per sentirmi grande e poi tornavo in tempo per il coprifuoco, perché guai a non rispettarlo!
Marco Magnone ci racconta di giri in bicicletta e motorino, di murales e graffiti e non ci parla di persone perfette, anzi combinano guai e a volte non rispettano la legge, però ci parla di amicizia, di inclusione, di novità e anche del primo amore, che ha il sapore della rivoluzione.

È Viola a raccontarci la sua storia, con le sue infinite pedalate e le sue paure, con il suo sguardo che si posa su Indaco, che diventa un amico, un aiuto, un sostegno e un sorriso prima di dormire; lei ci parla della sua esperienza, del giorno in cui ha toccato il fondo, del giorno in cui la vita di suo nonno è cambiata, però ci parla anche dell’affetto che ormai la lega ai ragazzi del campetto.
Viola mi è piaciuta tantissimo e avendo tanta simpatia per lei, la sua narrazione è risultata molto scorrevole, realistica dal rapporto che s’instaura con i suoi coetanei e anche nel rapporto che la lega ai genitori, in un periodo non facile per tutti e aggravato dall’adolescenza.

Indaco è il mistero di questo libro. Un ragazzo che sembra ribellarsi alla realtà, che vuole essere un anticonformista e che tende una mano a Viola. La sprona a reagire, ad affrontare la realtà e le sue paure; le tende la mano e lo fa con una dolcezza che forse è raro trovare.
Indaco non è il classico ragazzo dei libri attuali, quelli belli e vissuti. No, Indaco è semplicemente un ragazzo, ribelle nella testa, capace di tendere la mano e far star bene Viola, che lo guarda giorno dopo giorno, che ci passa del tempo, che vive la sua estate Indaco.

Marco Magnone ha poi saputo parlare davvero come un’adolescente, indagando sulle paure che si sviluppano nella mente in quel periodo della vita, a partire dal corpo che cambia, che non piace mai; ci si sente giudicati e valutati. Magnone ha saputo parlarne con gli occhi di Viola, ma ci ha anche regalato un bel finale, dove non è la forma del corpo che conta.

Un libro che ho davvero amato, che ho letto con estremo piacere, con gioia, ricordando le estati sotto il sole in città, quando l’asfalto bruciava, un po’ di ombra mi proteggeva e con la bici o con i pattini mi sembrava di andare alla scoperta del mondo.

Adesso l’estate sta davvero arrivando e cosa c’è di meglio di questo libro? È per i ragazzi, perché potranno godersi un lettura davvero interessante e avventurosa, ma è anche per gli adulti, perché potranno ricordarsi di quei giorni ormai lontani, quando si viaggiava in bicicletta con gli amici, si giocava in compagnia e ci si incontrava alla festa di paese.

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

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