Shadowhunters: due stagioni e qualche riflessione

Buon pomeriggio Lettori!

Oggi vorrei parlare con voi della serie tv Shadowhunters. Dritta al punto, eh? Si, perché ieri ho visto le ultime due puntate della seconda stagione e ho metabolizzato qualche ora per capire cosa ne pensassi realmente.

Come ben sapete, ma in caso lo ricordiamo qui, Shadowhunters è una serie ideata da Cassandra Clare che conta diversi libri; nel 2013 uscì un film dedicato al primo volume di questa serie (Città di Ossa), una riproduzione che io non sono riuscita ad approvare, nonostante le mie conoscenze in fatto di cinema siano pari allo zero.
Nel film penso che la cosa che mi ha dato più fastidio sia stato Valentine. Avevano scelto l’attore giusto, perché Jonathan Rhys Meyers ha davvero fascino (ve lo ricordate in Sognando Beckam?) ed era adatto al ruolo, poi però hanno deciso che Valentine, invece di essere un individuo carismatico e affascinante, dovesse essere una sottospecie di imitazione di Jack Sparrow, e alla fine c’è anche la nave, quindi…

Insomma, analizzando il film a me non piacquero proprio gli attori. In molte hanno amato Jamie Campbell Bower nei panni di Jace, ma secondo me Dominic Sherwood è molto meglio, così come non ho affatto apprezzato Lily Collins nei panni di Clary.

C’è però da dire che la recitazione, se fai l’attore, è importante e in molte parti delle due stagioni di Shadowhunters sembrava di essere in una telenovela spagnola, qualcosa da far invidia al Segreto (io non sopporto questa soap, quindi pardon!), e non parlo solo delle scelte in fatto di recitazione, ma proprio in alcune scene, certi primi piani erano davvero esagerati.

Parliamo adesso proprio della serie, perché io a far critica non sono capace, ma a dirvi cosa mi piace e cosa meno son più brava.

Parto dal presupposto che ho dovuto fare un grandissimo sforzo nel vedere la seconda stagione, perché le scelte in fatto di sceneggiatura mi hanno davvero confusa: non capisco il perché di determinati rovesciamenti e soprattutto non li comprendo ai fini della storia. Chi ha letto i libri lo sa: dalla fine del primo fino alla fine del terzo, molte situazioni tra Jace e Clary sono rovesciate, incompiute e incomprese a causa del loro credersi fratello e sorella. Il finale del terzo libro, quel loro scoprire di non esserlo, quel comprendere che finalmente possono baciarsi senza che ci sia qualcosa di sbagliato è pieno di pathos. Purtroppo nella serie manca proprio quel pathos che emerge a piccoli tratti quando Jace e Clary sono vicini, spesso però disturbati dai primi piani degli occhi di entrambi, neanche fossero nella peggior soap opera. Penso di aver visto tante di quelle volte gli occhi di Dominic e Katherine che potrei disegnarli, se non fossi una zappa a farlo!

Credo che nel 2017 siamo in grado di realizzare qualcosa di meglio, no?
Invece ho trovato molto belle le scene tra Alec e Magnus, prive di qualsiasi stupida censura. Mi sono piaciuti i loro momenti, il loro stare insieme, il loro dedicarsi, amarsi, affrontarsi. Credo sia una delle coppie migliori in questa serie, una coppia che può essere ben sviluppata e che sa dare davvero tanto alla storia.

E adesso voglio parlare poco poco degli attori.
In questa seconda stagione gli attori sono migliorati (se vi ricordate la primissima puntata, c’era quasi da piangere) ma la McNamara ha bisogno ancora di tanta pratica, perché io non ci capirò niente, ma mi da l’impressione di essere ancora troppo finta anche se, a gusto personale, vi dico che per me Isabelle è peggio. Sarà stata penalizzata dalle scene, dalla storia che ha avuto nella stagione, ma proprio non mi piace.

La menzione speciale va invece a Alan Van Sprang che interpreta Valentine e che è davvero bravo. Ripeto, non ci capisco nulla, ma ho davvero apprezzato ogni sua scena, ogni sua apparizione, ogni sua battuta (lo scambio di corpo con Magnus mi ha fatto venire i brividi! E pure Sherpa ha detto che è bravo).
Su Will Tudor, che interpreta Sebastian, non dico invece nulla perché aspetto di vederlo in seguito, d’altronde mi conoscete e sapete che io ho amato il personaggio di Sebastian anche se sono fan della coppia Jace/Clary.

Ah! Ovviamente avrete notato che non ho nominato Simon e Maia che per me sono non classificabili, e non parlo degli attori, ma dei personaggi. Non mi sono piaciuti nei libri e il mio livello di sopportazione nella serie è pari a zero.

Insomma, complessivamente la seconda stagione è stata più bella della prima, ho apprezzato alcune scelte e ne condanno altre (la Corte Seelie, porca miseria quella parte aveva un significato particolare nel libro e nella serie l’hanno rovinata) ma nel complesso continuerò a guardare la serie, con Sherpa arreso all’evidenza, perché alla fine Shadwhunters mi piace e devo solo fare un piccolo sforzo, ricordarmi che come sempre le trasposizioni cinematografiche non possono essere uguali ai libri.

E voi, guardate Shadowhunters? Vi piace la serie?

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

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