[Recensione] Rolando del Camposanto di Fabio Genovesi

Buongiorno Lettori!

Finalmente una mattinata un po’ fresca, con almeno le temperature che non ti fanno desiderare di vivere con un condizionatore sulle spalle.
In questo momento di pace – escludiamo il rumore del vetro che stanno ritirando – mentre in sottofondo il tg mi aggiorna su quello che succede in Italia, vi inizio a parlare di un libro così dolce e interessante che ho letto in due giorni e che ho davvero amato. Il libro è Rolando del Camposanto di Fabio Genovesi, un libro uscito nella collana Mondadori Contemporanea e ringrazio la casa editrice per la copia.

Rolando del camposanto, libro per bambini, Fabio Genovesi, libri per la scuola, libri per ragazzi, Scuola, amicizia, bullismo, morte, genitori, paura, gentilezza, Mondadori Contemporanea, fantasmiRolando del camposanto 
Fabio Genovesi
Mondadori
Prezzo: 16.00 €
eBook: 9.99 €

Trama: Rolando vive nel cimitero, insieme allo zio che fa il guardiano. Ne esce solo per andare a scuola, dove i compagni lo evitano, e non ha amici, a eccezione di un merlo di nome Cip. Quando un giorno tra le lapidi appaiono i cugini Marika e Mirko Gini, Rolando trova due amici della sua età. Ma i cugini Gini sono dei fantasmi e presto spariranno per sempre nel Grande Buco. Per salvarli , Rolando deve addentrarsi sul Monte Pupazzo, fino al buio nero, per trovare la Cosa Rossa entro la mezzanotte del giorno dopo, quando sarà anche il suo compleanno. Il viaggio insieme a Cip attraverso la natura incontaminata si trasforma in un’impresa clamorosa, in compagnia di personaggi indimenticabili: un robivecchi sbandato, un cacciatore strabico,una femmina di cinghiale elegante e raffinata, e una bambina selvatica che si fa chiamare Tigre e vive nei boschi. Età di lettura: da 6 a 9 anni.

Divisore Scheggia

Rolando del Camposanto è il primo libro che Fabio Genovesi scrive per i ragazzi.
La storia di Rolando, dedicata ai bambini, già da subito saprà conquistare grandi e piccini per le parole scelte dall’autore e soprattutto per la narrazione.
Chi ci racconta la storia lo fa con la consapevolezza di rivolgersi a un pubblico di giovani, così parla a loro senza nascondere la realtà, senza edulcorare troppo le situazioni gravi, tuttavia riesce nell’impresa di dire la verità e di commuovere ed emozionare il lettore, che si ritrova piacevolmente incastrato nella storia che Genovesi ha deciso di raccontare.

Rolando è un bambino che da subito stupisce per la sua gentilezza. Io ve lo dico, in alcuni momenti ho avuto il cuore che batteva forte per le parole che leggevo.
Un bambino senza amici, che si isola nel camposanto perché lì vive lo zio, l’uomo che dovrebbe occuparsi di lui dopo che i genitori, cinque anni prima, sono morti.
La storia principale si intreccia ad alcune secondarie, alle vite di quei personaggi che si aggiungono all’avventura di Rolando, mandato a cercare la Cosa Rossa dai Gemelli Gini, due particolari fantasmi  che in quanto tali non possono allontanarsi dalla propria tomba e quindi non possono andare sul Monte Pupazzo.

Una bellissima fiaba per bambini che affronta il tema della morte, dell’amicizia, dell’isolamento, della paura.
Genovesi si espone e decide di far incontrare personaggi strani: un merlo, migliore amico di Rolando, un cinghiale che riserverà delle sorprese, una bambina che si crede una tigre, due gemelli litigiosi.
Eppure il protagonista indiscusso resta Rolando, con i suoi modi, i suoi gesti, le sue paure e le sue incertezze. Leggendo si viaggia insieme a Rolando, si vivono le sue stesse avventure e si spera non solo nel lieto fine, anzi si vorrebbe sapere come continua, come vivrà giorno dopo giorno.

Le ultime pagine, nella loro irrealtà, ci regalano momenti intensi e carichi di emozioni.

Questo è un libro che i bambini dovrebbero leggere; nella sua semplicità, nella sua scrittura c’è tanto sentimento e soprattutto i temi affrontati sono sempre ottimi spunti di riflessione.
Alcuni capitoli, più di altri, danno modo di confrontarsi e parlare di alcuni argomenti, per questo lo dico qui e lo ripeterò altrove: fate leggere questo libro nelle scuole.
Consigliato dai 6 ai 9 anni, questo libro parla di temi troppo importanti per essere ignorati. Non so come funziona per far leggere determinati libri nelle scuole, ma consigliatelo, fatelo sfogliare ai bambini, fatelo leggere in classe, create dibattito anche tra i più piccoli. I bambini sapranno stupirvi e contemporaneamente starete insegnando tantissime cose belle. 

E io alla fine spero di leggere altre avventure di Rolando, di Stella, Tigre, Cip e anche dello Zio Sergio, che merita di riprendersi davvero e godersi la vita con il nipote.

Questo è un libro che conserverò, che spero di leggere in futuro con Giulia, nella speranza che anche lei si faccia conquistare da Rolando e dalla sua gentilezza.

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

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