[Recensione] Un bacio di Ivan Cotroneo

Buongiorno miei cari Lettori e buon martedì.

Oggi si riprendono tutte le normali attività, dopo aver vissuto in una nuvola di libri per giorni; il Salone del Libro per quest’anno è concluso, anche se nei prossimi giorni diversi post saranno dedicati a questo evento.

Come ben sapete ho comprato diversi libri e uno di questi è Un Bacio di Ivan Cotroneo. Questo è un libro che volevo comprare da un po’ di tempo, da quando ho visto il trailer al cinema del film che è stato ispirato proprio a questa storia, così la domenica me ne sono ricordata e sono corsa allo stand della Rizzoli per comprarlo. E meno male che mi sono sbrigata perché c’erano poche copie!

Vi dirò che questo libro mi ha fatto tremare e per questo ho deciso che metterò alcune citazioni, perché per me è stato devastante.

Titolo: Un bacio
Autore: Ivan Cotroneo
Casa Editrice: Bompiani
Prezzo: 11.00 €
Ebook: 6.99 €

Trama: Lorenzo, Antonio, Elena. Due adolescenti. Un’insegnante. Un amore, un rimpianto, un atto di violenza. E un bacio.

… Si è accorto di me, e mentre risaliva sulla bicicletta mi ha guardato male dall’altro lato della strada. Io sono andato via, ho preso l’autobus e sono tornato a casa, e quasi avevo vergogna di quello che ero, anche se tutti all’istituto, specialmente la dottoressa, mi avevano detto che non mi dovevo vergognare mai.

Io sono rimasta sconvolta da questo libro. Sapevo a cosa andavo incontro ma non mi aspettavo il finale che poi è arrivato.
Questo più che un libro direi che sono tre racconti brevi, accomunati dalla figura di Lorenzo. Nel primo è proprio lui a parlare, nel secondo si parla di Elena, la sua insegnante, e nel terzo a narrare è Antonio.
Viene affrontato il tema dell’omosessualità e dell’omofobia, in un istituto di adolescenti che a quell’età vivono un periodo di profondi cambiamenti e turbamenti. 

È un libro che fa riflettere e invita alla riflessione, a quello che rischia di accadere nelle scuole se si viene lasciati allo sbando, senza una guida.
Ivan Cotroneo, in meno di 100 pagine, fa vivere un’esperienza traumatica. Un libro che ho letto durante il volo di un’ora, mentre tornavo da Torino e che mi ha lasciato addosso tanta tristezza.

C’era un multisala proprio a un’uscita della tangenziale, e il film potevo sempre sceglierlo io. Poi andavamo a mangiare la pizza. Ci provavano davvero, Maria e Michele. Mi dispiace non vederli più.

Il primo e il terzo capitolo, essendo narrati in prima persona, riportano un linguaggio molto colloquiale e con i pensieri che si rincorrono e intrecciano, seguendo a volte quel filo poco logico che si forma in testa quando ascoltiamo i nostri pensieri. Si esprimono anche senza una forma grammaticale perfetta, con alcune ripetizioni e modi colloquiali che sarebbero assenti sulla carta o su un racconto in terza persona.
Si affronta il tema violenza da tre punti di vista: la violenza verso chi viene considerato diverso, violenza domestica e violenza commessa tramite l’uso di un’arma.

Ed è triste leggere che questo libro è stato ispirato da una storia vera.
Nelle note finali, l’autore scrive:

Un bacio è la storia di un fatale meccanismo di attrazione, in cui i protagonisti sono due ragazzi molto giovani, e la paura del giudizio degli altri gioca un ruolo determinante.

Ancora tratto dal libro, vi aggiungo un’altra citazione. Vi sembrerà spoiler ma in realtà in questo libro non si può parlare di spoiler, ma solo di consapevolezza.

Perché poi Lorenzo si è avvicinato e mi ha dato un bacio. Non lo so se è stato proprio un bacio. Certo che ha messo le labbra sulle mie. E io mi volevo staccare e invece non mi sono staccato subito. Sono rimasto là e non lo so che cosa stavo pensando, mi sembra che non pensavo più a niente […] E poi a un certo punto ho pensato che quello era il primo bacio che stavo dando, e che Lorenzo era un ragazzo come me, e questo mi ha fatto impressione.

Io con questa recensione non voglio convincervi a comprare questo libro per leggere una bella, voglio però convincervi a comprarlo per leggere una storia che purtroppo è tratta da avvenimenti veri.
Il bullismo esiste in ogni scuola. Se pesi più del dovuto, se ti piace un ragazzo o una ragazza, se per gli altri sei considerato diverso. Il bullismo purtroppo esiste e sarebbe bello pensare che con maggiore consapevolezza, questo si possa combattere.

Leggetelo Lettori, perché i ragazzi non devono pensare di essere forti e non cadere mai, devono pensare che non è necessario fortificarsi per combattere i coetanei a scuola.

Lo leggerete? Io spero davvero di si…

Fatemi sapere…

Scheggia

About Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

One thought on “[Recensione] Un bacio di Ivan Cotroneo

  1. Francesco

    Anch’io, dopo l’uscita del film, ho deciso di acquistare il romanzo di Cotroneo, che, invero, è un lungo racconto. Purtroppo non l’ho ancora fatto, ma mi sono ripromesso di farlo quanto prima. Le referenze che ho ricevuto sono tutte positive; parlano di una scrittura incisiva, dirompente, capace di innalzarti ad uno stato di pathos costante. Esattamente quello che cerco in un libro, da lettore accanito quale sono. Quindi grazie anche per questa tua recensione: è la conferma decisiva che aspettavo prima dell’acquisto.

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