[Recensione] L’anima della Frontiera di Matteo Righetto

Buongiorno Lettori!

Oggi finalmente riesco a recensire un libro arrivato da un po’ e che, a causa degli esami e dell’università, non sono riuscita a leggere prima. Il libro in questione è L’anima della Frontiera di Matteo Righetto e ringrazio Mondadori per la copia digitale.

L’anima della Frontiera
Matteo Righetto
Mondadori
Prezzo: 18.00 €
eBook: 8.99 €

Trama: Nevada. Sembra il nome di un deserto, e invece è il luogo in cui vive la famiglia De Boer, in alta val Brenta. Una terra circondata da boschi aspri, dove le case si inerpicano su pendii vertiginosi. Sono gli ultimi anni dell’Ottocento e i De Boer, che lavorano nei campi di tabacco, il pregiatissimo Nostrano del Brenta, vivono consapevoli che solo nella muta e rispettosa alleanza tra uomini e natura selvaggia esiste una possibilità di sopravvivenza. Augusto è il capofamiglia, un uomo taciturno, lavoratore instancabile, capace di ascoltare la voce dei boschi e il fischio del vento. Jole, la figlia maggiore, ha la stessa natura selvatica del padre e una sfrenata passione per i cavalli. I proventi del tabacco però non sono sufficienti a far campare la famiglia con dignità. Ecco perché Augusto un giorno decide di tentare il viaggio oltre la frontiera austriaca per contrabbandare l’eccedenza del raccolto. Un cammino impervio attraverso sentieri e passaggi impraticabili, minacciato dalle bestie feroci, dagli agguati dei briganti e dalla sorveglianza dei finanzieri. Jole ha quindici anni quando suo padre stabilisce che è giunto il momento di portarla con sé: qualcun altro deve conoscere la strada. Non passerà molto tempo prima che la ragazza si trovi a dover compiere il viaggio da sola. Inoltrandosi con solenne lentezza in una natura maestosa, rifugio accogliente e poi, d’un tratto, trappola insidiosa, Jole cerca di portare al sicuro il suo prezioso carico e di capire cosa sia successo al padre, che tre anni prima non ha più fatto ritorno proprio da una spedizione in Austria.

Fine 1800. Il periodo è quello che vede l’Italia unificata da pochi decenni, con il Veneto che è passato dal dominio austriaco a quello italiano. Il periodo è quello delle frontiere controllate dai soldati, con i campi e le coltivazioni sotto il dominio di un potente, in cui la sussistenza e la dignità spesso rischiando di mancare.
L’anima della frontiera è una storia carica di descrizioni e riferimenti alla natura, con Jole che affrona con forza e spirito una traversata rischiosa, con la speranza di aiutare la sua famiglia e scoprire cos’è successo all’uomo che da sempre ama: suo padre.

Un romanzo che esplora le difficoltà del viaggio e della natura, ci rende partecipi delle peripezie di una famiglia di coltivatori di tabacco, in un periodo di incertezze non solo personali ma anche nazionali, con il terrore degli austriaci al confine.

Ammetto che questo non è stato proprio il mio genere, troppo denso di descrizioni accurate che per mio gusto personale tendono ad appesantire la storia, nonostante ci sia una forte carica di adrenalina che spinge il lettore a continuare, per scoprire come finirà l’importante avventura di Jole.

Il libro è diviso in tre parti e devo dire che all’inizio l’ho trovato un po’ lento, mentre dalla metà della seconda parte la storia prende vita trascinando il lettore verso un finale che non ci si aspetta. Una storia che ci trasporta in un periodo e in un luogo di cui si legge poco, con la forza di quell’aria di frontiera che sembra avvolgere chi legge, ogni volta che con la mente ci si ritrova su quel confine.

Una storia adatta a chi ama le descrizioni e i viaggi, un libro che fa viaggiare tra i monti e che tuttavia non mi ha conquistata del tutto, essendomi scontrata con un genere che ho scoperto, non appartenermi.

E voi avete letto questo libro? Lo leggerete? Vi incuriosisce questa storia?

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

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