Resoconto di una giornata: Cassandra Clare e Holly Black a Firenze (22.07.2017)

Buongiorno Lettori!

Oggi, dopo aver preso un po’ di libri per la tesi, voglio raccontarvi la mia giornata speciale passata a Firenze; una giornata passata in compagnia di belle persone in attesa d’incontrare per la mia primissima volta Cassandra Clare.

Non vi devo raccontare chi è Cassandra Clare, ci mancherebbe, e neanche chi è Holly Black (anche se io non ho ancora avuto modo di leggere qualcosa di suo), tuttavia vi voglio raccontare l’emozione provata quel giorno.

Tutto inizia quando Anna Da Re manda una mail, informando dell’incontro con Cassandra e Holly e chiedendo chi avrebbe partecipato. Io apro la pagina di Italo, cerco il treno, c’è lo sconto e quindi… Si! Vengo assolutamente a Firenze.
Mi accordo con una mia amica, Eleonora, scrittrice della serie dei Racconti d’Oltremondo, che prende il treno la mattina e mi aspetta in stazione insieme a Giulia, una sua amica che ho avuto modo di conoscere quel giorno.

Una parte di Firenze…

Passiamo la mattina a girare, mangiamo al McDonald’s, camminiamo, osserviamo statue, vie e turisti. Tanti turisti. Il caldo è infernale, il sole si nasconde pochissime volte e io osservo quel Duomo, quella Santa Maria del Fiore che nel libro I Medici è quasi protagonista e che riuscivo a vedere dopo tanti anni proprio una settimana dopo quel Premio Bancarella che l’ha decretata vincitrice. Eppure le foto dall’esterno, complici le tante persone che affollavano la piazza, non sono venute benissimo e questo mi da l’occasione per tornare un giorno nel capoluogo toscano, con più calma e magari con i musei prenotati da casa.

Insomma, dopo aver vagato un po’ per questa città che ammetto non essermi goduta molto anche a causa della fretta e del tempo, iniziamo ad avviarci verso quello che è il Teatro Odeon in Piazza degli Strozzi (e quando ho visto il nome della piazza, ecco la mente di nuovo ai Medici) dove Cassandra Clare e Holly Black incontreranno i fan.

E lì troviamo tanta, tanta gente.

Con quasi un’ora di anticipo sull’orario di apertura, tanti ragazzi e ragazze attendono, anche seduti sulla strada, l’arrivo di queste due autrici; ci sono persone con pennarelli che si tatuano rune sul corpo, anche per sentirsi più vicini a quel mondo che amano, persone che leggono e altre che stringono forte quei libri che desiderano avere segnati da quelle autrici che amano.
Io osservo tutto curiosa e incredula: sapevo che il mondo di Shadowhunters era pieno di fan, ma vedere ragazzi così giovani riuniti per queste due autrici, mi ha riempito il cuore.

Finalmente entriamo.

Aprono le porte, vado al tavolo per gli accrediti e lì avverto un’ondata di panico: e se il mio nome non c’è? E se si è dimenticata? E se per un errore non sono più in lista?
Il panico passa solo quando vedo il mio nome sul foglio bianco, lo indico, sorrido e mi avvio all’interno del teatro, seguendo altre blog, tenendomi in disparte timidamente, perché io arrossisco con poco e mi prende subito il panico quando riconosco persone. Insomma, prendo posto e aspetto. Individuo le mie amiche (che purtroppo sono finite nella parte alta del teatro, questo perché molti ragazzi hanno occupato posti con le borse. Non si fa. Questo comportamento non mi è piaciuto, soprattutto per un evento dove chi prima arrivava, prima aveva il posto), insomma una volta individuate mi calmo, mi sistemo e aspetto.

