Buon pomeriggio Lettori!
Oggi è l’ultimo giorno di festa ma devo dirvi che in realtà le mie feste sono finite da giorni, direi dal 2 di gennaio quando mi sono ritrovata a contare i giorni che mancano all’esame.
Stamattina pensavo che non vedo l’ora di rivivere delle festività senza l’ansia degli esami; sicuramente ci saranno tanti problemi, si cresce e magari ci sarà il lavoro e magari anche la famiglia, ma credo che assaporerò la sensazione di vivere le feste senza contare i giorni che portano all’esame.
Non vedo l’ora.
Oggi però, prima di buttarmi di nuovo a capofitto sul libro di psicologia, volevo parlarvi un po’ di queste feste, delle cose belle, dei libri comprati e del cibo che è entrato nel mio corpo e rimarrà sui miei fianchi per molto, molto tempo (e comunque i saldi subito dopo le feste dovrebbero essere considerati illegali!).
In queste feste ho vissuto bei momenti: il primo albero di Natale in casa mia, con palline e decorazioni particolari, con sorrisi e tanta voglia di stare accoccolata sul mio divano giallo, con il piumone di Ikea oppure a ballare a Just Dance davanti alla tv, cercando in qualche modo di fare almeno una stellina.
Ho comprato tanti libri ed eBook e ho sentito, non so quante volte, la frase “Basta libri!” ma si sa, è come dire ad un bambino di non premere il pulsante rosso. Lo premerà.
Tra i libri di queste feste ci sono Stoner di John Williams edito da Fazi Editore, La valigia di Newt Scamander edito da Harper Collins Italia, La guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams della Piccola Biblioteca Oscar Mondadori e il Colouring Book di Orgoglio e Pregiudizio delle Edizioni EL.

Tra le cose buone che ho preparato c’è sicuramente la Panna cotta che era tra i dolci di Capodanno. Lo so che è un dolce vecchio, chiamatelo vintage o rétro, ma a me piace proprio tanto e credo che ormai sia da due o tre anni tra i dolci presenti il 31, insieme ai cupcake o la torta di mele della mia amica Michela.
Tra i regali ricevuti poi quest’anno grande bottino! Finalmente ho ricevuto Taboo e Scarabeo e anche una bacheca in sughero, dove posso attaccare appunti e memo con le tante puntine.
Insomma, le feste sono state divertenti, stancanti ed euforiche. Mi dispiace siano finite, così come avrei preferito iniziare l’anno con letture più belle e senza esami. Non si può pretendere tutto, no? E allora, appena posso vado a farmi una partita a Scarabeo, prima però vado a riaprire il libro sulla persuasione. Un po’ di esperimenti prima della pizza!
E le vostre feste come sono state? Vi siete divertiti? Avete giocato?
Scheggia


Il mio periodo di festa é stato davvero bello malgrado qualche piccolo problemino di salute. Per il resto tutto bene! Buon anno!
Mi dispiace per i problemi di salute. Sono felice che le tue feste siano andate bene. Il rientro è sempre duro. Ancora buon anno 😀