Quando la lettura diventa dovere: i libri per l’estate.

Buongiorno Lettori!

Ormai luglio è iniziato da un po’ e avendo lavorato in libreria e avendo tra i miei contatti social persone che lavorano in libreria, ho pensato di parlare con voi di quelli che sono i libri per le vacanze, i libri da leggere in questi mesi estivi, sotto consiglio (o ordine) dei professori.

Chi lavora in libreria lo sa bene, se ne sentono di tutti i colori. Da chi vuole fare un regalo a qualcuno che non legge (e allora sei nel posto sbagliato) a chi chiede se la Divina Commedia è terminata, il periodo estivo prevede un concentrato di studenti che, appena finita la scuola vorrebbero solo andare al mare, e invece si ritrovano con la lista della spesa: latte, biscotti e Il giovane Holden.

Le facce affrante degli studenti, quella lista stropicciata, il conteggio delle pagine perché qual è quello con meno pagine? Tu quale hai letto? sono i segni che la scuola è finita e non solo. Sono i segni che le vacanze sono iniziate da un po’, che si cercherà l’acquisto di luglio, lo scusi ma i libri non vanno in saldo? e alla fine ci si ridurrà a settembre, con la fretta, l’acqua alla gola e il tentativo di rimediare.

Perché parlo così? Perché non ho mai avuto molti libri da leggere durante le vacanze e perché l’unico anno in cui la professoressa ci ha dato due libri, mi sono ridotta a leggerne uno solo, a tre giorni di distanza dal tema, senza leggere il secondo. Molte persone hanno letto Pirandello, Zeno, D’Annunzio. Oggi si legge tanto Calvino, Il giovane Holden, Il giardino dei Finzi-Contini. Io avevo due libri che invece non mi sono piaciuti, due libri che ad oggi non credo rileggerei (anzi uno dovrei leggerlo per la prima volta) e che tuttavia non mi hanno allontanata dalla lettura, anzi mi hanno spinta, a modo loro, a continuare.

A me toccarono Madame Bovary di Flaubert e Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana di C.E. Gadda. E che ci posso fare? La Bovary non faceva per me e il Pasticciaccio proprio non lo capivo. So che era il mio approccio ad essere sbagliato, ma che ci volete fare? A 17 anni non pensavo a come relazionarmi con i libri, o almeno non con i classici perché in realtà leggevo tanto, ma solo fantasy.

Ma oggi è cambiato qualcosa? Non lo so. Sono cambiata io, questo è certo, perché se sento gente lamentarsi dei libri dell’estate, un po’ la bocca la arriccio.

Sono di parte e me ne rendo conto, ma che male c’è se i ragazzi durante l’estate si ritrovano a leggere? Perché sacrificare qualcosa di così bello, quando potrebbero trovare il libro giusto, quello perfetto che sbloccherà la situazione e li avvierà alla lettura?
Sarebbe così brutto?
È giusto pensare che questi professori proprio non li lasciano respirare ‘sti ragazzi quando basterebbe quella mezz’ora al giorno per dedicarsi alla lettura?

Non lo so, ma so che sono io che adesso la penso così e che anni fa la pensavo come tutti gli studenti, perché ero una di loro. Una di quelli che si è ridotta a fare 8 temi in una settimana, che i compiti li facevo i giorni prima di tornare a scuola. Una di quelle che si, si poi faccio i compiti e intanto faceva altro. Una di quelle che il libro per le vacanze lo comprava a settembre e poco importa se i genitori ti dicevano di fare il tuo dovere. Io d’estate rabbrividivo a sentir parlare di compiti!

E voi che rapporto avevate con i compiti? Siete cambiati come me, oppure ancora adesso li rimandereste a settembre? Io, vi dirò la verità, leggerei i libri delle vacanze ma rimanderei a settembre ogni tipo di esercizio. Soprattutto la matematica, perché nella vita ci sono cose che cambiano, che mutano, ma il mio rapporto con la matematica resta stabile: viviamo ai lati opposti, siamo due parallele che non s’incontreranno mai (e questa è l’unica nozione che ricordo).

