[Recensione] The Queen of the Tearling di Erika Johansen

Buongiorno Lettori!

Per la serie “Recuperiamo le recensioni rimaste indietro” oggi ho deciso di parlarvi di The Queen of the Tearling, un libro che ho letto da quasi un mese e che riesco a recensire solo adesso.

Il libro, come saprete in tanti, è il primo di una trilogia che si è conclusa da poco. L’ultimo libro è uscito a Tempo di Libri e quando l’ho acquistato sono andata in giro con un peso non indifferente sulla spalla perché diciamocelo, al di là della storia, Multiplayer ci offre un’edizione così bella che sarebbe da comprare anche solo per averla in libreria.
Si parla di un’edizione con una carta importante, colorata che ricorda la pergamena, con delle illustrazioni a colori e le mappe all’inizio, ad un prezzo che è decisamente minimo se pensiamo al tipo di libro che ci viene consegnato.

E dopo aver lodato l’edizione fisica (lodata anche dalla Ropolo, che ne ha parlato con me a Milano, amante di questa serie), passiamo alla recensione. Che ne sarà del Tearling?

The Queen of the Tearling
Erika Johansen
Multiplayer Edizioni
Prezzo: 19.00 €
eBook: 9.99 €

Trama: Il giorno del suo diciannovesimo compleanno, la principessa Kelsea Raleigh Glynn, cresciuta in esilio, intraprende un pericoloso viaggio verso il castello in cui è nata, per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Determinata e coraggiosa, Kelsea adora leggere e non somiglia affatto a sua madre, la fatua e frivola regina Elyssa. Protetta dal gioiello del Tearling uno zaffiro blu dagli straordinari poteri magici – e difesa dalla Guardia della Regina – un gruppo scelto di cavalieri guidato dall’enigmatico e fedele Lazarus – Kelsea ha bisogno di tutto l’aiuto possibile per sopravvivere alle cospirazioni dei nemici, che proveranno a impedire la sua incoronazione con agguati, tradimenti e incantesimi di sangue. Una volta diventata regina, e nonostante il nobile lignaggio, Kelsea si dimostra troppo giovane per un popolo e un regno dei quali sa ben poco, oltre che per gli orrori inimmaginabili che infestano la capitale. Kelsea deve scoprire di quale tra i suoi servitori fidarsi, perché rabbia e desiderio di vendetta si annidano fra i nobili di corte e perfino fra le sue stesse guardie del corpo. La sua missione per salvare il regno e compiere il suo destino è appena cominciata: Kelsea sarà chiamata ad affrontare un viaggio alla scoperta di se stessa e una prova del fuoco che la farà diventare una leggenda… se solo riuscirà a sopravvivere!

Prima cosa da dire: non comprate l’eBook. Ragazzi, ragazze e chiunque mi legge, questo è un libro da avere in versione cartacea. Non mi stancherò mai di ripeterlo e vi basti sapere che, quel santo – benedetto che mi sopporta, vedendo l’edizione mi ha chiesto “Ma quanto ti è costata?” Quanto gli ho detto il prezzo mi fa “Ah! Bè considerando la carta e le illustrazioni, non è neanche tanto. Prendi certi libri a prezzi più alti che poi neanche ti piacciono!”.

Dopo questo breve siparietto, passiamo alla recensione, in cui eviterò di svelarvi tante cose, ovviamente.
La protagonita di questa vicenda è Kelsea, che dopo aver vissuto per anni in isolamento, si appresta a diventare Regina del Tearling, il regno che sua madre ha lasciato dopo essere morta. In questo regno, che lei immagina molto bello, tutto va a rotoli, sotto la direzione di suo zio che ambisce al diventare re. Al fianco di Kelsea ci sarà Lazarus, che un tempo l’accompagnò in isolamento e da lontano la guarderà Fetch, che non si capisce se per lei è un amico o un nemico (qui mi ha ricordato Tuxedo Mask, nel manga Sailor Moon *Occhi a cuoricino*). Kelsea si ritrova ad essere Regina da un giorno all’altro, obbligata a fare i conti con deportazioni, tradimenti e complotti.

