Tempo di Libri 2017: La prima edizione e la mia avventura

Buongiorno Lettori!

Ditelo pure che è l’una di pomeriggio ed è ora di pranzo, ma io sono tornata da Milano e sono in confusione, neanche avessi il Jet Lag.
I giorni in fiera, per quanto belli e divertenti, sono anche massacranti, soprattutto per chi non è della zona e fa i conti con mezzi nuovi, città nuova, ambiente totalmente diverso da quello a cui sei abituata.

Andare a Milano è stata un’esperienza, molto più bella rispetto alla mia prima volta in quella città: stavolta sono scesa alla fermata giusta della metro, avevo le scarpe adatte e non nevicava. Ottimo, no?

Tempo di Libri per me c’è stata Sabato e Domenica, questo perché il venerdì l’ho passato a passeggiare per Corso Como, sono arrivata al Duomo e non so dove altro (credo di aver seguito le indicazioni per il Castello Sforzesco, ma non ci sono arrivata), insomma stanchissima per essermi alzata presto, mi sono ritrovata a vagare per Milano, preparandomi ai due giorni di Fiera.

Com’è stato Tempo di Libri?

Alla sua prima edizione, all’inizio sono rimasta spaesata. L’interno sembrava vuoto. Non so se per gli spazi più ampi o per la mancanza di alcuni editori, non lo so, ma il primo impatto è stato di vuoto.
Questo ha reso l’esperienza infelice?
Assolutamente no.

Ho evitato di sgomitare per entrare negli stand (tranne da Libraccio, lì si entra in un mondo a parte) e  ho evitato di correre per entrare agli eventi (tranne dalla McGuire dove le persone entravano e addirittura occupavano i posti per amici in arrivo, senza rendersi conto che c’erano altre persone in fila prima che volevano sedersi, ma vabbè).

Ho apprezzato tantissimi incontri. Ho visto La Pina dal vivo, perché per me era solo una voce alla radio e una presenza in tv, ho incontrato Jamie McGuire (peccato solo preferisca Travis tra tutti i fratelli), ho ascoltato Sara Rattaro parlare del suo libro, non sono entrata ad ascoltare Sophie Kinsella, perché c’era tanta di quella gente che avrei preso la pensione in fila. Ho ascoltato Michela Murgia parlare delle copertine dei libri, E anche quest’anno ho ascoltato Alessandra Tavella parlare con le autrici Amazon, pronte a raccontarci dei loro nuovi libri.

Potrei dilungarmi anche su quello che non mi è piaciuto, perché diciamocelo, le cose che non mi piacciono ci sono sempre, ma ho portato a casa soprattutto cose belle, quindi ve le devo raccontare.

Ho conosciuto persone fantastiche.
Non mettevo in dubbio lo fossero, perché ci parlo tutti i giorni su Facebook, però lo sappiamo tutti che tutto diventa reale solo incontrandoci.
Ho conosciuto persone che amano i libri, che mi hanno ascoltato, che ascoltavo, con cui mi scambiavo opinioni e… che bello! È una sensazione divina!
Le Bancarella Blogger si sono riunite e non vorrei dire niente, ma il livello di figaggine a Rho è aumentata notevolmente! (Fatemela tirare qualche minuto, non siate pignoli!)

Incontrare La Libridinosa, La biblioteca di Eliza, Niente di Personale, La Lettrice sulle Nuvole, Due lettrici quasi perfette e Appunti di una giovane reader e rendersi conto che sono un gruppo di persone spettacolari e senza peli sulla lingua! Io spero di non aver dimenticato nessuna blogger, e se l’ho fatto capiranno perché son tonta. Poi ho conosciuto Amanda, quella santa donna che ci sopporta ogni giorno per il Premio Bancarella.

È stata un’esperienza che spero di replicare presto. Forse Tempo di Libri dovrà migliorarsi, io ancora non so quanto sia furbo fare due fiere del libro a così poca distanza di tempo, questo perché diciamocelo, i soldi non nascono su un albero e non tutti abitano vicino. So però che a questi eventi si conoscono persone, si sorride e si chiacchiera in compagnia.

Ah e poi bisogna ringraziare tutti quei santi che ci accompagnano! Ho visto ragazzi annoiati seduti sulle panchine, che aspettavano donne che giravano negli stand, la versione migliore del classico shopping.

Bè questo è il mio primo riassunto di Tempo di Libri 2017. Nei prossimi giorni vi parlerò dei libri acquistati e di tante altre cose!

E voi, siete state a Tempo di Libri? Vi è piaciuta?

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

11 Replies to “Tempo di Libri 2017: La prima edizione e la mia avventura

  1. Giorno! Quanto tempo, eh?!! Io sono seduta qui e il jet lag mi fa un baffo! Sto fissando lo schermo del Mac come fosse un’entità astratta, ma ho mille cose da recuperare e altrettante da scrivere! Diciamo che, nel tempo, ho imparato che queste occasioni servono a dare finalmente un volto a gente che sentiamo solo attraverso uno schermo e una tastiera e, a quel punto, il rischio è quello di non piacersi! Ma noi siamo donzelle fortunate e ci siamo amate tutta a prima vista! È stato bello incontrarti e abbracciarti <3
    Uh quasi dimenticavo: dovevi starci in fila per la Kinsella, pare sia l'unico modo per ottenere la pensione in Italia!

  2. Scheggia quanto tempo!!!!! Io oggi ancora devo riordinare le idee ma nel prossimo futuro i post su Tempo di Libri e su tutte voi non mancheranno!

    A saperlo, anche io andavo dalla Kinsella. Minimo sindacale garantito!

    1. Ho avuto il piacere di ascoltare Alessandra anche l’anno scorso, e sono convinta sia davvero una brava moderatrice. Vi ha lasciato lo spazio per parlare e vi ha coinvolte tutte. Un panel molto bello e interessante 😃

Commenta se ti va, io sarò ben lieta di rispondere.