[Recensione] The Elite di Kiera Cass

Buongiorno e buon lunedì Lettori!

In questo periodo mi rendo conto di avere tantissime cose da fare e vorrei che Febbraio durasse 60 giorni, così da poter fare tutto!
Problemi di tempo a parte, mentre cerco di recuperare le ore di sonno perse per guardare il Festival di Sanremo (Sabato notte eravamo rimasti svegli io, Baglioni e la Raffaele. Anche Bisio era andato a dormire!) oggi vi parlo di un libro facente parte di una serie, che ho avuto modo di leggere grazie alla rubrica Purché sia di serie. Quest’anno vorrei recuperare molte serie lasciate a metà e ho iniziato con The Elite di Kiera Cass, secondo della serie che inizia con The Selection.

The Elite The Selection Kiera Cass Serie Distopica DistopiaThe Elite
Kiera Cass
Sperling & Kupfer
Prezzo: 9.90 €
eBook:

Trama: Trentacinque ragazze. Così era cominciata la Selezione. Un reality show che, per molte, rappresentava l’unica possibilità di trovare finalmente la via di uscita da un’esistenza di miseria. L’occasione di una vita. L’opportunità di sposare il principe Maxon e conquistare la corona. Ma ora, dopo le prime, durissime prove, a Palazzo sono rimaste soltanto sei aspiranti: l’Elite. America Singer è la favorita, eppure non è felice. Il suo cuore, infatti, è diviso tra l’amore per il regale e bellissimo Maxon e quello per il suo amico di sempre, Aspen, semplice guardia a Palazzo. E più America si avvicina al traguardo più è confusa. Maxon le sa regalare momenti di pura magia e romanticismo che la lasciano senza fiato. Con lui, America potrebbe vivere la favola che ha sempre desiderato. Ma è davvero ciò che vuole? Perché allora ogni volta che rivede Aspen si sente trascinare dalla nostalgia per la vita che avevano sognato insieme? America ha un disperato bisogno di tempo per riflettere. Mentre lei è tormentata dai dubbi, il resto dell’Elite però sa esattamente ciò che vuole e America rischia così di vedersi scivolare via dalle dita la possibilità di scegliere… Perché nel frattempo la Selezione continua, più feroce e spietata che mai.

Divisore Scheggia

The Elite è il secondo libro della serie che inizia con The Selection. Continua la selezione, quella gara che ha come premio un matrimonio e una corona.
Quando ho comprato la serie completa, complici gli sconti che c’erano in quel periodo, mi sono lasciata convincere dalle copertine, con gli abiti eleganti e non so, la voglia di leggere qualcosa che mi aspettavo diverso, anche se semplice.

Il primo libro mi era piaciuto, molto introduttivo e con una forte attenzione ai personaggi, senza proporci su un piatto una storia d’amore improvvisa, tuttavia in questo secondo non c’è stata l’impennata che avrei voluto, che in realtà pretendo in un libro di mezzo, considerando che The One è l’ultimo libro con protagonisti America e Maxon.
Tutto il secondo libro si basa sui continui incontri tra le concorrenti della selezione, i vari appuntamenti con Maxon (che arrivano al punto da ricordarmi Uomini e Donne. Pronti per l’esterna?), serate in diretta in stile Grande Fratello e in tutto ciò c’è America, che non è in grado di ragionare e prendere decisioni per conto suo. America è debole in questo libro e non voglio un personaggio debole come protagonista!
Non è una questione che deriva dal lagnarsi o meno, ma proprio dal tipo di personaggio. Non è incisivo, la sua storia non decolla, così come quella con Maxon o Aspen. Non c’è forza e amore, così come non c’è una vera lotta.

Si accenna continuamente ai ribelli, qualche incursione qua e là, ma niente di che. Il primo libro mi aveva dato delle false speranze: mi aspettavo la lotta e la rivolta, invece Maxon è il solito bietolone, America è un continuo alternarsi di ti voglio/non ti voglio, Aspen sta lì, il re fa il re, la regina ha il polso di un bradipo in letargo e le altre concorrenti si fanno gli sgambetti. E sullo sfondo c’è una potenziale rivolta sociale, ma pazienza perché ci sono i nascondigli nel muro e quindi va tutto bene.

Insomma, si salva per la scrittura scorrevole, per il fatto di non avere tra le mani un libro immenso, ma fatto relativamente da poche pagine, che si leggono facilmente e con una storiella che ti lascia un minimo di curiosità per sapere come andrà a finire.

due, votazione, stelline, recensione

E voi avete letto questa serie? Io la continuerò solo perché voglio leggere il finale e perché non mi piace lasciare le serie a metà.
Vi ricordo che questa recensione fa parte della rubrica Purché sia di serie. Qui in basso troverete l’elenco di tutti i partecipanti e vi invito a visitare i loro blog, per scoprire nuove serie (che spero siano migliori di questa!).

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

21 Replies to “[Recensione] The Elite di Kiera Cass

  1. Avevo letto tanto tempo fa le recensioni ma al momento non voglio iniziare altre serie, oltre a quelle che per un motivo o per l’altro ho già iniziato o inizierò!

  2. Ciao Deborah! ✨ Ho letto questa serie anni fa e concordo con te: ha tantissimi difetti. Anche all’epoca ero consapevole di ciò, ma devo confessarti che è la mia serie guilty pleasure. So che è problematica, ma è così trash che non posso non apprezzarla. 😅

  3. Oh io è una serie che ho adorato perché è frivola e leggera, perfetta per quando si vogliono letture poco impegnative, ma al contempo originali e di lettura scorrevole. Il terzo libro mi è piaciuto più del secondo.
    Il bietolone! Sono morta! XD

  4. Ho letto i primi tre,mi mancano gli ultimi due. Però la voglia non è alle stelle! Ho trovato stentati quelli letti, gli ultimi ho sentito dire che sono anche peggio. Forse solo se esco da letture di mattoni e mi serve un diversivo.

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