[Review Party] Absence – La memoria che resta di Chiara Panzuti

Buongiorno Lettori!

Pronti per una recensione delirante? Eh si, perché se non si fosse capito su Instagram, oggi esce Absence – La memoria che resta di Chiara Panzuti; questo è il terzo e ultimo libro della serie e soprattutto è la fine di un viaggio durato anni, al termine del quale ci sentiamo tutti un po’ legati ai protagonisti di questa storia, quindi ogni emozione è inevitabile.
Prima della recensione voglio anche ringraziare Fazi Editore per avermi fornito la copia digitale.

absence, la memoria che resta, l'altro volto del cielo, il gioco dei quattro, Chiara Panzuti, Sci-Fi, Lainya, Fazi Editore, Romanzo, Storia d'amore, bittersweetAbsence – La memoria che resta
Chiara Panzuti
Lainya
Prezzo: 15.00 €

Trama: In questo episodio conclusivo della serie di Absence, la squadra Gamma è di nuovo riunita, ma i rapporti sono tesi e le liti frequenti: Jared e Christabel non si fidano più di Faith, dopo il periodo che ha trascorso con gli Alfa sull’isola di Bintan; Scott è l’unico a non dubitare della sua lealtà. Decisa a proteggere i suoi amici e a conoscere il vero scopo del gioco spietato che li ha resi invisibili al mondo, Faith segue le indicazioni della mappa lasciatale da Ephraim, prima dell’ultima prova a Clyde River. Raggiunge così la squadra Alfa a Iqaluit, Canada, dove la ragazza comincia a scoprire la vera identità di Davon, l’uomo in nero, i fantasmi che abitano l’impetuosa Abigail e la natura della sua attrazione verso Ephraim. A poco a poco tutti i tasselli andranno finalmente al loro posto, componendo il disegno crudele congegnato dall’Illusionista, un uomo ossessionato dal proprio passato e divorato dal desiderio di vendetta. Nella prova finale, il suo piano perverso condurrà Faith e i suoi amici a scontrarsi con i propri limiti, il dolore e la morte, ma soprattutto svelerà loro il valore dell’amicizia e la forza interiore maturata da ciascuno durante quell’atroce esperienza. Tornare a essere visibili è davvero essenziale per realizzare se stessi? Fino a che punto l’essere riconosciuti dagli altri determina la nostra esistenza?

Divisore Scheggia

Questa sarà una recensione particolare, perché credo sia doveroso metterci non solo il parere sul libro, ma anche sull’autrice, una ragazza giovane, umile, che diventa rossa davanti ai complimenti e che sorride sempre: Chiara Panzuti.

Nel 2017 è uscito Absence – Il gioco dei quattro, un libro diverso dal solito, Young adult per l’età dei personaggi, da brivido per quanto accade loro, per lo sconvolgimento della loro esistenza. Già nel primo volume, e poi nel secondo, si è visto il lavoro meticoloso alla base di questi volumi: Chiara ha lavorato duramente con la sua editor, regalandoci dei personaggi realistici e incredibili, in grado di emozionare il lettore per ogni scelta da loro compiuta.

E scelta dopo scelta si è arrivati ad Absence – La memoria che resta, capitolo conclusivo di questa serie che alla fine è quasi riuscita a farmi piangere (occhio lucido e forza di volontà per non cedere alle lacrime), straziandomi il cuore (lo giuro, il giorno dopo aver finito il libro ero un’anima in pena).

Questo terzo volume riprende seguendo il precedente, con Faith che si è ricongiunta alla squadra Gamma e che tuttavia è trattata male da Jared, evitata da Christabel e sostenuta solo da Scott, l’unico a credere alla sua versione.
Già dalla divisione dei capitoli si avverte un grande cambiamento, perché la prima parte vede l’alternarsi della narrazione tra Faith e Ephraim (cuore mio), portandoci a scoprire non solo le emozioni e le giornate di Faith, ma anche i momenti di Ephraim, con una squadra sempre più agitata per i litigi tra Davon e Yoon.

