[Recensione] Obsidio di Amie Kaufman e Jay Kristoff

Buongiorno Lettori!

Oggi è lunedì e io arrivo con la recensione di un libro che ho amato alla follia, che vorrei già rileggere, che mi è piaciuto così tanto che ne vorrei ancora! Insomma, oggi vi parlerò di Obsidio, il terzo volume conclusivo della serie Illuminae Files, scritto da Amie Kaufman e Jay Kristoff e pubblicato in Italia da Mondadori.

Obsidio. Illuminae Files_03
Amie Kaufman, Jay Kristoff
Mondadori
Prezzo: 22.00 €

Trama: Asha Grant è approdata su Kerenza per sfuggire al suo passato. Peccato che questo l’abbia appena raggiunta. La ragazza è sopravvissuta all’assalto della BeiTech e da quel momento collabora in incognito con i pochi, disperati, coraggiosi membri della resistenza mentre, nel frattempo, si domanda cosa fare del segreto che tiene nascosto. L’ultima cosa che immaginava era di doversi preoccupare del suo ex, Rhys Lindstrom, appena sbarcato sul pianeta e più bello che mai nella sua uniforme BeiTech nuova fiammante. Chi può dirle con certezza se il ragazzo sarà per lei una via d’uscita o la garanzia che non se ne andrà mai viva da quel sasso congelato? Asha non è l’unica nei guai: la banda di sopravvissuti guidati da sua cugina Kady sta tornando su Kerenza, ma non ha abbastanza ossigeno per il viaggio. Oltretutto dietro l’angolo potrebbe anche esserci il rischio di un ammutinamento, ma non saranno certo queste inezie a fermare il Gruppo Illuminae. Purtroppo il tempo non è dalla loro parte. La BeiTech ha pianificato lo sterminio di tutti i civili su Kerenza ed è a un passo dal realizzarlo: soltanto un miracolo può salvarli. E i miracoli, lo sanno tutti, sono soltanto probabilità statistiche… o no?

Siamo arrivati alla fine! Dopo anni passati a leggere le atrocità della BeiTech, siamo arrivati alla fine, al punto, al momento decisivo.
Obsidio conclude questa trilogia iniziata con Illuminae, eppure già mi manca. Mi sono accorta che, per quanto un libro mi piaccia, raramente avverto il bisogno di averne di più, eppure è successo con Obsidio, con questo stupendo mattoncino che supera le 600 pagine e che mi ha davvero entusiasmata.

Ogni volume ha visto come protagonista una coppia: nel primo abbiamo avuto Kady ed Ezra, nel secondo c’erano Hanna e Nik e in quest’ultimo abbiamo Asha e Rhys, due persone che, per uno scherzo del destino, si ritrovano a combattere su Kerenza IV. Ma da che parte?

Dirvi qualcosa di questo volume sarebbe concedere uno spoiler irriverente, servito e non richiesto, quindi mi limito a parlarvi di questo terzo capitolo in generale, cercando di farvi capire quanto io l’abbia amato e invitandovi a recuperare TUTTA la trilogia e pazienza per il costo, vi assicuro che vale la spesa!
Mantenendo lo stile dei primi due, anche in questo terzo volume abbiamo l’alternanza di dossier, racconti in aula di tribunale, pensieri dell’IA AIDAN e le narrazioni di un analista che, osservando le riprese delle telecamere, si occupa di documentare quanto accaduto, in questo caso sia su Kerenza IV, sia a bordo della Mao.

In una continua lotta contro il tempo, con i countdown che cambiano e scorrono, Kady, Hanna, Ezra, Nik e tutti i viaggiatori a bordo della Mao cercano di ristabilire un contatto con Kerenza IV, mentre si avvicinano alla colonia, nella speranza di trovare e salvare qualcuno.
Asha e Rhys sono invece i protagonisti sulla colonia, due ragazzi che si conoscono, che hanno qualcosa in comune e che tuttavia si ritrovano uno contro l’altro: una in lotta per la sopravvivenza, l’altro in tuta BeiTech, ignaro dei reali orrori che sono messi in atto dai suoi stessi colleghi.

Sono più di 600 pagine, ma scorrono via con un attimo. Non c’è voglia di fermarsi o di riprendere fiato, perché la corsa contro il tempo attanaglia il lettore: ce la faranno? Sopravvivranno? Oppure alla fine la spunterà la BeiTech?
Nonostante non ci siano picchi di originalità per quanto riguarda i rapporti amorosi tra le varie coppie, il vero fulcro di questo libro, anzi di questa intera trilogia, è AIDAN, l’intelligenza artificiale che, da mostro a salvatore, si ritroverà di nuovo a prendere una decisione. Tra miracoli e statistiche, AIDAN farà qualcosa di forte che metterà il lettore davanti alla scelta: capire o non capire? Giustificare o no?

AIDAN è la vera rivelazione e forza di questo romanzo, un computer che a volte sembra un umano, un’entità che riesce a far breccia nella testa del lettore. Il rapporto tra Kady e Aidan è spesso al centro della narrazione, eppure in questo terzo volume si pone l’attenzione anche sulla situazione complicata di chi è rimasto su Kerenza IV, obbligato a lavorare, con le famiglie in ostaggio degli invasori, uomini o soldati che non si fanno scrupoli a uccidere una bambina. È un continuo gioco a rincorrere la propria coscienza, un continuo giustificare gli orrori dietro la scusa dell’autorità e della condizione di soldato.

Questo libro ha scatenato un mix di sensazioni; mi sono sentita esaltata dall’inizio alla fine, troppo curiosa di sapere cosa avrei trovato nell’ultima pagina.
Una chicca particolare sono i disegni all’interno, presi dal diario di Hanna e che a volte raccontano le vicende, soprattutto in mancanza di telecamere.
Questa è una serie che, se siete amanti del genere, dovete assolutamente leggere. Mi sono approcciata a Illumianae incuriosita dalla cover e dall’edizione e, dopo aver letto tutta la trilogia, posso dirvi che è una serie che merita tutto il vostro tempo e che vi farà davvero davvero emozionare!

E voi avete già letto questa serie? Vi è piaciuta? Io, solo per oggi, vi saluterò in un modo un po’ diverso, prestando questa pagina a…

< ERRORE >
< ERRORE >

IO

SONO

AIDAN 

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

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