[Recensione] Bournville di Jonathan Coe

Buongiorno Lettori,

torno con una nuova recensione e con un libro che definirei tiepido, che non mi ha convinta del tutto e che allo stesso tempo non mi sento di bocciare del tutto. Insomma, nella media. Il libro è Bournville di Jonathan Coe, edito Feltrinelli.

Bournville, Jonathan Coe, Feltrinelli, La banda dei brocchi, Inglesi, Regno Unito, Monarchia, Saga familiare, Brexit, musica, cioccolato, BirminghamBournville
Jonathan Coe
Feltrinelli
Prezzo: 14.00 €
eBook: 9.99 €

Trama: A Bournville, sobborgo di Birmingham dove ha sede una famosa fabbrica di cioccolato, l’undicenne Mary e la sua famiglia celebrano il Giorno della vittoria sul nazifascismo. Ascoltano con attenzione la voce di Winston Churchill alla radio che annuncia la fine delle ostilità. Per Mary, Bournville e le sue strade che profumano di cioccolato sono il centro del mondo. Col passare degli anni, gli orizzonti si allargano, Mary avrà figli, nipoti e pronipoti, sarà testimone di un’incoronazione, quella di Elisabetta II, dell’indimenticabile finale della Coppa del Mondo di calcio del 1966, di un matrimonio da favola e di un funerale reale, quelli della principessa Diana, della Brexit e infine del Covid. Lungo settantacinque anni di cambiamenti sociali, da James Bond a Lady D, dalla nostalgia del tempo di guerra al World Wide Web, inizia a emergere una domanda pressante: questi tempi mutevoli avvicineranno la famiglia di Mary – e il suo Paese – o li lasceranno più alla deriva e divisi che mai?

Divisore Scheggia

Questo è il primo libro che leggo di Jonathan Coe e, nonostante la storia non mi abbia convinta, penso che leggerò qualche altro suo romanzo perché ho apprezzato davvero tanto la sua scrittura.

Il problema di questo libro è stata la storia che non è mai riuscita ad entusiasmarmi, nonostante io ami le saghe familiari.
Durante tutta la lettura non ho mai avuto un reale interesse verso le vicende delle famiglie coinvolte, mi è mancato l’attaccamento anche solo a un personaggio mentre ho provato fastidio per molti di loro.
Non c’è stato un solo personaggio che mi sia entrato nel cuore e a distanza di pochi giorni dalla lettura, fatico anche a ricordare i loro nomi.

La storia si svolge principalmente a Bournville, un sobborgo di Birmingham e inizia con le famiglie che festeggiano la fine della guerra e la vittoria inglese. Ogni parte del libro è legata a particolari eventi importanti per il Regno Unito, e nello specifico alla monarchia inglese, dal discorso del re alla morte di Lady Diana. Si parla anche della Brexit e del Covid, che è la parte che mi è piaciuta di meno, forse perché il periodo del Covid è ancora qualcosa di troppo vicino e non sono ancora pronta per leggere libri che affrontano quel periodo. È una sorta di rifiuto.

Nonostante la storia non sia stata coinvolgente, la scrittura di Coe mi è piaciuta tantissimo, così come mi è piaciuto il suo modo di raccontare gli eventi inglesi e la reazione dei membri della famiglia e del popolo.
Per quanto riguarda i personaggi, nessuno mi è entrato nel cuore, ma Coe ha proposto un bel mix, con caratteri molto diversi, spesso opposti all’interno dello stesso nucleo familiare.
Non viene nascosto il razzismo di alcuni di loro, la mancanza di attenzione ed empatia.

Il ruolo della fabbrica di cioccolato a Bournville non l’ho trovato così di spicco e tranne per i dibattiti politici sul cioccolato e i suoi ingredienti, non mi sembra abbia avuto tutta questa importanza.

Questo libro secondo me aveva un ottimo potenziale che poi alla fine non è stato sfruttato.
Una bella scrittura e un insieme di eventi non sono bastati a convincermi, ma sono stati sufficienti a farmi capire che di Coe leggerò altro.

Una storia un po’ piatta, che però riesce a spingermi a voler leggere altro di questo autore. Leggendo qualche recensione in giro, consigliano di leggere La banda dei brocchi, cosa che farò!

Scheggia

 

Cartaceo eBook

 

Scheggia

Sono Scheggia ma in realtà sono Deborah e ho una passione sfrenata per la lettura. Entro in libreria ogni volta che ne ho l'occasione, passo ore e ore a guardare i libri, cerco le novità ma anche quelle che non lo sono più. Sono una di quelle lettrici che invadono casa di libri, ne compro in continuazione anche se ho già altre letture prese in precedenza. Amo il mondo dei libri e dell'editoria ed è per questo che la mia più grande aspirazione è entrare in una casa editrice e lavorarci. Io continuo a sperare!

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