[Recensione] Rivalità – Le stelle di Noss Head 2 di Sophie Jomain

Buondì Lettori!

Oggi sono qui per parlarvi di un libro un po’ meh, un libro – secondo di una serie – che vi dirò da subito ha un grande difetto: manca di originalità. Diciamocelo, non è facile trovare un libro del tutto originale, molte storie si somigliano però sono comunque in grado di dare un qualcosa in più, una spinta alla storia. Questo libro invece sembra vivere di luce riflessa, un sorta di seconda occasione per una storia già letta. Ve ne parlerò tra poco…

Rivalità – Le stelle di Noss Head 2
Sophie Jomain
Lainya
Prezzo: 13.50 €
eBook: 5.99 €

Trama: Hannah ha finalmente iniziato il primo anno di Storia all’Università di St Andrews. Insieme al suo bellissimo ragazzo Leith, che oltre a essere la sua anima gemella è anche un lupo mannaro, fra lezioni e nuovi amici le giornate scorrono piacevoli e meravigliose. Tuttavia, all’interno del piccolo universo di St Andrews, la confraternita del Cerchio – frequentata da studenti affascinanti e pericolosamente misteriosi – attira subito l’attenzione della ragazza, che ben presto verrà travolta da una rivelazione sconvolgente: i lupi mannari non sono le uniche creature leggendarie ad aver oltrepassato i confini del mito per entrare nella realtà. E così, la storia d’amore di Hannah e Leith, oltre a dover fronteggiare i pregiudizi del Branco, che ritiene di cattivo gusto l’unione di un lupo mannaro con un essere umano, sarà anche minacciata da una vera e propria guerra che sta per scoppiare con altre fazioni, infiammata da contrasti che si trascinano da centinaia di anni.

Rivalità è il secondo volume della serie delle Stelle di Noss Head, composta da 5 volumi. Al momento in Italia sono stati pubblicati i primi 4 e vi dirò che non so quando sarà pubblicato l’ultimo. La storia inizia in Vertigine, con l’incontro tra Leith e Hannah e la scoperta della natura mannara del primo. In questo secondo volume li ritroviamo all’università di St. Andrews (si, la stessa del Principe William) e si scoprirà che non esistono solo i mannari nel mondo, ma ci sono anche altre creature, come gli Sfruttatori.

È proprio nel momento in cui vengono introdotti gli sfruttatori che iniziano ad esserci delle forti similitudini con un’altra storia già letta e amata, ovvero Twilight.
Si raccontano leggende, si sfruttano “spiagge” ma soprattutto ho trovato un’analogia tra la storia di Minah e la storia di Rosalie, famosa in Twilight.
Un altro aspetto che mi ha un po’ delusa è stato l’utilizzo della figura del vampiro.
Il vampiro è da un po’ di tempo una creatura un po’ sfruttata e bistrattata. Se con Twilight abbiamo avuto creature che brillano al sole, nelle Stelle di Noss Head abbiamo la creazione di una sorta di Ibrido, un vampiro incrociato con una strige, una donna bellissima con delle ali nere e il risultato dell’unione è l’angelo nero (ovviamente immortale), con le ali nere e che può stare al sole e cibarsi di prodotti comuni o animali, anche se questi non danno la forza del sangue.
Ho trovato questa creazione un too much per l’universo creato dalla Jomain, un’esagerazione di poteri, uno squilibrio tra le due fazioni perché al momento abbiamo, da una parte i lupi che semplicemente da umani diventano animali, dall’altra ci sono questi Sfruttatori, che volano, non muoiono, vanno in giro anche di giorno e sono anche forti. C’è squilibrio, ma soprattutto il vampiro è una creatura notturna, tendenzialmente malvagia e che dovrebbe uscire di notte (questa novità non la perdono neanche a Twilight) e lo accetto nella versione diurna solo con degli escamotage, come ad esempio si possono avere in The Vampire Diares con l’anello creato dalle streghe.

Dopo questa lunga introduzione all’universo della Jomain, vi dirò che questo secondo volume si legge in davvero poco tempo ma l’effetto è quello di un libro che non ti regala niente, che ti lascia con la certezza che un dopo ci sarà e che sarà comunque volto a risolvere il dramma che si viene a creare tra Leith e Hannah.

Hannah è la classica eroina, benvoluta da tutte le fazioni, bandiera della pace e ambasciatore che cerca di risolvere conflitti all’attivo da secoli. E ovviamente Hannah è carina, non bellissima, quindi tutti la amano, tutti la vogliono e tutti si battono per lei. In questo libro non c’è nessun triangolo, ma secondo me nel terzo ci sarà qualche scaramuccia.
Leith è ovviamente forte, bello e conteso tra due donne, la sua Hannah e Georgia, un personaggio molto stereotipato che incarna la bionda, stupida ma non troppo, un po’ facile e che non accetta di essere messa da parte per un’altra.
Il nuovo personaggio è Darius, Sfruttatore, Angelo nero da una vita che non beve sangue umano, che cerca di aiutare i vampiri come lui ed è il capo del Cerchio, la confraternita studentesca della St Andrews formata da queste creature. Ovviamente Darius mostra un’indole poco cattiva (ma rivela che sa esserlo) e soprattutto sviluppa un debole per Hannah.

Il punto è che, in tutte queste pagine, non ci sono veri colpi di scena e tutto quel che accade è in parte previsto. Le descrizioni sono brevi, i dialoghi molto semplici e a tratti infantili e di fantasy non ho visto molto che non fosse già stato detto da qualcun altro.
È una di quelle serie che possono essere tranquillamente nella sezione Young Adult, senza infamia e senza lode che tengono compagnia e alleggeriscono la mente.

È un libro che non posso dirvi di leggere assolutamente, andrei contro me stessa, ma so che mi sono rilassata per due giorni e che senza alcune esagerazioni sarebbe stato sicuramente più interessante. Vi consiglio di scaricare l’estratto e vedere se è di vostro gradimento, altrimenti se siete iscritti a Mlol (il sistema bibliotecario) potrebbe essere disponibile per il prestito.

E voi lo avete letto? A voi è piaciuto?

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

6 Replies to “[Recensione] Rivalità – Le stelle di Noss Head 2 di Sophie Jomain

    1. Il problema è che ci sono le basi per creare qualcosa (è un mondo immaginario, puoi fare quel che vuoi) ma queste non vengono sfruttate. Troppi spunti presi altrove…

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.