[Recensione] L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón

Buongiorno Lettori e buon martedì!
Oggi le temperature sono di nuovo calate e io vorrei solo rimanere rintanata sotto il piumone a fare il bozzolo, invece di stare fuori al mondo con questo freddo. La punta del mio naso è congelato e non credo abbia intenzione di riprendersi prima di sera.
Non sono una di quelle persone che odiano il freddo, non proprio. Vorrei solo viverlo in compagnia del piumone 24h su 24 e 7 giorni su 7.
In questa giornata nuvolosa voglio parlarvi di un libro che mi ha decisamente colpito, nonostante fossi realmente scettica. Perché? Perché quando un libro ha così tanto successo io ho sempre paura, ho il timore che viva più della spinta altrui che di reale forza, e invece…
Vi parlerò dell’Ombra del vento e del viaggio che ho fatto insieme al giovane Daniel e al suo libro speciale.

L’ombra del Vento
Carlos Ruiz Zafón
Mondadori
Prezzo: 12.50 €
eBook: 7.99 €


Trama
: A Barcellona, una mattina d’estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all’oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro maledetto che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julián Carax, l’autore di quel libro. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti paralleli con la sua vita.

Come vi anticipavo, questo libro è stata una sorpresa. Non mi aspettavo simili atmosfere, l’adrenalina della ricerca, il mistery sempre presente ed efficiente nella narrazione. Daniel non è solo un bambino e poi un ragazzo. Daniel sta vivendo in un periodo del ‘900 molto particolare: la guerra civile, la guerra mondiale e poi il dopoguerra. In questo clima Daniel non si dimentica di vivere: soffre per il primo amore, conosce nuove persone, compie buone azioni, si lascia andare alle passioni adolescenziali che portano con sé il rapporto burrascoso con il padre, come succede ad ogni adolescente. E poi cresce, sempre accompagnato dal libro di Julián Carax, scritto dell’Ombra del Vento. Proprio grazie (o forse a causa) di questo libro, Daniel vivrà molte delle sue esperienze, nel tentativo di svelare il mistero che si cela dietro quello scritto che sembra ammaliare ogni persona che si ritrova a sfogliarlo.

Il libro l’ho trovato eccellente e non lo dico spesso. Uno scritto che è in grado di farti passeggiare per Barcellona, attraverso le atmosfere a volte cupe, annebbiate dal mistero. Daniel è un ragazzo che non si può non amare, così come non si può non storcere la bocca davanti a Clara e ai suoi atteggiamenti. Siamo negli anni ’40 del ‘900 e i genitori concedono le mani delle figlie solo ai più facoltosi, nel tentativo di assicurare un futuro pieno e longevo agli eredi. Daniel è di umili origini e insieme al padre gestisce una libreria, ma questo in realtà lo rende molto più colto di quelle persone che incontrerà sul suo cammino, a volte perfide, altre semplicemente spaventate.

Si viaggia in mondo che a volte dà l’idea di surreale: alcuni personaggi che si intrecciano dalla vita di Carax a quella di Daniel, sembrano irreali, tanto da chiedersi se è la fantasia del ragazzo a crearlo o se davvero esiste. Ed è una realtà così irreale che ti sorprende, ti fa sorridere, ti spinge ad andare avanti e a morderti le labbra perché devi sapere come finisce e se la vita sorriderà non solo a Daniel ma anche a tutte quelle persone che lo circondano.

Ho amato il modo in cui è stato trattato l’amore, l’odio, il risentimento. Le passioni vengono elogiate e fatte vivere a chi le legge, tanto da rimanere lì a chiedersi perché la vita ha scelto determinate strade per alcuni personaggi. Le persone di questo libro vivono, riescono a muoversi e a guardare vita propria, pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo. E non si può non amare questo libro: non capita spesso di vedere con i propri occhi una storia, invece di leggerla soltanto.

L’ho letto con anni di ritardo e sono contenta di averlo fatto e per questo ringrazio pubblicamente la Mondadori per questa opportunità. Trovate il libro in una versione molto comoda da viaggio, ideale per le borse (ovviamente non tentate di metterlo in una pochette, lì non entrano neanche le chiavi di casa) che usate tutti i giorni, morbido e maneggevole. Non rimarrà sul comodino ma viaggerà con voi. Siete pronti?

Io spero di avervi convinto a leggere questo libro, se ancora non l’avete fatto, se invece siete tra coloro che hanno già avuto modo di sfogliarlo e viverlo, ditemi cosa ne pensate. Sono curiosa…

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

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