[Recensione] Le Ragazze di Emma Cline

Buon pomeriggio Lettori!

Agosto è un mese davvero caldo e devo dire che anche le mie piante grasse stanno soffrendo! Vi evito il riassunto sulla situazione delle mie piante, tanto anche il basilico sta boccheggiando, e vi parlerò di un libro letto a luglio e che solo adesso riesco a recensire; il libro in questione è Le Ragazze di Emma Cline, un libro che ho adocchiato da tempo, che ho comprato a Tempo di libri e che sono riuscita a leggere solo in estate.

Le ragazze
Emma Cline
Einaudi
Prezzo: 13.00 €
eBook: 9.99 €

Trama: Evie voleva solo che qualcuno si accorgesse di lei. Come tutte le adolescenti cercava su di sé lo sguardo degli altri. Un’occasione per essere trascinata via, anche a forza, dalla propria esistenza. Ma non aveva mai creduto che questo potesse accadere davvero. Finché non le vide: le ragazze. Le chiome lunghe e spettinate, i vestiti cortissimi. Il loro incedere fluido e incurante come di “squali che tagliano l’acqua”. Poi il ranch, nascosto tra le colline. L’incenso, la musica, i corpi, il sesso. E, al centro di tutto, Russell. Russell con il suo carisma oscuro. Ci furono avvertimenti, segni di ciò che sarebbe accaduto? Oppure Evie era ormai troppo sedotta dalle ragazze per capire che tornare indietro sarebbe stato impossibile?

Le ragazze è un libro scritto da Emma Cline e che si ispira alla vicenda di Charles Manson e ai delitti della Famiglia.
In questo romanzo troviamo Evie, un’adolescente di 14 anni, che vive con la madre e che si ritrova in qualche modo sola ad affrontare i primi drammi adolescenziali, dal cambiamento nel corpo, nelle amicizie e nelle novità che riguardano i ragazzi e il sesso.

Non ero abbastanza carina per prendere i voti che prendevo, la bilancia non pendeva con sufficiente convinzione né dalla parte dell’aspetto fisico né da quella dell’intelligenza. A volte mi venivano dei pii desideri di fare meglio, di impegnarmi di più, ma ovviamente non cambiava mai nulla.

Conosciamo Evie da grande ed è proprio lei a narrare la sua storia, quella che la vede protagonista un’estate in cui tutto cambia. Evie conosce Suzanne, Donna ma soprattutto Russell, l’uomo che guida la famiglia al ranch e che con parole ammalianti strega tutti i ragazzi, che vivono nel caos, nella sporcizia e compiono furti quando possibile.

È una vita senza regole, la loro, ed è la stessa vita che inizia a vivere Evie, in rotta di collisione con la madre e con la sua migliore amica; si abbandona all’uso delle droghe e della sregolatezza, ed è quello che ci racconta anni dopo, attraverso i suoi ricordi, attraverso la sua voce di donna poco soddisfatta di ciò che è diventata.

A chi sarebbe importato se avessi smesso di esistere? Quelle stupide frasi che mi ricordavo di aver sentito dire da Russell: cessate di esistere, ci raccomandava, fate scomparire il vostro io. E in tutti ad annuire come un branco di golden retrive: la realtà della nostra esistenza ci rendeva sprezzanti, ansiosi di distruggere ciò che sembrava permanente. 

È una storia che da subito sappiamo come finisce: in modo tragico. Sappiamo che avverrà qualcosa di crudele e orribile, ma non sappiamo a chi.
In più di 300 pagine, Evie ci fa conoscere la sé stessa del passato, e nonostante lo faccia senza perdersi in inutili ricordi, questo è uno di quei libri che non si legge né facilmente, né velocemente. È una storia cruda, a tratti perfida con la stessa protagonista, schiava di un’idea romantica che cerca di celare con l’uso degli stupefacenti e con la svendita del proprio corpo.

È un libro che ho letto lentamente e che ho apprezzato, nonostante non mi abbia del tutto catturata; non ho amato le parti del presente, quelle in cui Evie si ritrova in casa con Julian e Sasha, come fossero un ricordo del passato in versione moderna. Sono parti che a mio parere hanno rallentato la narrazione e che mi hanno un po’ annoiata.

Questo è un libro che non mi pento di aver letto, anzi sono felice di aver affrontato questa storia, sicuramente difficile e densa di particolari un po’ cruenti. È un libro che vi consiglio di leggere, ma solo se non siete influenzabili da scene un po’ spinte.

Chi di voi l’ha già letto? Vi è piaciuto?

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

4 Replies to “[Recensione] Le Ragazze di Emma Cline

  1. Letto e non apprezzato. Scritto benissimo, va detto, però come te ho trovato noiose le parti al presente, come se non avesse in realtà nulla da dire, mentre sul passato oggettivamente tutta quella cattiveria gratuita mi ha infastidita. Non gli darei neppure la sufficienza.

    1. Sulla scrittura niente da dire, in effetti è davvero ottima. Le parti al presente purtroppo hanno annoiato mentre la parte del passato ho scoperto che è ispirata a una storia vera, quindi immagino che certe situazioni siano realmente accadute.

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