[Recensione] La notte di San Valentino di Elizabeth Wetmore

Buon pomeriggio Lettori,

oggi vi parlerò di un libro che mi ha davvero messa in difficoltà, rischiando di farmi cadere nel blocco del lettore. È un periodo un po’ difficile e purtroppo questo libro non mi ha aiutata. Mi dispiace, perché c’erano davvero le premesse per rendere La notte di San Valentino un ottimo libro. Ringrazio comunque la casa editrice Ponte alle grazie per la copia cartacea.

La notte di San Valentino, Elizabeth Wetmore, Ponte alle grazie, romanzo, Texas, anni '70La notte di San Valentino
Elizabeth Wetmore
Ponte alle grazie
Prezzo: 18.00 €
eBook: 9.99 €

Trama: È l’alba del 15 febbraio 1976. Nei pressi di Odessa, cittadina petrolifera del Texas dove dominano misoginia e razzismo, Gloria, giovane donna messicana, aggredita e violentata nella notte dall’operaio Dale Strickland, fugge di soppiatto dal suo camion e raggiunge – in uno degli incipit più riusciti e tesi della letteratura recente – una casa isolata in lontananza. Mary Rose, incinta e madre di una bambina di nove anni, le dà riparo e, nonostante le minacce, si rifiuta di consegnarla a Dale. L’incontro delle due donne cambia la vita di entrambe e dà l’avvio a uno dei più convincenti esordi della letteratura americana degli ultimi anni, baciato in patria da un grande successo critico e di vendite. A Gloria e Mary si aggiunge poi Corrine, un’anziana vedova, fra le poche persone illuminate e aperte della città, che convincerà quest’ultima a testimoniare nel processo contro Dale, nonostante l’ostracismo di tuttala comunità.

Divisore Scheggia

Sono molto in imbarazzo nello scrivere questa recensione perché fatico a trovare le parole per descrivere e parlarvi di quanto letto.
Parto con una premessa: questo non è stato il libro che mi aspettavo.
Credevo di trovarmi tra le mani un esordio potente, con un fatto così grave da essere presente in ogni pagina, anche come uno spettro spaventoso, perennemente proprio a far la sua comparsa durante la lettura.
E in effetti i primi due capitoli sono belli, forti, fanno ben sperare per quel che sarà tutto lo svolgimento del libro, poi però tutto si perde. Mi aspettavo un libro basato sulla storia di Gloria, sullo stupro e il processo a carico di Dale, un libro che sì, facesse leva sulla condizione della donna e il pensiero radicato negli uomini, in Texas, alla fine degli anni ’70, ma che raccontasse anche la vita e le esperienze della vittima – relegata invece a comparsa – e di chi decide di testimoniare per renderle giustizia, e invece il nulla.

I capitoli si alternano parlando di donne, alcune ricorrenti, altre solo di passaggio, ma si fatica a percepire il fulcro del libro, di una storia che parte in un modo e che poi prende un’altra strada.
Le vite più intrecciate sono quelle di Gloria, vittima di uno stupro – ma relegata a due o tre capitoli – e Mary Rose, la donna che l’ha salvata e che decide di testimoniare. Il problema però è che in mezzo entrano tanti personaggi che non sembrano ritagliarsi un ruolo di spessore, soprattutto Corrine che, nonostante sia una figura molto presente, ci viene raccontata solo come una vedova sofferente tramite i tanti ricordi legati al marito e alla sua storia con lui.

È un libro che usa tanto le descrizioni e sfrutta il paesaggio e il clima del luogo per enfatizzare anche alcuni comportamenti, come quelli di D.A. che sembra figlia di quelle giornate afose, sempre pronta a scappare, senza temere scorpioni e serpenti a sonagli.
Una delle cose che poi mi ha realmente infastidita è stata la scelta di rendere i dialoghi direttamente in mezzo a tutto il testo, senza virgole o segni a evidenziarli. È una scelta stilistica che mi ha destabilizzata già da inizio lettura.

Troppi elementi di questo libro non mi sono piaciuti, infatti ho davvero faticato a finirlo. Alla base di questo c’è sicuramente la trama con la quale viene presentato il testo: immaginavo di leggere proprio un altro genere di libro, mentre mi sono ritrovata a leggere qualcosa che, presentato in modo diverso, probabilmente non avrei scelto.

Divisore Scheggia

Ho deciso di non mettere stelline a questo libro, perché mi trovo in imbarazzo e non saprei cosa mettere. Per me non ha votazione perché non è valutabile.
Non mi è piaciuto. C’è poco da dire.

Scheggia

Cartaceo ↓

eBook ↓

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

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