[Recensione] «Premio Bancarella» La Regina del Silenzio di Paolo Rumiz

Buongiorno Lettori!

Questa mattina vi parlerò del primo libro letto per il Premio Bancarella di quest’anno. In questo mese vi parlerò di due libri selezionati per il premio e il primo è proprio La Regina del Silenzio di Paolo Rumiz, edito da La Nave di Teseo.

La Regina del Silenzio
Paolo Rumiz
La Nave di Teseo
Prezzo: 16.00 €
eBook: 9.99 €

Trama: Il malvagio re Urdal scende da Nord, invade col suo esercito la pianura dei Burjaki e proibisce loro ogni forma di musica. Con tre mostri – Antrax, Uter e Saraton – terrorizza la popolazione. Eco, il mago dai lunghi capelli bianchi che suscita i suoni della terra, viene fatto prigioniero e nella terra dei Burjaki cala il silenzio assoluto. Mila, la figlia del valoroso cavaliere Vadim, ha il dono innato della musica e cresce ascoltando la melodia della natura. Con il suono della sua voce sfida il divieto di Urdal e decide di cercare il bardo la Tahir, l’uomo che le ha insegnato il canto, per guidare insieme la battaglia più importante, nel nome della musica e della libertà.

Voi lo immaginate un mondo senza musica? Un mondo nel quale le vocali sono abolite, i discorsi sono tutti sulla stessa nota e gli unici suoni permessi sono quelli che non si possono controllare, ovvero quelli della natura?
Immaginate un mondo simile ed ecco che parte la storia di Paolo Rumiz, una fiaba dedicata agli adulti.

La storia inizia con Vadim, valoroso guerriero che cerca di sconfiggere l’esercito di Urdal, senza tuttavia sopravvivere ai mostri e all’invasione. La morte di Vadim sarà l’evento scatenante che darà il via a tutta la narrazione, permettendoci di vivere questa fiaba con occhi sognanti.

Tahir sarà il protagonista della prima parte, un bardo che con la musica cerca di sconfiggere la cattiveria di Urdal e di sua madre Ubidaga, vera artefice di ogni invasione. Sarà solo in un secondo momento che arriverà Mila, bella ragazza che vive di musica e s’impegnerà per riportare le note libere nel mondo, senza alcun tipo di privazione.

Ma soprattutto Mila cercava il motivo, sempre quello. La musica che il bardo le aveva cantato prima che lei venisse alla luce. Ne aveva un vago e dolcissimo ricordo. Ogni tanto lasciava il violino e cantava a occhi chiusi, cercando quel motivo. Cantava in mezzo alla strada, come se non ci fosse nessun intorno.

Questo è un libro decisamente particolare.
Una fiaba dedicata gli adulti, che possono leggere con consapevolezza una storia che può apparire leggera e che tuttavia nasconde un significato profondo.
La voglia di vincere il male non con una guerra, non con ulteriori armi, bensì con la musica, un’arte delicata che può unire i popoli sotto quelle note in grado di creare tante melodie. Potente quanto un linguaggio universale, la musica è la vera protagonista di questo libro, in grado di allietare, unificare e rendere felici le persone, indipendentemente dai luoghi d’origine o abitati. Viene riconosciuta la sua potenza e contrastata col silenzio, sfruttato dal male come arma di controllo.

È una narrazione che, nonostante non perda nulla dell’atmosfera fiabesca, permette di immergersi in una storia fatta di poesia e incanto, travolgendo il lettore con parole e immagini, non solo come supporto ma anche come vera parte di questa fiaba che necessita e sfrutta in modo magistrale le illustrazioni di Cosimo Miorelli.

Un romanzo, o meglio una fiaba, importante per gli adulti per la sua forza morale, ma anche per i bambini che possono comprendere, aiutati da una persona più grande, l’importanza di alcuni gesti e la potenza della musica, così forte e in grado di unire le persone più diverse sotto la stessa bandiera.

Questo è un libro candidato al Premio Bancarella. A luglio scoprite il vincitore, intanto questa piccola fiaba vi ha incuriosita?

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

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