[Recensione] Tra due mondi di J.L. Armentrout

Buongiorno Lettori,

inizia la settimana e io vi parlerò di un libro che aspettavo di leggere da tanto e che invece non mi ha del tutto conquistata, lasciandomi un po’ l’amaro in bocca.
Oggi vi parlerò di Tra due mondi, il primo volume della Covenant Series scritta da J.L. Armentrout, un’autrice che amo, infatti acquisto sempre i suoi libri a scatola chiusa, quasi senza leggere le trame!

Tra due mondi (Covenant Series #1)
J.L. Armentrout
HarperCollins Italia
Prezzo: 9.90 €
eBook: 4.99 €

Trama: Gli Hematoi discendono dall’unione di dei e mortali, e i figli di due Hematoi di sangue puro hanno poteri di origine divina. I nati dall’unione tra i figli degli Hematoi e i mortali, invece… be’, non proprio. I Mezzosangue hanno solo due possibilità: venire addestrati per diventare Sentinelle con il compito di combattere e uccidere i daimon o diventare servitori nelle dimore dei Puri. La diciassettenne Alexandria preferirebbe rischiare la vita lottando che sprecarla pulendo i pavimenti, ma non è detto che ci riesca. La sua condotta, infatti, è tutt’altro che irreprensibile. Ci sono diverse regole che gli studenti del Covenant, come lei, devono seguire e Alex ha dei problemi con tutte, ma soprattutto con la numero 1: le relazioni tra i Puri e i Mezzosangue sono proibite. Sfortunatamente, lei è attratta da Aiden, bellissimo e… Puro. Comunque innamorarsi di Aiden non è il suo più grande problema, rimanere in vita abbastanza a lungo e diventare una Sentinella invece sì. Se fallirà nel suo compito, dovrà fronteggiare un futuro più terribile della morte o della schiavitù: diventerà un daimon, e Aiden le darà la caccia. E quella sarebbe una vera disgrazia.

Dato che ero una Mezzosangue, figlia di una Pura e di un vecchio umano normale, non avevo alcun controllo sugli elementi. La mia razza aveva il dono della forza e della velocità, così come i Puri, ma noi avevamo anche un altro potere che ci contraddistingueva. Eravamo in grado di vedere cosa c’era dietro la magia degli elementi che usavano i daimon. I Puri non ci riuscivano. 

Amo alla follia i libri di J. L. Armentrout e lo sapete. Ho divorato la saga Lux, totalmente coinvolta dalle vicende degli alieni e dalla storia tra Katy e Daemon, così come ho letto in pochissimi giorni la serie Dark Elements.

Tra due mondi è il primo volume della serie Covenant, che rappresenta una scuola speciale per Puri e Mezzosangue, ragazzi discendenti dagli dei o nati da unioni miste con gli esseri umani.

Alex, dopo un’assenza di tre anni, in seguito alla morte della madre, torna al Covenant e si ritrova a dover dimostrare al rettore – suo zio – di essere meritevole di un posto nell’istituto, per evitare di diventare una serva, essendo una Mezzosangue. La vita non è facile per chi nasce con sangue misto, infatti si può diventare Sentinella e cacciare i Daimon, oppure si è costretti a bere una pozione e a diventare servi, privati del libero arbitrio.

L’intera vicenda viene narrata dalla stessa Alex e in questa scelta risiede il problema principale della storia. Alex ha diciassette anni ed è piuttosto superficiale, uno di quei personaggi che in un combattimento pensa a non voler morire vergine; odiosa, a tratti un po’ volgare, da l’impressione di essere in balia degli istinti, noncurante delle regole e priva di spessore, totalmente egoista mascherata da altruista.
Ho avuto l’orticaria per la sfilza di mi che si ripetono all’interno della storia, come se la narrazione in prima persona giustifichi un ego così grande. La mancanza di feeling con Alex mi ha portato a non apprezzare del tutto i momenti tra lei e Aiden, rivelandosi privi di quell’elettricità che invece ho notato in altre sue storie, come ad esempio tra Daemon e Katy.

Complessivamente ho trovato un po’ acerbo questo primo volume: si recepiscono troppe informazioni nelle prime pagine e si ripetono spesso nei capitoli successivi, tuttavia per gran parte del tempo ho avuto l’impressione di leggere una banale storia tra adolescenti impegnati a spettegolare, con richiami ad un mondo fatto di divinità, che resta molto marginale.

Nonostante io non sia totalmente entusiasta di questo primo volume, ho già acquistato i successivi e li leggerò, questo perché il finale porta davvero a domandarsi come evolverà la situazione e mi lascia ben sperare sulla caratterizzazione dei personaggi, soprattutto perché in questo primo capitolo c’è stata un’attenzione totale su Alex e una descrizione degli altri attraverso i suoi occhi, limitandosi spesso a parlare di muscoli, begli occhi e capelli (e per amor vostro tralascio le descrizioni dedicate a Lea, la classica bella ragazza, viziata, abituata ad avere sempre tutto e tutti).

Mi piange il cuore. Ho dato due fiori e mezzo ad un libro della Armentrout ma stavolta era necessario. Lei si distingue sempre per delle storie che mantengono determinati cliché e una scrittura decisamente scorrevole, tuttavia questa volta ho notato una fretta narrativa che ha dato troppo in alcuni punti e ha lasciato un po’ scoperta tutta la parte relativa alle divinità, ai poteri e a cosa significhi realmente essere Mezzosangue in quella comunità.

Anche voi avete letto questa serie? Vi è piaciuta da subito?

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

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