[Recensione] Paper Princess di Erin Watt

Buongiorno!

La settimana ricomincia con una recensione. Come avevo annunciato in diretta (neanche fossi un tg nazionale) a settembre volevo recuperare alcune letture lasciate a metà, quale per un motivo, quale per un altro. Tra le letture lasciate a metà, c’era Paper Princess, primo di una serie, scritto da Erin Watt (pseudonimo per indicare due autrici) e che io ho comprato in lingua originale perché volevo usare questa serie, che prometteva tanto, per migliorare le mie capacità di leggere in inglese.

Paper Princess
Erin Watt
In Italia: Sperling & Kupfer
Prezzo: 14.90 € (Italia)
eBook: 8.99 € (Italia)

Trama: A diciassette anni, Ella Harper ha già imparato a sbrigarsela da sola. Sempre in fuga, dalle difficoltà economiche e dagli uomini sbagliati di sua madre, si è districata tra mille lavori per riuscire a far quadrare i conti, studiare e costruirsi un futuro migliore. Finché, un giorno, nella sua vita compare un certo Callum Royal. Distinto ma deciso, nel suo costoso abito di sartoria, dice di essere il migliore amico del padre, che lei non ha mai conosciuto, nonché il suo tutore legale. In quanto tale, sarà lui d’ora in poi a sostenere le spese per il suo mantenimento e la sua istruzione, a patto che Ella accetti di vivere con lui e i suoi cinque figli. Ella sa che il sogno che Callum Royal sta cercando di venderle è sottile come carta. Ed è diffidente e furiosa. Ma ancora di più lo sono i fratelli Royal. Easton, Gideon, Sawyer, Sebastian e… Reed. Magnetici e pericolosi, non mancano di farla sentire un’intrusa: lei non appartiene, e non apparterrà mai, alla loro famiglia. E a nulla valgono i tentativi pacificatori di Callum. Ella però non è certo il tipo che si lascia intimorire, e le scintille a casa Royal non tardano ad arrivare. Soprattutto dopo un bacio rubato, che innescherà un’inarrestabile spirale di rabbia, gelosia e desiderio. Per non scottarsi, Ella dovrà imparare presto le regole del gioco…

Paper Princess è uno di quei libri che ha fatto parlar di sé. È un libro che in Italia è stato presentato come un New Adult, mentre nell’edizione che ho io, sul retro è presente sopra il codice Isbn la scritta Young Adult Fiction.
Al di là della questione New/Young Adult, Paper Princess non mi è piaciuto e ora vi spiego perché.

Ella è una ragazza che nella vita cerca di andare avanti, balla in un locale e spera di aver un giorno un futuro migliore. Questo futuro si presenta a lei con le sembianze di Callum Royal, un uomo che potrebbe essere suo padre e che in effetti si presenta come suo tutore legale e miglior amico del suo defunto padre.
Dal momento in cui arriva a casa Royal, oltre a venir catapultata in un mondo di lusso e sregolatezza, viene anche presentata ai suoi “fratelli”. E qui ho iniziato a scuotere la testa.

Leggendo ho pensato a una brutta copia di Gossip Girl. Se ho amato la serie con i ragazzi dell’Upper East Side e la storia tra Chuck e Blair, ho trovato insignificante la storia che sembra nascere tra Ella e Reed, per diversi motivi.
Il primo motivo tra tutti è che ho trovato Reed marginale: nella prima metà del libro emana decreti neanche fosse il re di chissà cosa e accusa Ella di andare a letto con il padre. Se da una parte potrei quasi capire la rabbia di Reed nei confronti del padre, trovo assurdo il suo comportamento da capo branco. La storia tra Reed ed Ella non esiste fino alla fine, e anche alla fine lei sembra amare qualcuno che le fatto passare ben pochi bei momenti, quindi direi che il primo volume è la storia di Ella (e non è sbagliato eh) che si destreggia in questo universo così nuovo.
E non parliamo dell’atteggiamento di Reed che di notte esce e va a fare i combattimenti…

Se l’idea di base era buona, con l’inserimento di questa ragazza in una società totalmente diversa da quella che frequentava lei, ho trovato di cattivo gusto le continue allusioni al sesso. Non mi danno fastidio le scene se utili all’interno della storia, ma far riferimento sempre al possibile “lavoro” che una diciassettenne potrebbe fare al padre dei ragazzi, è assurdo.

Tra i fratelli, gli unici che si salvano sono Gideon e Easton (e anche loro, presi con le pinze), soprattutto quest’ultimo che si apre prima degli altri con Ella. I gemelli non pervenuti.

Nel complesso, leggerlo in inglese è stato utile a me per migliorare la lettura, ma la storia non mi ha convinta. Sono un po’ incuriosita dai successivi volumi, questo perché li ho sbirciati in libreria e sembra che la storia prenda delle pieghe diverse.
In futuro si vedrà. Al momento, vista la storia e un co protagonista quasi assente, il mio giudizio è…

E voi l’avete letto? Vi è piaciuto?

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

2 Replies to “[Recensione] Paper Princess di Erin Watt

Leave a Reply to Scheggia Cancel reply