Il libro è molto bello, ma devo dire che parte un po’ lento e questo mi ha frenato dall’apprezzarlo totalmente. So che la Ropolo mi odia per questo (oh, io sono stata coraggiosa e gliel’ho detto di persona eh!) ma secondo me questo inizio non è stato scoppiettante come mi aspettavo. Dalla metà del libro, o meglio, da quanto si arriva al castello la storia si riprende totalmente, con avvenimenti che non ci fanno capire cosa succede e incuriosiscono il lettore.

Interessante (moooolto interessante) il personaggio di Fetch che ancora devo inquadrare ma m’intriga tantissimo, così come adoro Lazarus e il suo essere rozzo e protettivo: il giusto consigliere per una Kelsea che non sa dove mettere le mani e non conosce il suo regno.

Ovviamente, ho già il seguito, che leggerò spero presto (anche se secondo me passerà tanto tempo, avendo un carico di letture non indifferente) dove spero mi vengano chiariti tanti dubbi e spero anche sia più scoppiettante di questo primo volume, che è tanto bello ma penalizzato da un’iniziale lentezza.

E voi l’avete letto? So che molti Lettori amano alla follia questa storia, quindi ditemelo voi, diventa tanto più bella poi?

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

8 Replies to “[Recensione] The Queen of the Tearling di Erika Johansen

  1. devo risponderti? Sul serio? Ihihihih comunque posso concederti che l’inizio è un pelino lento. E che è anche un pochetto confuso. Ma già solo per Mazza Chiodata e Fetch va letto. E il secondo è ancora meglio anche se il ladro è presente troppo poco per i miei gusti. Il terzo è lì che mi guarda e io intanto lo ammiro e appena riesco lo leggerò e ti farò sapere

    1. Ropolooooo! Bè dai almeno mi dai un po’ ragione sull’inizio! Mazza Chiodata lo adoro e spero abbia ancora un ruolo nei prossimi così come sono innamorata di Fetch così, senza neanche sapere chi è realmente XD Penso di dedicarmi agli altri due libri in estate, magari si spera senza esami alle calcagna!

  2. Io credo che questo primo capitolo poteva essere sviluppato in maniera decisamente migliore. Molte cose non vengono spiegate per niente. Ad esempio, io avere completamente evitato la storia del Passaggio. Secondo me costruire un universo a se stante avrebbe dato molto più realismo al libro che questo passaggio dal nostro mondo a quest’epoca dai contorni medievali. Non so, è solo una mia impressione? Anche la questione della magia non è chiara. Non so quanto sia producente realizzare un primo volume in cui il worldbuilding sia così debole. (O almeno, questa è stata la mia impressione). Purtroppo il personaggio di Kelsea, che è una delle regine più fighe che abbia mai letto, non è riuscita a salvare questo libro, secondo me. Non so se leggerò gli altri…

    1. Ciao! Secondo me hai ragione perché in effetti annuncia tante cose che non spiega, però penso sia il preambolo di qualcosa che avverrà dopo. Io leggerò gli altri anche perché mi scoccia iniziare le serie e non terminarle (tranne alcune) però spero che nei prossimi libri la protagonista sia sempre Kelsea perché mi piace leggere della sua forza. Un personaggio così non si trova spesso nei libri.

  3. Ciao Deborah, passo per avvisarti che da oggi sul mio blog The Connor Nation non pubblico più perché ho problemi con il dominio e lo devo chiudere 🙁 Ho copiato il contenuto su un nuovo blog che si chiama “Daily Connor”, se ti va di seguirmi sul nuovo blog ne sarei contenta!
    xoxo Connor
    http://daily-connor.blogspot.it/

    1. Ciao! Sai è vero che un libro costa 19.00 € però è anche vero che sono bellissime edizioni. Diciamo che prendiamo a 20.00€ libri che spesso sono qualitativamente peggiori. Magari regalateli per qualche festa (o fatteli regalare che è meglio XD) perché già solo per l’edizione valgono tanto 😀

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