Cassandra Clare e Holly Black arrivano insieme a Rossella e Manuela di Shadowhunters Italia e si comincia a conversare, con domande e curiosità.
Ho così scoperto che quando scrivono insieme si propongono 400 parole a testa, poi però ognuna di loro ha i suoi modi: la Clare allunga, la Black accorcia. Scopriamo come funzionano le collaborazioni, di come i lavori precedenti della Black prevedevano un tipo di attività da svolgere tutti insieme ma soprattutto ci hanno raccontato la loro opinione sugli adattamenti, sia cinematografici che ti altro tipo come Graphic Novel. È stato bello ascoltare due autrici che raccontano di come l’importante è mantenere lo spirito dei personaggi, l’amore e la comprensione per la storia originale.
Anche i ragazzi in sala hanno fatto delle domande e così abbiamo scoperto che per Holly Black viene prima la trama e poi crea il personaggio mentre Cassandra si fa due domande: cosa vuole il personaggio? E di cosa ha bisogno?

Due interventi mi sono piaciuti in particolar modo, ovvero quando è stato chiesto cosa c’è dietro la morte di un personaggio, come si decide e anche quando si capisce se un pezzo è buono oppure no. Mi è piaciuto scoprire che ogni tanto la collaborazione porta al salvataggio di alcuni personaggi, così come ho avuto la conferma che purtroppo a volte alcune morti sono necessarie; e diciamocelo, quand’è che un pezzo è buono? Quando porta a qualcosa di buono e se manca qualcosa lo senti, perché è una sensazione fisica.

Insomma, l’incontro è stato molto bello e mi sono piaciute anche molte domande fatte dal pubblico. Alla fine di tutto, dopo aver fatto autografare i libri (Signora della Mezzanotte, Shadowhunters – Storia d’illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti, The Mortal Instruments – Coloring Book), stretto la mano a Cassandra Clare, essermi sciolta in sua presenza, saluto la ragazza che mi stava seduta vicino, Tania di My Crea Bookish Kindom, mi ricongiungo alle mie amiche e insieme ci avviamo (a noi si è aggiunta all’ingresso anche Camilla, che mi è stata presentata da Eleonora), passando a far spese da Tiger e salutandoci, chi alla fermata dell’autobus, chi alla stazione del treno.

E voi direte, beh, finita qui, no?

Eh no. La giornata bella deve avere anche dei riscontri un po’ negativi, no?
Un guasto sulla linea Roma – Firenze, ha fatto ritardare tantissimi treni e non appena il nostro appare sul tabellone, ecco la triste realtà: 45 minuti di ritardo, che si trasformano velocemente in 75, 85 e poi 100!

Io e Eleonora, distrutte e angosciate dalla situazione, ancora con la speranza di non tornare tardissimo in stazione, andiamo al gabbiotto di Italo e chiediamo un cambio. Fortunatamente una signorina gentilissima, ci mette sul treno che arriva il prima possibile, informandoci che purtroppo per cinque minuti non abbiamo preso quello precedente. Beh, non si può aver tutto dalla vita, no?

Il rientro, con stanchezza addosso, felicità per l’incontro, libro di Harry Potter da leggere e treno che viaggia veloce, avviene dopo le 22.30 ma va bene così.
Macchina, strada e sensazione di pienezza mi hanno accompagnato fino a quando ho chiuso gli occhi nel letto, pensando alla giornata e soprattutto chiedendomi: chi se lo sarebbe aspettato? Io che per un giorno viaggio quasi sola, a Firenze, con l’ansia che mi ritrovo. Sono soddisfazioni!

Lo so, anche oggi vi ho assillato con un post lunghissimo, ma questi incontri è bene raccontarli. Voglio ancora ringraziare Anna Da Re per questa bellissima opportunità, non mi stancherò mai di dirle grazie.

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

6 Replies to “Resoconto di una giornata: Cassandra Clare e Holly Black a Firenze (22.07.2017)

  1. Mi sarebbe piaciuto esserci, adoro soprattutto la Clare e i loro punti di vista sono interessanti, complementari.
    Però quello delle borse è un problema nazionale: agli spettacoli dei bambini c’è sempre gente che occupa da 1 a 7 posti e nemmeno per gente in arrivo ma per chi arriva con comodo anche a spettacolo iniziato! Boh… L’educazione proprio!

    1. Infatti la storia delle borse mi ha un po’ scocciata. Io me ne sono accorta dopo quando mi è stato fatto presente dalla mia amica, ma non si fa. Soprattutto a questi eventi…
      La Clare e la Black sono state fantastiche. Sono divertenti e sorridenti, si vede che amano quello che fanno 😃

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