[Recensione] «Domino Letterario» Quasi arzilli di Simona Morani

Buongiorno Lettori e buon fine settimana!

Ottobre sta finendo e come ogni mese arriva la tappa per il domino letterario, che questo mese ho usato per recuperare un libro che sostava nella mia libreria da più di un anno (o forse due?) e che con i collegamenti tra tessere sono riuscita a infilare nelle letture di questo mese. Vi lascio anche l’immagine con i blog partecipanti al domino e vi invito a passare da tutti loro per leggere, commentare e aumentare la lunghezza della vostra Wishlist.

Quasi Arzilli
Simona Morani
Giunti Editore
Prezzo: 6.90 €
eBook: 4.99 €

Trama: Nello storico bar La Rambla, nel cuore dell’Appennino Reggiano, la mano di briscola è più triste del solito. Nemmeno i caffè alla sambuca di Elvis riescono a tirare su il morale. Ermenegildo, infatti, non ha lasciato solo una sedia libera, ma anche un grande vuoto nel cuore dei suoi amici e uno spettro con cui fare i conti: dopo la vecchiaia c’è la morte. E dopo la morte? Ognuno cerca di reagire a modo suo: Ettore non riesce più a dormire e tutte le mattine, puntuale come un orologio, si presenta con un nuovo sintomo nello studio del povero dottor Minelli. Gino, detto “Apecar” per via dello sgangherato mezzo con cui circola, non vuole abbandonare la guida nonostante non ci veda e sia un autentico pericolo pubblico. Basilio, ex comandante della 26a Brigata Garibaldi, si scaglia contro il “nemico”, un ragazzo bosniaco che ha preso in gestione il negozio di frutta e verdura appartenuto al compianto Ermenegildo. Nel frattempo, però, sulla scombinata combriccola incombe un’ulteriore minaccia. Corrado, il giovane agente della polizia municipale, sembra avere un’unica missione: spedire tutto il gruppo alla Villa dei Cipressi, la nuova casa di riposo che sta per essere inaugurata nel paesino…

Quasi arzilli è un libro che ho comprato in un periodo preciso, ovvero quando fu pubblicato Piccoli esperimenti di felicità di Hendrik Groen che mi piacque molto e, quasi per cavalcare l’onda di questo tipo di letture, presi anche quella che era una novità uscita per Giunti.
Quasi arzilli è un libro che si propone, tra cover e trama, come una una storia riflessiva eppure divertente, a tratti esilarante, con protagonisti questi anziani che affrontano le giornate tra bevute e partite al bar e il rischio che ogni giorno sia l’ultimo, in un paese piccolo dove tutti si conoscono, dove le persiane si aprono non appena qualcuno alza un po’ la voce, dove tutto fa notizia e dove l’apertura di una casa di riposo crea scompiglio.
Eppure mi sono mancate tante cose.
Questo libro mi è sembrato un tentativo affrettato di raccontare una storia, senza soffermarsi molto su alcune situazioni, come ad esempio Corrado che nonostante sia continuamente ossessionato dalla combriccola, tanto da volerla spedire all’ospizio, è protagonista di qualche capitolo che ci lascia capire un po’ di lui senza approfondirlo realmente.
Un altro personaggio che speravo di vedere come principale è Basilio, vera anima della combriccola (a mio parere) e che invece viene relegato a figura secondaria, dando maggiore spazio a Ettore che tra tutti è quello che più s’interroga sulla morte e su quello che ci sarà dopo.

Ho visto pochi momenti esilaranti, così sporadici che mi stupivo quando apparivano; ho apprezzato a tratti la figura di Gino, più incuriosita dalla sua guida spericolata dell’Ape e dal suo rapporto con il figlio che verso la fine sembra dare un piccolo sprint, senza realmente sfruttare a pieno il potenziale di quel rapporto.
È un libro che, è brutto da dire, ma non mi ha lasciato niente. È scritto bene, fluido, si legge con poco, ma avevo aspettative più alte che sono state deluse, un potenziale non sfruttato e un mix di personaggi che potevano sicuramente dare molto di più alla storia.

Alla fine è un peccato, odio dare queste valutazioni, ma stavolta è così. Ci ho pensato e non sono riuscita a dare altro, perché non mi è rimasto niente e pensando di leggere qualcosa di un po’ divertente, viste le premesse, mi sono ritrovata con dei capitoli davvero deprimenti.
Peccato.

E voi cosa ne pensate? Lo avete già letto o pensate di leggerlo in futuro?

Scheggia

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura.
Entro in libreria ogni volta che ne ho l’occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza.
Amo il mondo dei libri e dell’editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci.
Io continuo a sperare!

33 Replies to “[Recensione] «Domino Letterario» Quasi arzilli di Simona Morani

  1. Ciao, a volte succede che le letture deludano e si devono dare valutazioni di questo tipo. La trama non mi affascina, quindi penso che in questo caso seguirò la tua valutazione e non mi segnerò il titolo

  2. Questo libro è una meraviglia! L’ho letto quando è uscito per un progetto di letture ambientate nelle proprie zone d’origine (sono emiliana) e ho adorato veramente il fatto di potermi identificare nelle zone e nei luoghi sociali in cui si svolge la vicenda! Hai scelto un libro stupendo!!

    1. Eh sul luogo niente da dire, spiega molto bene alcune dinamiche di paese che fanno sorridere, ma per me proprio non è stato stupendo perché aveva gli elementi per essere bello e invece a mio parere non sono stati sfruttati 😔

  3. Scusa ma mi è partito l’invio anche se non volevo xD Concludo il commento dicendo che mi dispiace moltissimo che non ti sia piaciuto, però capisco che si tratta di un genere che non piace proprio a tutti. Vedo la stessa cosa con i libri di Vitali, io li trovo stupendi ma a molti non piacciono poi troppo!

    1. Non è questione di genere, perché alla fine prima di comprarlo ovviamente almeno la trama l’ho letta 🤣 è questione di aspettative che in questo caso per me sono state deluse. Doveva sembrare una storia più attiva e invece sembra che vengano messi elementi senza approfondirli come meriterebbero. Per me è stato veramente deludente 😭

  4. Che peccato quando un libro ci lascia poco a fine lettura, penso che sia una delle cose più brutte di quando leggiamo quindi posso capirti. Purtroppo capitano certe letture

  5. Avevo già adocchiato il romanzo, nonostante non mi sia soffermata molto a leggere la trama, perché a primo acchito non mi incuriosiva… ti dirò, però, che nonostante la tua recensione negativa, invece di scemare la mia voglia di leggerlo, l’hai accesa. Forse perché mi piace leggere romanzi e parlarne poi con chi già lo ha letto. Non so perché, ma è così. Ho una paura matta della morte, non voglio nemmeno pensarci, e questo forse mi potrebbe aiutare a esorcizzare questa paura. O forse avrò la tua stessa impressione, chi lo sa. Alla prossima recensione Scheggia! <3

  6. Non avevo mai sentito parlare di questo libro, prima di leggere la tua recensione, ma credo di aver capito perché. Mi dispiace che si sia rivelata una lettura poco piacevole (io ne so qualcosa!) e spero ti rifarai nel prossimo Domino!

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