A un certo punto la narrazione passa tutta in mano a Faith, che ci racconta ogni istante della sua vita, del suo rapporto con gli Alfa, soprattutto con Ephraim (oh mio Ephraim), della preparazione alla prova di Clyde River, ai test per essere ammessa nella loro squadra.
È una Faith cresciuta quella di cui leggiamo, più adulta rispetto agli inizi, definita dall’esperienza vissuta nel secondo libro; una Faith che impara a scindere amore dal desiderio, alla ricerca di un abbraccio in un’esistenza difficile, dove ogni minuto è sempre più importante.
Ovviamente non c’è solo lei, ma ci sono Scott, Abigail, Ephraim e tutti gli altri ragazzi coinvolti in questo esperimento, che interagiscono tra loro e rimettono in gioco i loro rapporti.

Questo terzo volume è un’insieme di emozioni forti: c’è adrenalina, c’è sentimento, c’è amicizia, passione e anche un pizzico di amore. Un mix di ingredienti che rendono questo libro perfetto, dall’inizio alla fine; è un continuo crescendo, fino all’apice, la lotta, la risoluzione. Cadranno pedine e le ferite faticheranno a cicatrizzarsi.

C’è tanto batticuore, momenti intensi e sorrisi. C’è il sospiro, il momento della rabbia, la carezza della pace, lo sguardo della resa, la complicità che non ci si aspetta. Dall’inizio alla fine ci sono continui colpi di scena e magari trovo ancora infantile Jared, ma nella mischia è un personaggio che regge, anche se messo in ombra da Scott, Abigail e Ephraim (se non si fosse capito, lui l’ho proprio amato, insieme a Scott che è un’anima pura e ottimista).

Ci si affeziona così tanto ai personaggi che alla fine può scappare la lacrima, perché è tutto finito, perché non c’è il lieto fine classico, perché dobbiamo salutare degli amici che sono cresciuti in questo viaggio, che hanno ricevuto la nostra fiducia, che hanno combattuto per salvarsi e darci una storia perfetta.
Chiara mantiene il suo stile scorrevole; i capitoli volano perché si leggono uno dopo l’altro, si fatica a mettere giù il libro (io ho fatto nottata per finirlo) perché si deve sapere come finisce.
I colpi al cuore non mancheranno, ma vi dovete fidare e leggere questo libro o l’intera serie, se ancora non l’avete fatto.
Il finale è perfetto, soprattutto dopo tutto quel che è stato fatto a causa dell’NH1. Non poteva creare qualcosa di diverso, ma lo ammetto, io le avrei perdonato anche un finale alla Beautiful o interventi divini alla Grey’s Anatomy, perché ho avuto davvero il cuore a pezzi (povera me).

E dopo avervi parlato un po’ del libro, prima di salutarvi voglio ringraziare Chiara Panzuti. Questa ragazza ha saputo creare una storia entusiasmante e credibile, non facile da portare nel panorama italiano. Sa scrivere bene, è tanto dolce e ha anche ascoltato i miei deliri su Instagram per quest’ultimo libro. Parlare con lei è sempre un piacere e spero continuerà a scrivere perché è davvero brava e mi piacerebbe davvero leggere altre sue storie. Grazie Chiara e Grazie Fazi Editore per aver portato a noi questa meravigliosa serie. 

Scheggia

absence, la memoria che resta, l'altro volto del cielo, il gioco dei quattro, Chiara Panzuti, Sci-Fi, Lainya, Fazi Editore, Romanzo, Storia d'amore, bittersweet, Bookspedia, A tavola coi libri, la spacciatrice di libri, milioni di particelle, The Shelter of books

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

2 Replies to “[Review Party] Absence – La memoria che resta di Chiara Panzuti

  1. Ciao, piacere, mi chiamo Consuelo e sono una book e lifestyle blogger. Ho letto alcuni dei tuoi post e volevo farti i complimenti, Il tuo blog è davvero interessante. Ti andrebbe di dare un’occhiata al mio e dirmi cosa ne pensi? mi fa sempre piacere conoscere e supportare nuovi blog, ragione per cui ti seguo con piacere. Ti andrebbe di ricambiare? Buona serata! ☺️

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.