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

8 Replies to “Quando la lettura diventa dovere: i libri per l’estate.

  1. Oh i compiti, che ricordi!

    Partiamo dal presupposto che io son stata bocciata due anni (volevo ripetere per bene le cose, sai) e ho sempre preferito in ogni caso togliere di mezzo compiti e compitini ma partivo sempre con due zaini pienissimi di libri tra me e mia sorella. Gli esercizi di matematica li finivo ancora prima che finisse la scuola, talmente erano odiati.

    Gli altri li facevo man mano al pomeriggio dal momento che prima delle 6 di sera uscire in spiaggia equivaleva ad arrostirsi in un nanosecondo, così dalle 2 alle 5 facevo esercizi o leggevo.

    Libri da leggere sempre pochi, tranne in 3° o 4° dove, durante uno stage estivo ci diedero da leggere alcuni classici tra cui i Malavoglia e me ne innamorai. Ho sempre letto molto, soprattutto fantasy anche io, ma da allora ho iniziato ad apprezzare davvero la lettura.

    Così tra un Malavoglia e un D’Annunzio sono arrivata al diploma e ho continuato a leggere… credo che gli insegnanti dovrebbero far conoscere queste opere inserendo anche qualcosa di attuale, qualcosa che agli studenti potrebbe piacere.

    Sarebbe così semplice se solo si prendessero il disturbo di chiedere loro cosa vorrebbero leggere!

    1. Anche secondo me dovrebbero inserire letture attuali (ma di qualità) e alternarle a letture classiche. Purtroppo quando è vista solo come un’imposizione, si tende a odiare qualcosa. Prendi come esempio I Promessi Sposi; sono in pochi coloro che l’hanno apprezzato realmente, perché spesso è visto come il libro da leggere, obbligatoriamente, e sul quale poi essere interrogati.

      Sui compiti complimenti! Eri piuttosto diligente. Il mio totale opposto che preferivo starmene in camera a non fare nulla, ascoltare musica o scrivere. Insomma io avevo la testa tra le nuvole!

  2. I compiti per le vacanze….a me più che i compiti per le vacanze estive davano fastidio quelli per le vacanze di Natale perché per dieci giorni ci davano montagne di compiti. Durante l’estate mi divertivo a fare i compiti…tanto nelle prime ore del pomeriggio stavo chiusa in casa per il caldo e non mi sono mai trovata all’ultimo…. la sofferenza arrivava proprio dalle letture obbligatorie….Kant, Svevo, Verga….attenzione però parlo delle superiori perché alle medie inferiori non ho ricordi di brutti libri (Il buio oltre la siepe, Il richiamo della foresta, Un sacchetto di biglie…). Secondo me un po’ più di libertà nella scelta non sarebbe male in fin dei conti l’importante è leggere: durante l’anno scolastico si studiano comunque i classici.
    Io ho letto a fatica quelli obbligatori/consigliati ma leggevo anche altro, soprattutto avventura e thriller per darmi carica

    1. Quelli per le vacanze di Natale li odiavo anche io e vengono giustificati con le pagelle imminenti. Per le letture obbligatorie si, parlo anche io delle superiori, e devo dire che sono d’accordo con te, si potrebbe mettere più libertà però sempre con criterio. Magari una bella lista basta, così lo studente ha davvero scelta 😃

  3. Ciao Scheggia ❤
    Sono sempre stata una persona abbastanza puntuale e organizzata, perciò mi dividevo i compiti durante i mesi estivi, in modo da non arrivare alla fine con tutto il lavoro ancora da fare.
    Naturalmente la lettura dei libri era la prima cosa che facevo, anche se non avevo un buon rapporto con le liste dei titoli consigliati dai professori.
    A tal proposito, grazie anche a questa tua riflessione, mi sono finalmente decisa a buttar giù un post dedicato alla mia esperienza con le letture scolastiche. Se vuoi dare un’occhiata, lo trovi qui (http://bit.ly/2twCOB7)

    1. Ciao Silvia. Beata te che eri organizzata! Io non sapevo cosa fosse 🤣 spesso purtroppo le letture obbligate vengono viste appunto come un obbligo e non un piacere, rischiando di arrivare a non apprezzare libri che letti in circostanze diverse, sarebbero perfetti e bellissimi. Passo volentieri da te a leggere 😃 grazie per essere passata qui 😘

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