Un solito post sulla festa della donna…?

Buondì Lettori!

In questi giorni sono stata un po’ evanescente, lo so, ma alcune situazioni universitarie tristi mi hanno un po’ scombussolata! Dopo la bella notizia di lunedì (Premio Bancarella) ho iniziato ad avere l’ansia per l’università, perché dimenticano sempre di scriverlo, o siamo noi che non lo leggiamo, ma quando ci iscriviamo dovrebbe esserci una piccola postilla in cui vengono menzionati i continui stati d’ansia che si proveranno, dal primo all’ultimo giorno, finché non verrete congedati, nel migliore dei modi con una laurea, nel peggiore… beh meglio non pensarci!

Oggi è anche la festa della donna e pensavo da giorni a qualcosa da scrivere. Qualcosa di non troppo banale (ma alla fine sarà così), qualcosa di originale (e non sarà così), qualcosa che facesse sorridere e forse riflettere (ci riuscirò?).
La verità è che passiamo questa giornata a sentire le frasi standard “la donna andrebbe festeggiata tutto l’anno”, ma alla fine lo facciamo davvero?

La verità è che non si può più accendere la televisione se non si vogliono ascoltare storie tragiche, con donne protagoniste. E non ditelo a me, lo so che la tv fa vedere ciò che le persone vogliono vedere e ciò che credono interessi al pubblico. Sono una studentessa di Comunicazione e dal primo anno sbattiamo la testa contro un concetto, una teoria: l’agenda setting.

Oggi quindi non voglio parlarvi delle stragi e delle tragedie, perché questo è un angolo gioioso e alle cose brutte, ve lo dico egoisticamente, vorrei ci pensassero gli altri, almeno per oggi, quindi vi parlerò un po’ di me, di come sono e cosa mi piace (ma senza andare sul pesanti, tranquilli).

  • Non mi trucco. Amo i cosmetici ma sono pigra e credo di non essere male senza trucco. Non credo che per essere belle sia necessario truccarsi, ma bisogna stare bene con sé stessi, quindi io mi sento bene senza e mi piaccio anche quando ne adopero un po’, ma è giusto anche che una ragazza si aiuti con i cosmetici se questo la fa sentire bene. Credo sia tutta una questione di equilibrio personale.
  • Faccio parte di quel gruppo di ragazze che hanno passato l’adolescenza a sentirsi dire “mettiti una gonna ogni tanto” e che hanno ignorato quella frase per anni. Jeans larghi, e se ci penso adesso mi domando perché mi hanno permesso di andare in giro in quel modo, maglie informi (quelle ancora perché non mi piacciono i miei fianchi) e un po’ strafottenza verso il mondo. Adesso sono diversa, ma sempre un po’ uguale a prima: amo i jeans e le maglie informi, ma ho anche tanti abiti a fiori e qualche scarpa con il tacco (e le ballerine in borsa).

  • Leggo tanto e di tutto e non posso farci niente, ma ad una serata in discoteca preferisco di gran lunga un buon libro. Ah! E non mi piace proprio ballare, ma soprattutto non portatemi a fare Salsa se non volete occhiatacce per tutta la sera.
  • E non mi piace Dirty Dancing. Non mi emoziono con quel film e la scena di “Nessuno può mettere Baby in un angolo” la trovo un po’ esilarante. Mettiamola così, l’avessero detta a me, sarei scoppiata a ridere!

Questo ve lo dico perché siamo tantissime al mondo e ognuna di noi è diversa e per fortuna! Voi non vi annoiereste a incontrare una persona totalmente identica a voi?

Un’ultima cosa che voglio dirvi è di avere sempre fiducia in voi stesse. Io sono la prima che spesso inciampa, si lascia prendere dal panico e ha paura a rialzarsi, poi però ci provo e magari ci riesco. E quando davvero il mondo ci prende a schiaffi, dobbiamo pensare a una cosa bellissima e forse poco filosofica. Lo so che il mondo è pieno di donne con pensieri bellissimi, profondi e degni di essere studiati, ma oggi in tutta la mia leggerezza, dico solo una cosa:

Ricordiamoci che è stata J.K. Rowling a scrivere una saga immensa e immortale (per me lo è) come Harry Potter e non Sergio Er Puzza!

Profondo, vero?

Oggi, e anche gli altri giorni, dobbiamo sorridere e divertirci. Oggi in particolare? Beh diciamocelo, ogni giorno è buono per farsi regalare un cioccolatino, magari accompagnato da una mimosa o da un fiore!

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

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