[Recensione] Uomini che restano di Sara Rattaro

Buongiorno Lettori!

La mattinata inizia così, con la recensione di un libro uscito da poco e che sta riscontrando molto successo. Uomini che restano è l’ultimo romanzo di Sara Rattaro, un’autrice che ho particolarmente apprezzato per il libro L’amore addosso, uscito lo scorso anno sempre per Sperling & Kupfer.

Uomini che restano
Sara Rattaro
Sperling & Kupfer
Prezzo: 16.90 €
eBook: 9.99 €

Trama: All’inizio non si accorgono nemmeno l’una dell’altra, ognuna rapita dal panorama di Genova, ognuna intenta a scrivere sul cielo limpido pensieri che dentro fanno troppo male. Fosca e Valeria si incontrano per caso nella loro città, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine in un istante alla loro lunga storia, una verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell’uomo che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un’amicizia vera, di quelle che ti fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che senza preavviso ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine. Ti porta a perderti, per ritrovarti. Ti costringe a dire addio, per concederti una seconda possibilità. Ti libera da chi sa soltanto fuggire, per farti scoprire chi è disposto a tutto pur di restare al tuo fianco: affetti tenaci, nuovi amici e amici di sempre, amori che non fanno promesse a metà.

«Devi per forza essere arrabbiata?»
«Tu non lo saresti?»
«Se fossi stato tradito?»
«No, se fossi stato ingannato.»

Uomini che restano è un romanzo che, attraverso gli occhi di due donne, parla degli uomini, quelli che fuggono e quelli che invece restano, non se ne vanno e rimangono al tuo fianco.
Valeria e Fosca sono due donne diverse, che vivono in città diverse, che hanno storie diverse e che tuttavia si incontrano sul tetto di un palazzo, si guardano e con poche parole alleviano leggermente il loro dolore personale, come quando passiamo una crema su un livido: il dolore resta lì, ma per qualche secondo è di nuovo tutto normale.

Si potrebbe descrivere questo romanzo con le parole: ricostruzione, amore, accettazione, rinascita. Tutte parole giuste, eppure c’è qualcosa alla base di tutto, qualcosa che riesce a far scaturire sentimenti di rabbia e negazione nei protagonisti e in chi legge.
Inganno.
In questo libro si parla anche dell’inganno. Succede che la vita ti inganna in diverse forme e cosa si fa quando accade?
Il brutto dell’inganno è che quando si svela è troppo tardi.
Fosca vede la sua vita andare in mille pezzi e ricomporsi con tasselli che non avrebbe mai preso in considerazione; Valeria invece vede tutte le sue certezze scomporsi senza capire se potrà mai rialzarsi, ritrovandosi con la metà di ciò che aveva all’inizio.

È difficile non fare spoiler, ma eviterò accuratamente di dirvi cose importanti di questo romanzo.
Vi dico che si riconosce lo stile della Rattaro e che le parti in corsivo, alla fine dei capitoli, permettono di avere una panoramica esterna alla narrazione e che tuttavia cercano di aprire gli occhi in chi legge.
Il carico emotivo e l’impatto è, come sempre, soggettivo.
Fosca e Valeria sono due persone molto diverse e simili, tuttavia durante la lettura ho avuto maggiore coinvolgimento nella storia di Fosca, forse per la rabbia che naturalmente scaturisce e per gli uomini che la circondano.
Ho scoperto che Sara Rattaro ha un grande potere: riesce a creare e a far parlare uomini con atteggiamenti che io non tollero. Che sia l’egoismo, o il tempismo, o le scelte sbagliate in un determinato momento, la frase sbagliata in un certo discorso, lei riesce a mettere insieme questi fattori scatenando in me delle forti sensazioni.

«C’è sempre qualcosa che non va ed è sempre qualcosa che riguarda me. Sono felice che tu ora stia bene e abbia trovato la tua dimensione, un nuovo amore, ma il prezzo di tutto questo lo sto pagando io e, sinceramente, non ne capisco il motivo.»

È impossibile non domandarsi: «Io, al posto loro, come avrei reagito?». Perché la verità è questa: possiamo supporre tantissime reazioni, dire “Io avrei detto, io avrei fatto” ma ogni persona reagisce diversamente e in questo libro Sara Rattaro ci mostra due donne, con due diversi modi di reagire ai problemi e al dolore.

Non vi dirò nulla del finale, perché sta a voi leggere il libro e scoprirlo, ma posso dirvi che è un libro che parla al cuore e che lo stile dell’autrice si riconosce in ogni riga.
Sicuramente un ottimo romanzo che non soffre la concorrenza del precedente e che fa capire che, indipendentemente dal modo in cui lo fanno, alcuni uomini restano davvero, a volte alla luce del sole, a volte un po’ in disparte, pronti a soccorrerti se le gambe non reggono e l’anima piange.

Voi avete già letto questo libro? Vi è piaciuto?

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

7 Replies to “[Recensione] Uomini che restano di Sara Rattaro

  1. Sono mesi ormai che mi ripropongo di conoscere questa autrice ma tra le tante cose non ci riesco mai. Inoltre lei continua a pubblicare (fortunatamente) e io ora non so più da quale libro cominciare perchè tutte le trame che leggo e le recensioni in merito sono molto positive. Help!

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.