[Review Party] Il custode delle tempeste di Catherine Doyle

Buongiorno Lettori!

Questa mattina vi do il buongiorno con un libro davvero speciale. In questo periodo sto leggendo un po’ di libri per ragazzi, alternandoli ai libri di narrativa che leggo solitamente. I libri per ragazzi hanno un potenziale infinito: se scritti bene e con delle storie avvincenti, sono in grado di appassionare i più giovani, rendendoli in futuro dei grandi lettori.
Ognuno di noi ha trovato il libro perfetto, quello che è riuscito a spalancare le porte della curiosità e della fantasia; per me è stato Matilde di Roald Dhal, per alcuni Harry Potter, Piccole Donne o altri ancora. Non so quali saranno i libri che avvicineranno i più giovani alla lettura, ma quello di cui vi parlerò oggi potrebbe essere perfetto per coloro che cercano l’avventura. Ringrazio da subito la Mondadori per la copia digitale ricevuta.

Il custode delle tempeste, The storm keeper's island, Catherine Doyle, libri per ragazzi, mafia, avventura, fantasia, Harry Potter, tempesta, undici anniIl custode delle tempeste
Catherine Doyle
Mondadori
Prezzo: 17.00 €
eBook: 8.99 €

Trama: A ogni generazione, l’isola di Arranmore sceglie un Custode delle Tempeste che incarni il suo potere e difenda la sua magia se il Nemico dovesse tornare. E per il nonno di Fionn è giunto il tempo di cedere il passo al nuovo Custode. Fionn ha il terrore del mare, tanto che quando approda ad Arranmore per l’estate, vuole solo tornare sulla terraferma. L’isola della sua stirpe, però, lo aspetta da molto tempo e lo reclama a sé, rivelandogli la sua magia. Presto Fionn si lascerà sedurre dalla ricerca di una grotta sommersa, capace di esaudire i desideri. Ma una forza malvagia si sta destando nelle profondità dell’isola, ed è più vicina a lui di quanto non immagini. Età di lettura: da 10 anni.

Divisore Scheggia

Fionn Boyle ha solo undici anni, una sorella rompiscatole e un nonno su un’isola. Potrebbe essere un quadretto rappresentante la normalità, ma così non è: l’isola sembra essere viva, magica e sua sorella sembra essere ossessionata dalla ricerca di una grotta.
Arranmore è l’isola dove i giovani Boyle trascorreranno l’estate, mentre la madre si prende una vacanza e cerca di rimettere insieme i pezzi, ormai scombinati da troppi anni. Sarà grazie al nonno, a una miriade di candele e a degli isolani molto chiacchieroni, che Fionn scoprirà non solo che l’isola è magica, ma che il nonno è anche colui che viene definito Custode delle Tempeste.

Comunque restava il fatto che lui aveva paura del mare. E ormai ne erano tutti informati. Lo indispettiva che Tara avesse ragione. Lui non era coraggioso. Non aveva idea di come si facesse a essere coraggiosi. Ogni volta che guardava Il Signore degli Anelli, si vedeva nei panni di un cavaliere solitario che si allontanava al galoppo dalla battaglia mentre gli altri personaggi vi si gettavano a testa bassa. E intanto che tutti erano impegnati al Fosso di Helm, lui sarebbe tornato alla Contea a farsi un panino.

Catherine Doyle ci presenta un ragazzino che non ha proprio i tratti dell’eroe e onestamente l’ho apprezzato così. Fionn non è coraggioso, non è impavido e ha paura del mare. Tutto in lui sembra allontanare l’idea del classico protagonista al quale va tutto bene dopo un attimo di smarrimento, anzi si mantiene costante dall’inizio alla fine: magia o non magia, Fionn non cambia atteggiamento in modo repentino. Sicuramente si assiste a una crescita rispetto alle prime pagine, tuttavia ho davvero apprezzato il non voler rendere un ragazzino di undici anni un supereroe navigato.

Ovviamente, il personaggio del nonno è fantastico, perché racchiude al suo interno un uomo saggio e allo stesso tempo un po’ pazzo, che fa divertire soprattutto per l’imprevedibilità dei suoi gesti.

A rendere particolarmente piacevole la lettura sono le novità che si intrecciano agli stereotipi, che in questo caso fanno bene il loro lavoro, supportando e dando slancio alle curiosità della storia.
Da una parte abbiamo una sorella rompiscatole, che tuttavia nasconde un buon cuore, un’amica un po’ svitata e un ragazzino antipatico e perfetta nemesi del protagonista; dall’altra c’è la curiosità relativa al controllo degli elementi, alla funzione delle candele e del legame con i ricordi e col tempo.
Credo che la novità più incredibile sia l’isola, che non è solo un luogo, ma un insieme di spazi, strati, tempo e ricordi. Un’isola che respira e vive con i suoi abitanti, che dà e toglie ascoltando il cuore di chi ci cammina. Ho respirato insieme a lei, in alcuni momenti, avvertendo la brezza e il brivido del cambiamento.

Sfruttando elementi magici e centellinando le informazioni, la Doyle ci accompagna in questa prima avventura di Fionn, che un po’ ricorda Harry Potter, con i suoi comportamenti a volte infantili, a volte spericolati, sempre alla ricerca di quell’avventura per non annoiarsi.
La scrittura è semplice, ma non banale. Dedicato a un pubblico giovane, questo sì, ma non per questo priva di descrizioni e momenti forti che possono tenere alta l’attenzione di chi legge.

Ammetto di aver letto con gioia le pagine, divorando capitolo dopo capitolo, desiderosa di scoprire, non tanto il finale, ma l’evoluzione di ogni elemento; un libro che sicuramente entusiasma e che invita a leggere il seguito (si, ci sarà!) che spero di leggere quanto prima!

Un libro per ragazzi che racchiude una storia davvero bella, di amicizia, che punta molto sui legami famigliari e che riesce a coinvolgere, trasportando il lettore nel bel mezzo di un’avventura, senza lasciarlo a margine.
Un libro che consiglio, che invito a far leggere ai giovani, che in questo modo potranno avere un ottimo spunto per avvicinarsi alla lettura, con piacere e senza alcun tipo di obbligo.

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

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