[Recensione] Sei di corvi di Leigh Bardugo

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Buongiorno Lettori!

Questi giorni sono stati abbastanza intensi, con tanti libri da leggere, ma soprattutto con i primi malanni di stagione, fortuna però che ho letto bei libri! Uno di questi è Sei di Corvi di Leigh Bardugo, un libro che avevo adocchiato già da tempo e che troverete domani 24 settembre in libreria. Questo è il primo libro di una duologia, tuttavia c’è da farvi una piccola premessa, perché la Bardugo ha scritto una prima trilogia, sempre facente parte del Grishaverse, quindi in ordine abbiamo: La Grisha Trilogy, La Six of crown Duology e poi la Nikolai Duology che al momento ha la pubblicazione di un solo volume.
Al momento, in Italia, è partita la pubblicazione della duologia di Sei di corvi, ma spero venga ripresa anche la prima trilogia. Detto ciò, vediamo di cosa si parla…

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Leigh Bardugo
Mondadori
Prezzo: 17.90 €
eBook: 8.99 €

Trama: A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c’è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare.
Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. Assoldati i cinque compagni di avventura – un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo “Spettro”, una ragazza dotata di poteri magici -, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l’ambizioso quanto azzardato colpo. Per riuscirci, però, lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l’uno dell’altro, perché il loro potenziale può sì condurli a compiere grandi cose, ma anche provocare grossi danni…

Divisore Scheggia

La prima cosa da dire è che Sei di corvi, nonostante sia un libro del Grishaverse, può essere letto senza dover leggere la prima trilogia, tuttavia una delle prime cose che ho notato, è stata l’assenza di alcune spiegazioni, non perché l’autrice non abbia voluto darle, ma semplicemente perché sono cose probabilmente raccontate nella prima trilogia.

Questo è un libro con sei personaggi principali, ognuno di loro con una parte di storia dedicata, con i capitoli che dal titolo fanno capire a chi di loro sarà principalmente dedicato.
Kaz Brekker è sicuramente il più importante, un delinquente temuto nel Barile, un luogo pieno di malviventi, ladri, tavoli da gioco e case di piacere. È la periferia dove sembra racchiudersi il marcio e dove Kaz guida gli Scarti, senza tuttavia esserne il loro capo.
Assoldato per un colpo decisamente difficile, faranno parte della sua banda: Jesper, Inej, Nina, Matthias e Wylan.

I protagonisti sono tutti giovani ragazzi diffidenti e difficili, con un passato segnante e una vita non proprio felice, tuttavia vi conquisteranno.
Un inizio lento e un po’ di confusione, questi si, ma spariranno presto in favore di uno svolgimento carico di tensione, problemi e anche un po’ d’amore, per alimentare quel lato fangirl che non può mai mancare.

L’autrice ha rischiato tanto utilizzando così tanti personaggi, eppure secondo me è riuscita a padroneggiarli, regalando al lettore un bel po’ di azione e anche tanti momenti privati in grado di stupire.
Forse, in questo primo libro, chi è un po’ messo da parte è Wylan e poi Jesper, mentre ci si concentra tanto sulle capacità di Nina e la sua relazione con Matthias, una storia fatta di tradimenti e sensi di colpa, oltre alla storia di Kaz, il ladro con i guanti, e Inej, il suo spettro in grado di arrivare ovunque, forse anche al suo cuore.

La Bardugo ci lascia tanto in sospeso sui loro rapporti, ci fa capire le loro debolezze a piccoli tratti e poi sposta il focus, pone l’attenzione su altri avvenimenti, lasciando chi legge con la curiosità appostata nella mente e le farfalle nello stomaco; viene alimentato il lato romantico, una briciola per volta, e si spera in un lieto fine, ma ci sarà?

In una corsa contro il tempo, abbiamo sei personaggi che imparano a muoversi oltre i vicoli del Barile, giocatori in un regno di Ghiaccio dove in palio c’è la vita.
Ho decisamente amato Kaz Brekker, che vive la vita come se fosse perennemente in una partita di Poker, bluffando di continuo, cercando sempre la mano migliore. C’è sempre un’alternativa a ogni sua mossa e mi sono davvero divertita nel leggere di tutte le sue magie.

Uno stile molto fluido, una storia che coinvolge e che si perde solo nelle prime pagine, forse un po’ troppo lente e quasi scollegate da tutto il resto.
Leggetelo, superate l’inizio e vi prometto che v’innamorerete di questa banda (oltre al fatto che voglio proprio sapere com’è messo il vostro lato fangirl!).

È la prima volta che leggo un libro di questa autrice e sono sicura leggerò anche gli altri. Voi avete già letto qualche libro di Leigh Bardugo?

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

2 Replies to “[Recensione] Sei di corvi di Leigh Bardugo

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