Buongiorno Lettori,
oggi qui sul blog vi parlo di un libro che ho letto durante il periodo natalizio, purtroppo però a causa del lavoro non sono riuscita a pubblicare prima la recensione. Voglio parlarvi di questo libro perché mi è piaciuto molto e l’ho trovato davvero coinvolgente e con dei protagonisti interessanti. Una particolare rivisitazione del Canto di Natale ad opera di B.K. Borison, che con Good Spirits decide di regalarci un romance davvero dolce. Grazie Gribaudo editore per la copia.
Good Spirits – Un fantasma per Natale
B.K. Borison
Gribaudo
Prezzo: 18.50 €
eBook: 7.99 €
Trama: Harriet York è quanto di più lontano si possa immaginare da Scrooge: fa donazioni alle charity locali, consegna i pacchi ai vicini quando il postino sbadato li lascia nel posto sbagliato, è solare, generosa, altruista e soprattutto… adora il Natale, il suo pigiama con le renne, gli addobbi e le decorazioni! Quindi, quando Nolan, il Fantasma del Natale Passato, le appare in salotto pronto a compiere il suo incarico delle feste, entrambi restano decisamente perplessi. Man mano che Nolan guida Harriet attraverso i ricordi dei suoi Natali passati, nulla nella storia della ragazza sembra sbagliato. E niente gli sembra più giusto che stringerle la mano. Ma qual è quindi la colpa che Harriet deve espiare? «Il primo di dicembre l’universo mi ha mandato: un ginocchio sbucciato, una ghirlanda attorcigliata, una gatta con problemi comportamentali e, a quanto pare, un… fantasma.» Lui è il Fantasma del Natale Passato. Lei non è esattamente Scrooge.
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Lei non è la persona che dovrebbe essere. Siamo intrappolati in un limbo da cui né io né lei riusciamo ad uscire.
Rivisitare il Canto di Natale non è facile ma neanche impossibile. La famosa opera di Dickens è stata e ripresa più volte, tra televisione, cinema, teatro e forse anche libri, oltre a quello di cui vi parlerò oggi.
Good Spirits – Un fantasma per Natale di B.K. Borison propone di riprendere l’idea del Canto di Natale, presentandoci Nolan nei panni del fantasma del Natale passato intento a far redimere Harriet, che tuttavia non è una Scorge moderna, ma il suo totale opposto: solare, generosa, dal cuore tenero, amante del Natale.
Cosa c’è che non va in questa situazione? Cosa è andato storto nel processo di selezione?
Probabilmente tutto. E perché Nolan ha una strana sensazione non appena vede Harriet.
A dicembre 2025 ho scoperto B.K. Borison e credo sia diventata una delle mie autrici romance preferite.
Riesce a creare delle storie davvero dolci e che ti spingono a voler continuare la lettura.
I personaggi di Good Spirits sono belli e i vari cliché del genere non pesano sul risultato finale, anzi contribuiscono a creare una fiaba con bei momenti, un viaggio pazzesco e una presa di coscienza da parte dei protagonisti.
Good Spirits è sì la classica storia natalizia, dove tutto si svolge a ridosso del Natale, però l’autrice ha saputo gestire bene i tempi e le attese, permettendo al lettore di entrare in sintonia con i personaggi e provare empatia e affetto verso di loro.
Una storia che scorre molto nonostante l’autrice riesca a far emergere anche la tristezza di molti momenti. Ho anche apprezzato il modo in cui viene trattata la situazione famigliare di Harriet e le sue decisioni in merito.
Ho sempre creduto nella magia del Natale.
Allungo la mano, stringo il palmo contro il suo, e scompariamo insieme.
I loro viaggi nel passato sono ben descritti e si percepiscono forti le loro emozioni e il cambiamento quando qualcosa inizia ad andare storto. Mi è piaciuto che il Canto di Natale abbia fatto solo da sfondo e che poi sia stata narrata una storia con una vita propria e prende solo spunto dal grande classico.
Questo è un romance squisitamente natalizio, con una protagonista che difficilmente potrete non amare, che venera il Natale. Un racconto che gli amanti di Gilmore Girls e le commedie romantiche non possono non amare. L’elemento spicci c’è ma per fortuna non è predominante, è ben inserito nel contesto, mi aspettavo ci fosse ma ho apprezzato il modo in cui è stato gestito.
Uno dei romance migliori che io abbia mai letto, sia per la scrittura, sia per Harriet, che ho davvero amato, trovandola quasi perfetta.
Nolan invece non mi ha fatta volare, ma il rapporto tra i due funziona davvero bene.
La narrazione è in prima persona e i punti di vista si alternano, questo permette di avere una visione totale di quello che accade ai due, oltre al fatto che si riescono a percepire e comprendere i loro pensieri e le loro emozioni.

Un libro natalizio che va bene tutto l’anno. Secondo me amerete Harriet e Nolan, ma soprattutto vi farete coinvolgere dalla loro storia.
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